- GIOVEDÌ 26 MARZO 2026, ORE 15
- MERCOLEDÌ 1 APRILE 2026, ORE 15
Un pantheon di alchimiste tra memoria, mito e rinascita
La nuova imponente mostra di Anselm Kiefer, tra i più influenti artisti contemporanei. Le Alchimiste nasce da un progetto avviato nel 2023 e presenta oltre quaranta grandi teleri, concepiti appositamente per dialogare con la drammatica bellezza di questo luogo segnato dal bombardamento del 1943. Centrale il legame con Milano, città in cui visse la sua giovinezza Caterina Sforza, scienziata e condottiera, autrice di un raro manoscritto con oltre 400 ricette tra medicamenti e formule alchemiche. Accanto a lei, Kiefer convoca una costellazione di figure femminili, note e dimenticate: da Isabella Cortese e Maria la Giudea a Marie Meudrac, Rebecca Vaughan e Mary Anne Atwood. Attraverso la sua pittura materica e simbolica, l’artista restituisce volti e corpi cancellati dalla storia, riconoscendo alle alchimiste un ruolo cruciale nella nascita del pensiero scientifico moderno. Fin dagli esordi, nei primi anni Settanta, Kiefer indaga i poteri creativi e redentivi delle donne, qui tradotti in un pantheon al femminile che intreccia mito, memoria e rigenerazione.
Visita guidata a cura di Alberto Marchesini.
Quota: 28 euro (visita guidata, biglietto di ingresso, diritto prenotazione, radiocuffie). Disdette senza penali entro 15 gg. lavorativi; oltre tale limite, la quota deve essere corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando:
- giovedì 26 marzo 2026, ore 15
- mercoledì 1 aprile 2026, ore 15
Ritrovo: Palazzo Reale, lato bar
VENERDÌ 27 MARZO 2026, ORE 15
Storia e stile della Milano aristocratica
Palazzo Morando Attendolo Bolognini è un antico ed elegante palazzo milanese, situato nel cuore del centro storico. Nel 1958 diviene, a seguito di una donazione e dei necessari lavori, sede del museo civico di Milano, specificatamente dedicato alle collezioni che, con dipinti e altri materiali, permettono di percorrere la storia della città dall' "età spagnola", fino ai primi anni del XX secolo. Grandi tele e quadretti di dimensioni più raccolte permettono di raccontare la storia della nostra città attraverso i suoi protagonisti, i loro abiti, le chiese e le piazze che nel tempo si sono trasformate, o a volte sono stati sacrificati per far spazio a palazzi più "funzionali" alle necessità del tempo contemporaneo. Sarà un piacevole tuffo nella storia della nostra città, volta a ritrovare luoghi significativi ancora oggi, nelle loro origini e nelle loro tappe costitutive più importanti, attraverso aneddoti, testimonianze, e una attenta osservazione.
Visita guidata a cura di Fiammetta Franzi.
Quota: 15 euro (visita guidata, radiocuffie). Disdette senza penali consentite entro 10 gg lavorativi; oltre tale limite, la quota dovrà essere corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: venerdì 27 marzo 2026, ore 15
Ritrovo: via Sant'Andrea 6
LUNEDÌ 30 MARZO 2026, ORE 15,30
Tra storia e storie alla scoperta di una Milano (quasi) sconosciuta
Oggi è il quartiere storico dell’Università milanese e del Policlinico, ma fino a un secolo fa quando ancora vi scorrevano le acque della cerchia interna dei navigli, la zona intorno alla Ca’ Granda brulicava di traffici e commerci. I facchini, assiepati attorno a quella piccola darsena che oggi è la via Laghetto, sotto l’immagine della Madonna dei Tencitt, servivano il vicino mercato del Verziere e le botteghe del vecchio e bellissimo ospedale sforzesco. Sull’altra sponda del canale, il quieto e raccolto Giardino della Guastalla, con la bella peschiera barocca, è quanto rimane di un Collegio cinquecentesco destinato alle fanciulle nobili decadute della città. Due luoghi di culto, la Sinagoga del Beltrami e la Chiesa di San Barnaba che fu casa madre dei Barnabiti, intrecciano una storia di fede con quella dei misteriosi Templari, che qui edificarono la loro chiesa milanese. Nulla resta di loro, ma una eco rivive nell’Ordine Equestre dei Cavalieri del Santo Sepolcro che ha eletto a propria sede la chiesa quattrocentesca di Santa Maria della Pace. E mentre l’austerità del Palazzo di Giustizia regala inaspettati dettagli scultorei, ai suoi piedi i chiostri del convento della Pace sono la sede dell’Umanitaria, cuore filantropo e culturale della città. Un percorso di scoperta di quest’angolo di Milano che, svelandone l’anima meno nota, giunge alla bellissima Rotonda della Besana, convertita in magnifico e raccolto giardino, dove sorgeva… un cimitero.
