SABATO 28 MARZO 2026
Esine, Bienno e Cerveno: capolavori d’arte religiosa, tra affreschi rinascimentali e sculture lignee monumentali
La Valle Camonica è una zona ricca di arte, di spiritualità e di siti patrimonio dell’UNESCO tutelati a livello mondiale. E non solo: il territorio camuno vede il susseguirsi di piccoli borghi con storie millenarie, alcuni di essi evoluti nel tempo, altri rimasti fedeli alla propria storicità e alle tradizioni culturali. ESINE: la Chiesa di Santa Maria Assunta ospita uno dei più suggestivi e meglio conservati cicli pittorici della Valle Camonica, con affreschi eseguiti da Giovanni Pietro da Cemmo e dalla sua scuola dal 1491 al 1493. A BIENNO, uno dei Borghi più belli d’Italia, ricco di meravigliosi scorci e pittoreschi cortili, si trova la Chiesa di Santa Maria Annunciata, in cui è presente uno dei più noti cicli pittorici di Romanino, il suo ultimo lavoro in Valle Camonica. Anche in quest’opera, i volti presenti nella scena hanno un aspetto “paesano”, come se tutti i cittadini di Bienno fossero presenti nella scena dello Sposalizio della Vergine. A CERVENO, il Santuario della Via Crucis ospita un vero capolavoro artistico di grande richiamo: le sculture lignee di Beniamino Simoni da Saviore. Si tratta di 14 stazioni della Via Crucis, con 198 imponenti statue a grandezza naturale intagliate nel legno in gran parte da Beniamino Simoni e alcune eseguite da allievi e successori. L’opera, che aderisce alla tradizione lombardo-piemontese dei Sacri Monti, venne completata tra il 1752 e il 1764, ed è un’esplosione di tecnica, passione, arte e cultura religiosa davvero sorprendente, ottimamente conservata grazie a numerosi interventi di restauro..
Visite guidate a cura di Alessandra Piccinelli.
Quota: 90 euro (pullman, visite guidate, offerte chiese e santuario, radiocuffie). Pranzo libero a Bienno. Disdette senza penali entro 15 gg.; oltre tale data limite, la quota dovrà essere interamente corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: sabato 28 marzo 2026, partenza ore 8,30
SABATO 11 APRILE 2026
GENOVA, TRA SPLENDORE E MEMORIA
La VILLA DEL PRINCIPE è la più vasta e sontuosa dimora nobiliare della città di Genova. I lavori di costruzione del complesso iniziarono negli anni venti del Cinquecento, per volere di Andrea Doria, valente ammiraglio e uomo d’armi leggendario. Il Palazzo è qualificato da un raffinato ciclo decorativo, frutto dell’incontro tra il committente Andrea ed un artista dal linguaggio colto ed aggiornato come Perin del Vaga. L’artista, allievo di Raffaello e protagonista della scena artistica romana negli anni precedenti al Sacco di Roma, realizzò nella Villa uno dei cicli pittorici rinascimentali più importanti del nord Italia. Il CIMITERO DI STAGLIENO è uno dei cimiteri monumentali più importanti d'Europa ed è un vero e proprio museo a cielo aperto con le sue centinaia di sculture otto-novecentesche e le innumerevoli cappelle di famiglia realizzate in differenti stili architettonici. Una "città" nella città, ai piedi delle colline, dove le famiglie genovesi hanno deciso di rappresentare la loro ricchezza, le loro attività, le loro passioni e le loro storie. Staglieno ha goduto di una grandissima fama e fino a una cinquantina di anni fa era il luogo più visitato di Genova ed è stato amato e raccontato da scrittori e filosofi da ogni angolo del mondo, tra cui Friedrich Nietzsche, Guy de Maupassant, Mark Twain.
Visite guidate a cura di Michela Ceccarini.
Quota: 95 euro (pullman, visite guidate, biglietto Villa del Principe, radiocuffie). Pranzo libero a Genova. Disdette senza penali entro 15 gg.; oltre tale data limite, la quota dovrà essere interamente corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: sabato 11 aprile 2026, partenza ore 7,30
SABATO 18 APRILE 2026
Dalla città-salotto al borgo dipinto di vernante
CUNEO è un triangolo con una punta conficcata nel cuore della pianura e le altre due aperte verso le montagne e le sei meravigliose vallate che portano in Francia. È la città dei sette assedi, indomita e ribelle, ma anche una città salotto, caratterizzata da un’atmosfera di accoglienza e ospitalità. Centinaia di metri di portici, che ne fanno un vasto centro commerciale all’aria aperta. Sulle strade principali e nelle vie più strette si affacciano i portali delle chiese più antiche e le case della vecchia nobiltà. Alla fine del XVII secolo i lavori di difesa militare hanno dato corpo ad una struttura decisamente imponente della cinta bastionata. Dalle radici delle antiche mura possenti sono germogliati sipari di verde che affondano nel parco intorno alla città e si estendono nei numerosi viali e giardini, lungo l’alberata striata di luci ed ombre del Viale Angeli, facendo di Cuneo la “Capitale verde del Piemonte”.Visita guidata nel centro storico, dove si potranno ammirare case ancora di fattura medievale ed altre con decorazioni rinascimentali; si scoprirà dove un tempo sorgeva la “platea”, si vedrà la cattedrale un tempo isolata, si noteranno la torre civica, il palazzo comunale ed infine si proseguirà alla scoperta di contrada Mondovì, la zona più caratteristica di tutti, con i suoi portici. Infine, visita al borgo montano di VERNANTE, paese di Attilio Mussino, storico illustratore di Pinocchio. Passeggiata nel caratteristico borgo interamente decorato con murales che raccontano la storia del famoso burattino.
