SABATO 24 OTTOBRE 2026

SASSUOLO E SPEZZANO, NELLE TERRE DEGLI ESTE

Splendori ducali nel cuore del Modenese

Palazzo Ducale di Sassuolo Castello di Spezzano Castello di Spezzano, sala delle vedute

Un itinerario nel cuore del territorio modenese, dove la storia degli Este, l’eleganza dell’arte barocca e la tradizione della ceramica si intrecciano in un racconto ricco di fascino. SASSUOLO: città legata alla villeggiatura ducale e dominata dalla presenza scenografica del Palazzo Ducale, una delle più importanti residenze barocche dell’Italia settentrionale, trasformata a partire dal 1634 per volontà di Francesco I d’Este su progetto di Bartolomeo Avanzini. Accanto al palazzo, la chiesa palatina di San Francesco in Rocca conserva il carattere raffinato di un edificio sacro seicentesco legato direttamente alla corte estense, testimonia il gusto religioso, artistico e celebrativo della Sassuolo dei duchi. Il percorso prosegue nel centro storico, tra piazze e scorci urbani. La seconda parte dell’itinerario conduce al Castello di Spezzano, suggestiva dimora fortificata immersa nel paesaggio collinare di Fiorano Modenese. Il castello conserva ambienti di grande interesse, tra cui la corte rinascimentale e la Sala delle Vedute, arricchita da un importante ciclo di affreschi. Al suo interno ha sede anche il Museo della Ceramica, che racconta la lunga vocazione del territorio alla lavorazione dell’argilla, dal Neolitico fino alla nascita del moderno distretto ceramico modenese-reggiano.

Info

Quota: 95 euro (pullman, visite guidate, bigliettI d'ingresso, offerta chiesa, radiocuffie). Pranzo libero a Sassuolo. Disdette senza penali entro 15 gg.; oltre tale data limite, la quota dovrà essere interamente corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.

Quando

Quando: sabato 24 ottobre 2026, partenza ore 7,30

RICHIESTA INFORMAZIONI/PRENOTAZIONE

Nel territorio modenese le residenze di Sassuolo e Spezzano raccontano due stagioni diverse del potere signorile. Il Palazzo Ducale di Sassuolo rappresenta la piena affermazione della corte estense e della cultura barocca; il Castello di Spezzano conserva invece la memoria dei Pio di Savoia e di una dimora rinascimentale nella quale il territorio stesso diventa soggetto della decorazione.

La “delizia” di Francesco I d’Este

Nel 1634 il duca Francesco I d’Este affidò a Bartolomeo Avanzini la trasformazione dell’antico castello di Sassuolo in una moderna residenza extraurbana. Il palazzo fu concepito come una vera delizia, luogo destinato alla villeggiatura, alla rappresentanza e alla vita di corte. L’architettura non rispondeva più alle esigenze di una fortezza, ma alla volontà di sorprendere gli ospiti attraverso ambienti cerimoniali, prospettive e apparati decorativi.

Il Barocco come spettacolo

Pitture murali, stucchi, sculture e fontane concorrono a costruire nel Palazzo Ducale un’esperienza unitaria. Gli spazi di rappresentanza trasformano il percorso del visitatore in una successione di immagini celebrative nelle quali il prestigio della dinastia estense viene espresso attraverso il linguaggio delle arti. Anche la vicina chiesa palatina di San Francesco in Rocca partecipava a questo sistema, collegando la dimensione religiosa alla vita della corte.

Spezzano: dalla rocca alla residenza

Il Castello di Spezzano, di origine medievale, fu trasformato dai Pio di Savoia a partire dal 1529 in una più confortevole residenza nobiliare. La corte porticata rinascimentale mostra chiaramente il passaggio dalla funzione militare a quella rappresentativa. Il castello mantenne tuttavia il legame con il territorio circostante, diventando il centro simbolico e amministrativo di un sistema di possessi e comunità.

La Sala delle Vedute: il territorio dipinto

Intorno al 1595-1596 Cesare Baglione decorò la grande Sala delle Vedute con un eccezionale ciclo di cinquantasei rappresentazioni di castelli, paesi e località appartenenti allo Stato dei Pio. Le immagini sono al tempo stesso pittura di paesaggio, documento storico e strumento di celebrazione politica. Le pareti trasformano il territorio governato dalla famiglia in una sorta di mappa monumentale, rendendo visibile il rapporto tra residenza e dominio.

Dalla ceramica antica al distretto contemporaneo

Oggi il Castello di Spezzano ospita anche il Museo della Ceramica, che amplia il racconto dalla storia signorile alla vocazione produttiva del territorio. La lavorazione dell’argilla viene documentata dalle testimonianze più antiche fino alla formazione del moderno distretto ceramico modenese-reggiano. In questo modo il castello diventa un punto di incontro tra arte, archeologia industriale e cultura materiale, collegando la storia delle élite alla storia del lavoro e dell’innovazione.




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