Visita guidata a cura di Monica Torri.
Quota: 15 euro (visita guidata, radiocuffie). Disdette senza penali consentite entro 10 gg lavorativi; oltre tale limite, la quota dovrà essere corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: lunedì 30 marzo 2026, ore 15,30
Ritrovo: via Festa del Perdono 7
MERCOLEDÌ 8 APRILE 2026, ORE 15
Lo scultore della Belle Époque
A 160 anni dalla nascita del grande scultore Paul Troubetzkoy, arriva a Milano la mostra che ha incantato Parigi. L’esposizione ricostruirà il percorso non comune di questo artista italiano, principe russo per nascita, parigino d’adozione, che nello stesso tempo intraprende una brillante carriera negli Stati Uniti. Grazie al grande talento di ritrattista è ricercato da un’élite cosmopolita, dalle celebrità, da tutta Parigi, e addirittura dalle prime stelle del cinema americano. La sua vita è costellata di incontri e amicizie decisive con letterati quali Tolstoj in Russia, Georges Bernard Shaw a Parigi, con i quali condivide uno stile di vita vegetariano, particolarmente insolito per quell’epoca. Oltre ai ritratti che lo hanno reso famoso, l’esposizione metterà in risalto la sua scultura animalista. Con opere provenienti dal Museo del Paesaggio di Verbania, che conserva uno dei più significativi fondi dell’artista, e da importanti collezioni italiane e straniere come il Musée d’Orsay e il Petit Palais di Parigi, il San Francisco Museum of Fine Arts, il Museo Sorolla di Madrid, il Detroit Institute of Art, o la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, solo per citarne alcuni. Per la prima volta esposti a Milano, alcuni favolosi dipinti di Boldini, Sorolla, Repin in dialogo con le raffinate opere del grande scultore che ha saputo catturare lo spirito della Belle Époque.
Visita guidata a cura di Anna Torterolo.