Visite guidate a cura di Valeria Primo.
Quota: 100 euro (pullman, visite guidate, offerte chiese, radiocuffie). Pranzo libero a Cuneo. Disdette senza penali entro 15 gg.; oltre tale data limite, la quota dovrà essere interamente corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: sabato 18 aprile 2026, partenza ore 7,30
SABATO 9 MAGGIO 2026
Riflessi d’Arte, da Genova fino a Novi Ligure
La mostra dedicata a Antoon Van Dyck e allestita al Palazzo Ducale di Genova, è la più grande retrospettiva dedicata al pittore negli ultimi 25 anni e racconta il legame profondo tra il grande pittore fiammingo e Genova, città in cui soggiornò tra il 1621 e il 1627, nel pieno della sua affermazione artistica. L’immensa statura di Van Dyck risiede non solo nella qualità della sua opera, ma anche nella capacità di variare la propria arte perché in sintonia con gli ambiti di committenza di volta in volta diversi, cambiando quanto necessario per sedurre i nuovi clienti, assecondare abilmente i loro gusti, sintonizzarsi con ciascun milieu nel quale si trova a operare. La mostra si sviluppa nelle sale nell’Appartamento del Doge e include la splendida Cappella Dogale. Durante la visita guidata scopriremo come Van Dyck seppe rinnovare il ritratto aristocratico, dando volto e stile alla nobiltà genovese del Seicento. Nei suoi dipinti, dame e gentiluomini appaiono eleganti e autorevoli, ma allo stesso tempo vivi e naturali: non semplici immagini di potere, bensì veri ritratti di personalità. Accanto ai celebri ritratti, la mostra presenta opere sacre e confronti con la pittura italiana, che aiutano a capire come Van Dyck unì la tradizione fiamminga al colore e alla luce appresi in Italia. La visita offrirà così uno sguardo affascinante sulla Genova barocca e su un artista che, proprio qui, pose le basi del suo successo europeo. Questa mostra rappresenta un’occasione eccezionale per vedere riunite molte opere di Van Dyck raramente esposte insieme. NOVI LIGURE: allo sbocco della Val Scrivia, in un’area chiamata Oltregiogo genovese che si stende tra il Piemonte e la Liguria, a cavallo dell’Appennino Ligure, conserva un’atmosfera che ha nel nome e nei tanti palazzi dalle facciate dipinte il segno del secolare dominio di Genova. Il centro storico, compatto e pedonale, è dominato dalla torre medievale del 1223, la Piazza Delle Piane, cuore cittadino con la Collegiata di Santa Maria Maggiore, il Palazzo Delle Piane e la Fontana del Sale, memoria di un episodio del 1814. La città è nota anche per la sua tradizione dolciaria, legata a marchi storici.
Visite guidate a cura di Federica Mingozzi.
Quota: 95 euro (pullman, visite guidate, biglietto d'ingresso mostra, prevendita, radiocuffie). Pranzo libero a Genova. Disdette senza penali entro 15 gg.; oltre tale data limite, la quota dovrà essere interamente corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: sabato 9 maggio 2026, partenza ore 8,30
SABATO 16 MAGGIO 2026
Castelli e gemme del romanico valdostano
Un itinerario in Valle d’Aosta, pensato per chi ama i luoghi dove la storia si legge nella pietra e nei dettagli: una dimora signorile dal forte carattere medievale e due tappe romaniche intime e preziose, capaci di raccontare secoli di fede, arte e vita quotidiana tra valle e castelli. Castello di Sarroid de la Tour, affascinante residenza nobiliare che conserva un’atmosfera autentica: ambienti raccolti, strutture difensive e spazi interni che restituiscono l’idea di una “casa-forte” valdostana, sospesa tra funzione militare e rappresentanza. Tra sale e passaggi, dove l’architettura e le decorazioni raccontano il gusto e il potere di un’antica famiglia del territorio, con scorci sul paesaggio alpino che completano l’esperienza. Si prosegue nel segno del romanico con la Chiesa di Santa Maria a Villeneuve, esempio di eleganza essenziale: proporzioni sobrie, murature compatte, un senso di equilibrio che invita a rallentare e osservare. È una tappa ideale per cogliere lo stile romanico valdostano nella sua forma più pura, fatta di volumi chiari, luce misurata e dettagli che emergono con discrezione. Cripta romanica di Saint Léger ad Aymavilles, un piccolo capolavoro di atmosfera: uno spazio raccolto, scandito da colonne e volte, dove il tempo sembra fermarsi. Qui il romanico si percepisce quasi “da vicino”, nel ritmo degli elementi architettonici e nel clima di silenzio che rende la visita particolarmente intensa. Un itinerario molto ricco, che unisce un castello e spiritualità medievale, perfetto per chi cerca una giornata culturale raffinata, tra storia, arte e paesaggi.