Quota: 28 euro (visita guidata, biglietto mostra, prevendita, noleggio radiocuffie). NON SONO CONSENTITE RIDUZIONI. Disdette senza penali consentite entro 15 gg lavorativi; oltre tale limite, la quota dovrà essere corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: mercoledì 8 aprile 2026, ore 15
Ritrovo: GAM, via Palestro 16
GIOVEDÌ 9 APRILE 2026, ORE 15,30
C’era una volta lo Scalo (di Porta Romana) e dintorni, tra storia e futuro
Attorno alla grande area dello storico Scalo di Porta Romana si sta innescando un vasto progetto di rigenerazione urbana che, a partire proprio dalla necessità di ripensare l’ormai antico percorso delle ferrovie milanesi, si è profondamente irradiato negli immediati dintorni. Se però per godere del futuro Parco dello Scalo occorrerà ancora attendere, i Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026 hanno invece accelerato i lavori per la parte ovest dell’area. È qui infatti che, su progetto dello studio americano Skidmore, Owings & Merrill SOM, è sorto il Villaggio Olimpico, da riadibire dopo l’evento a grande Studentato. Al contempo, la Torre Faro di A2A (ACPV Architects), ormai ben riconoscibile sul lato nord dell’area, contrappone un nuovo skyline altissimo a quelli ormai consolidati di Porta Nuova e Citylife, che fino a ieri sono stati i portabandiera della Milano contemporanea. E si raccorda simbolicamente non solo alla bianca Torre, ultima nata della Fondazione Prada, ma soprattutto a quella Torre d’oro di più modesta proporzione che l’architetto R. Koolhaas e Prada hanno voluto recuperare e dorare per legare presente e passato e per sottolineare il ruolo “aureo” di un’operazione culturale come è stata l’apertura di un Museo in una zona periferica della città. A espandere la rigenerazione in questa porzione di Milano è il Quartiere Symbiosis: 130mila mq con masterplan dello Studio ACPV, autore anche della sede Fastweb, a ridosso della grande piazza Olivetti, della sede Moncler e della sede della farmaceutica Boehringer Ingelheim. Un intervento si è arricchito anche con la sede SNAM, progetto di Piuarch e con l’ICS Milan International School di Barreca & La Varra.
Visita guidata a cura di Monica Torri.
Quota: 15 euro (visita guidata, radiocuffie). Disdette senza penali consentite entro 10 gg lavorativi; oltre tale limite, la quota dovrà essere corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: giovedì 9 aprile 2026, ore 15,30
LUNEDÌ 13 APRILE 2026, ORE 15,30
Una mostra pensata come un vero e proprio tour
Una grande mostra realizzara con il Metropolitan Museum of Art di New York. Al centro del percorso il capolavoro "Roma Antica" di Giovanni Paolo Panini, pittore e architetto del Settecento. Una spettacolare veduta immaginaria delle rovine di Roma, per la prima volta a Milano, in dialogo con le collezioni del museo e con nuove importanti acquisizioni: l’Interno del Pantheon di Panini, le vedute di Van Wittel, un sarcofago romano del III secolo, una porcellana Ginori del Laocoonte e una selezione inedita di ventagli del Grand Tour. La mostra culmina nella sorprendente opera video “Tutti gli Dei” a cura del pluripremiato cineasta Ferzan Özpetek che, grazie alla sua cifra artistica, offre al pubblico un Grand tour nel tempo con il potente linguaggio della cinematografia.
Visita guidata a cura di Alberto Marchesini.
Quota: 15 euro (visita guidata, radiocuffie) + biglietto di ingresso euro 15 intero, euro 13 over 65. Ingresso gratuito tessera Musei Lombardia da comunicare obbligatoriamente in fase di iscrizione. Disdette senza penali consentite entro 10 gg lavorativi; oltre tale limite, la quota dovrà essere corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: lunedì 13 aprile 2026, ore 15,30
Ritrovo: Museo Poldi Pezzoli, via Manzoni 12
- MERCOLEDÌ 15 APRILE 2026, ORE 15,20
- GIOVEDÌ 16 APRILE 2026, ORE 15,20
Il nuovo riallestimento della sezione egizia del Castello Sforzesco
La sezione egizia del Castello Sforzesco di Milano, un nucleo di grande importanza per l’archeologia a livello cittadino, è stata oggetto di un progetto complessivo di riallestimento e valorizzazione museale che ne rinnova il percorso espositivo e l’esperienza di visita. Con la nuova “Galleria dell’Antico Egitto”, il riallestimento non si limita a una semplice riorganizzazione degli spazi, ma si propone di rilanciare la narrazione multidisciplinare della civiltà egizia attraverso un percorso tematico più chiaro, coerente e accessibile, in linea con pratiche museali contemporanee. La nuova Galleria dell’Antico Egitto è concepita come un percorso cronologico e tematico attraverso la storia, la società e la religione dell’antico Egitto. L’allestimento valorizza gli aspetti centrali di questa civiltà antica e introduce il pubblico a temi che vanno dalla vita quotidiana alle credenze funerarie, dai riti religiosi alla statua del faraone come simbolo di potere. Il percorso si articola idealmente in sezioni tematiche come la figura del faraone, gli dei e i culti, la vita quotidiana, la scrittura e le pratiche funerarie con una particolare attenzione alle modalità di comunicazione tra umano e divino e alla relazione dell’uomo con il cosmo nella cultura egizia. Nell’allestimento rinnovato rivestono un ruolo di primo piano reperti che raccontano la complessità e la straordinaria ricchezza culturale dell’Egitto antico: la statua del faraone Amenemhat III, uno dei pezzi più emblematici della raccolta; i frammenti del Libro dei Morti, che illustrano la concezione egizia dell’aldilà; le statuette mummiformi (ushabty), amuleti e immagini di divinità in forme antropomorfe e zoomorfe; sarcofagi e mummie di varie tipologie, che offrono una testimonianza diretta delle pratiche funebri e della materialità rituale della morte nell’antico Egitto.