Visite guidate a cura di Donato Arcaro.
Quota: 95 euro (pullman, visite guidate, biglietto d'ingresso, offerta chiese, radiocuffie). Pranzo libero a Villeneuve. Disdette senza penali entro 15 gg.; oltre tale data limite, la quota dovrà essere interamente corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: sabato 16 maggio 2026, partenza ore 7,30
SABATO 6 GIUGNO 2026
Tra torri antiche e strade di scrittori
I CASTELLI DI CANNERO, situati su due isolotti rocciosi nel nord del lago Maggiore vicino al confine svizzero, testimoniano un momento cruciale nella storia della famiglia Borromeo. Restaurati, questi antichi edifici, tra cui la rocca principale e un’ex prigione, sono oggi accessibili al pubblico attraverso un percorso esterno che recupera gran parte dei camminamenti di ronda. Alcuni spazi interni ospitano approfondimenti sulla storia della fortezza e del territorio, mentre nuove strutture in legno richiamano le installazioni temporanee degli assedi. Alcuni ambienti interni ospitano approfondimenti museo logico sulla storia della fortezza, del territorio e dei suoi protagonisti. La cittadina di LUINO, importante snodo viario e ferroviario verso la Svizzera, conserva un centro storico con stradine strette, la parrocchiale di San Pietro con un’Adorazione dei Magi attribuita a Bernardino Luini, e il lungolago con palazzi barocchetti e neoclassici. Interessanti testimonianze liberty includono Villa Petrolo, Villa Guerrini, Casa Barozzi e il Villino Luini-Carletti. Luino è anche legata alla letteratura: qui nacquero lo scrittore Piero Chiara e il poeta Vittorio Sereni, le cui tracce sono visibili in vari luoghi della città.
Visite guidate a cura di Federica Mingozzi.
Quota: 95 euro (pullman, visite guidate, biglietto d'ingresso, biglietto barca A/R, radiocuffie). Pranzo libero a Luino. Disdette senza penali entro 15 gg.; oltre tale data limite, la quota dovrà essere interamente corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: sabato 6 giugno 2026, partenza ore 8,15
MARTEDÌ 9 GIUGNO 2026
Un indiscusso maestro dell’arte moderna americana
La Fondazione Palazzo Strozzi presenta una delle più importanti mostre mai dedicate a Mark Rothko (1903-1970), indiscusso maestro dell’arte moderna americana. La mostra rappresenta un progetto unico, concepito appositamente per Palazzo Strozzi, per celebrare il legame speciale tra l’artista e Firenze. L’architettura del palazzo e la città stessa sono lo scenario ideale per esplorare come Rothko traduca in pittura la tensione tra misura classica e libertà espressiva, dando vita attraverso il colore a una nuova percezione dello spazio che oltrepassa la bidimensionalità della tela. Il percorso espositivo a Palazzo Strozzi permette di ripercorrere l’intera carriera di Rothko con oltre 70 opere provenienti da prestigiose collezioni private e dai più importanti musei internazionali, tra cui il Museum of Modern Art (MoMA) e il Metropolitan Museum of Art di New York, la Tate di Londra, il Centre national d’art et de culture Georges-Pompidou di Parigi e la National Gallery of Art di Washington. Da Palazzo Strozzi il progetto si estende poi alla città di Firenze, con la visita del Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana, progettato da Michelangelo.
Visite guidate a cura di Federica Mingozzi.
Quota: 170 euro (treno AV Milano-Firenze AR, visite guidate, biglietti d'ingresso, diritti di prenotazione, accompagnatore, radiocuffie). Pranzo libero a Firenze. Pagamento anticipato all'iscrizione. In caso di rinuncia, senza sostituzione, l'importo non verrà rimborsato. GRUPPO MASSIMO 20 PERSONE. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: martedì 9 giugno 2026
Ritrovo: Stazione Centrale
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