Visita guidata a cura di Valeria Gerli.
Quota: 15 euro (visita guidata, radiocuffie) + biglietto di ingresso euro 5 intero, euro 3 over 65. Ingresso gratuito tessera Musei Lombardia da comunicare obbligatoriamente in fase di iscrizione. Disdette senza penali consentite entro 10 gg lavorativi; oltre tale limite, la quota dovrà essere corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando:
- mercoledì 15 aprile 2026, ore 15,20
- giovedì 16 aprile 2026, ore 15,20
Ritrovo: biglietteria Castello Sforzesco
MARTEDÌ 12 MAGGIO 2026, ORE 15,30
Frammenti di storie vicine e lontane, in periferia
In uno scampolo di periferia densamente urbanizzata, fra l’antico borgo di Greco e le più recenti aree Pirelli, si nasconde un piccolo edificio, per i più sconosciuto e quasi... invisibile, che è custode di una lunga storia. A dispetto della semplicità dell’esterno, la Chiesetta di Sant'Antonino in Segnano rivela un’insospettabile ricchezza decorativa nell’interno. Vi si trova infatti un ciclo di affreschi tardomanieristi, attribuiti ai fratelli Della Rovere, detti i Fiammenghini, che lavorarono anche nell’Abbazia di Chiaravalle. Le due grandi scene raffigurano la sconfitta dell’Imperatore Barbarossa da parte dei Milanesi e l’affermazione della Chiesa ambrosiana nel periodo della Controriforma: due vittorie di particolare valore storico e simbolico per la città. Gli affreschi, e anche la ricostruzione della chiesetta, là dove sorgeva un preesistente edificio molto più antico, sono infatti da ascrivere proprio al periodo borromaico, segnato da contrasti tra le autorità religiose e quelle civili, oltre che dalle riforme introdotte del Concilio di Trento. I santi che compaiono nell’abside rafforzerebbero invece il collegamento dell’edificio con la Chiesa di San Simpliciano, sui cui possedimenti la chiesa fu innalzata. Storicamente legata al Carroccio, è la chiesa dove all’epoca era attivo un monastero dei Benedettini Cassinesi. La visita alla Chiesetta sarà l’occasione per espandere il racconto sulla zona, passando dagli antichi borghi di Segnano e Segnanino di cui quasi nulla resta, fino alla contemporaneità per raccontare della recentissima riqualificazione di BIM, uno degli edifici progettati da Vittorio Gregotti nelle aree Pirelli, dove da pochi mesi è stata riprogettata la piazza interna con un grande Pavillion (progetto di Piuarch) per eventi e un inaspettato giardino intorno, aperto alla città.
Visita guidata a cura di Monica Torri.
Quota: 15 euro (visita guidata, offerta chiesa, radiocuffie). Disdette senza penali consentite entro 10 gg lavorativi; oltre tale limite, la quota dovrà essere corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: martedì 12 maggio 2026, ore 15,30
Ritrovo: via Roberto Cozzi 3
MERCOLEDÌ 13 MAGGIO 2026, ORE 15
Una passeggiata sospesa tra storia e cielo
Riapre al pubblico l’affascinante passeggiata panoramica sospesa sopra i tetti della città, ricavata lungo le antiche mura del Palazzo dei Giureconsulti e dell’edificio della Galleria Vittorio Emanuele II. Un percorso unico nel suo genere, che consente di osservare Milano da una prospettiva inedita, a stretto contatto con la sua storia architettonica e urbana. Ricavata sfruttando le passerelle in ferro originariamente pensate per la manutenzione della copertura storica in ferro e vetro della Galleria, la Skywalk cambia anche design e si popola di un’“area Clouds”: una serie di piazzole panoramiche disposte lungo tutto il percorso “ad alta quota” e arricchisce il tracciato con nuovi spazi storici integrati. Tra tutti, la Sala degli Orologi, un vero gioiello storico e architettonico della Milano novecentesca, è una gigantesca sala di controllo da cui si regolavano tutte le lancette degli orologi delle piazze meneghine. Situata all’interno dell’arco trionfale della Galleria, appena sopra l’ingresso principale che si affaccia su Piazza del Duomo, questa sala segreta si estende su circa 1.860 metri quadrati e dagli anni ‘30 ha ospitato la cosiddetta “Centrale degli Orologi di Milano”, il servizio di regolazione degli orologi pubblici della città, interrotto bruscamente dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Visita guidata a cura di Alberto Marchesini.
Quota: 32 euro (visita guidata, biglietto di ingresso, radiocuffie). Disdette senza penali consentite entro 15 gg lavorativi; oltre tale limite, la quota dovrà essere corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: mercoledì 13 maggio 2026, ore 15
LUNEDÌ 18 MAGGIO 2026, ORE 15,30
L’istituzione e la sua bellissima sede a ridosso del Duomo
La sua posizione è centralissima, compresa com’è tra Duomo, Palazzo Reale, Campanile di San Gottardo e Palazzo Arcivescovile. Eppure, esposta lungo una di quelle viuzze del centro che di solito non si percorrono, la Rotonda del Pellegrini appare inaspettata come un grande monolite che incorona una micropiazzetta provvista di 2 altrettanto piccole panchine, all’ombra di due dei rari alberi della zona. Il Pellegrini, da cui prende il nome questo strano edificio decagonale, fu l’architetto di San Carlo che intervenne anche nel Duomo, e fu proprio il vescovo a commissionare al suo uomo di fiducia quelle che dovevano essere le Scuderie a servizio dell’Arcivescovado. Il sobrio esterno e la sua semplice funzione originaria non devono trarre tuttavia in inganno, perché all’interno le cavalcature del vescovo erano accolte sotto un raffinato inseguirsi di arcate e colonnine. Un fascino che si mantiene anche ora che l’edificio accoglie la Fondazione culturale Ambrosianeum che un altro vescovo milanese - Ildefonso Schuster - quasi 4 secoli dopo il suo predecessore volle istituire. Era il 1948 e l’istituzione nasceva nel fermento ricostruttivo di quegli anni con l’intento di rifondare la città a partire dalla cultura. Il rispettoso recupero dell’antica Rotonda avvenne con la direzione dell’architetto Luigi Caccia Dominioni e l’ingente e generoso contributo dell’industriale Enrico Falck: un sodalizio che unisce Milano, il suo patrono che rivive nel nome della Fondazione e quella illuminata imprenditoria che tanto si è spesa per dar lustro e ricchezza alla città, con la stessa discrezione di questo piccolo nascosto edificio.
Visita guidata a cura di Monica Torri.
Quota: 20 euro (visita guidata, contributo, radiocuffie). Disdette senza penali consentite entro 15 gg lavorativi; oltre tale limite, la quota dovrà essere corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: lunedì 18 maggio 2026, ore 15,30
Ritrovo: via delle Ore 3
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