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Viaggi di più giorni, in Italia, in Europa e nel Mondo


Viaggio in Calabria

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DAL 22 AL 28 APRILE 2026

CALABRIA SENZA TEMPO

DALLA COSTA TIRRENICA ALLA SILA

Un itinerario ricco e sorprendente che attraversa la Calabria tirrenica e silana, alla scoperta di chiese e conventi custodi di tesori d’arte, borghi pittoreschi affacciati sul mare, paesaggi unici con panorami indimenticabili e antiche tradizioni. Il viaggio intreccia spiritualità, storia, natura e tradizioni, offrendo un mosaico autentico e affascinante di questa terra antica e ospitale.

Il viaggio inizia ad AMANTEA, dove il convento francescano custodisce un patrimonio artistico di inestimabile valore. Qui si ammirano i preziosi tesori legati a San Bernardino da Siena, tra cui reliquie e opere d'arte sacra che testimoniano la profonda devozione popolare. Il convento ospita inoltre la raffinata Madonna del Gagini, capolavoro scultoreo che rappresenta l'eleganza rinascimentale siciliana, e una delicata Natività di Pietro Bernini, opera che rivela la maestria della famiglia di scultori più celebre del Barocco italiano. A FIUMEFREDDO BRUZIO, piccolo borgo medievale arroccato sulla collina, la visita inizia dalla suggestiva chiesetta di San Rocco, arricchita da un prezioso affresco di Salvatore Fiume, artista siciliano che ha saputo coniugare tradizione e modernità. Il percorso continua all'interno del Castello medievale, dove spicca la misteriosa "stanza dei desideri" con le pitture murali di Salvatore Fiume, ambiente che evoca leggende e tradizioni popolari legate ai sogni e alle speranze degli antichi abitanti. La passeggiata nel centro storico permette di scoprire l'architettura tipica calabrese, con le sue case in pietra e i vicoli lastricati che raccontano secoli di storia. SAN LUCIDO offre una delle più belle passeggiate panoramiche della costa tirrenica, con vedute spettacolari sul mare cristallino che si estende fino all'orizzonte. Il borgo è impreziosito dalla scultura dedicata a Cilla, omaggio poetico che richiama la tradizione letteraria locale, mentre la chiesa di San Giovanni Battista rappresenta un esempio significativo dell'architettura religiosa della zona. Navigazione intorno all'ISOLA DINO, gioiello naturalistico al largo di Praia a Mare, per ammirare le spettacolari grotte marine, le acque turchesi e le formazioni rocciose che rendono l'isola una delle perle del Mediterraneo calabrese, in un equilibrio perfetto tra natura selvaggia e bellezza incontaminata. A DIAMANTE, la "Perla del Tirreno", l'arte contemporanea si fonde con la tradizione attraverso i murales più affascinanti della Calabria tirrenica, opera di artisti nazionali e internazionali, in un museo diffuso che sorprende ad ogni angolo. COSENZA rappresenta il cuore culturale dell'itinerario. Palazzo Arnone ospita la Galleria Nazionale, dove spiccano gli straordinari dipinti di Mattia Preti, il "Cavalier Calabrese" che ha saputo interpretare il Barocco con intensità drammatica unica. Il percorso urbano continua lungo corso Mazzini, trasformato in un museo all'aperto grazie alla collezione Bilotti, che espone opere di maestri contemporanei internazionali come Salvador Dalì, Giorgio de Chirico e Emilio Greco. La Stauroteca del Museo Diocesano custodisce preziose reliquie della Croce in un cofanetto bizantino di straordinaria fattura, mentre piazza del teatro Rendano, elegante salotto cittadino in stile neoclassico, e la Cattedrale con la sua imponente facciata gotica completano il quadro di una città ricca di storia e cultura. Verso l'altopiano della SILA, la riserva naturale dei Giganti di Fallistro, dove pini larici secolari creano una cattedrale naturale di rara suggestione. Questi alberi monumentali, alcuni dei quali superano i 500 anni di età e raggiungono i 45 metri di altezza, rappresentano uno degli ecosistemi più preziosi dell'Appennino meridionale, testimoni silenziosi di secoli di storia e custodi di una biodiversità unica. CAMIGLIATELLO SILANO offre l'esperienza autentica del borgo montano calabrese, con le sue case in pietra e legno. Il LAGO DI CECITA, specchio d'acqua artificiale incastonato nella Sila Grande, regala momenti di contemplazione e pace, circondato da foreste di conifere che cambiano colore secondo le stagioni, creando panorami di rara bellezza che invitano alla riflessione e al contatto con la natura incontaminata. AIELLO CALABRO, borgo delle colline presilane adagiato su uno sperone roccioso, custodisce Palazzo Cybo, elegante residenza nobiliare che testimonia l'importanza storica del centro come feudo della potente famiglia genovese. La passeggiata tra le vie del paese, caratterizzate da antichi portali in pietra e balconi in ferro battuto, culmina con la degustazione dei famosi fichi calabresi, prodotto di eccellenza, considerati tra i migliori d'Italia per la loro particolare dolcezza e consistenza. A PAOLA, città natale di San Francesco di Paola, il santuario dedicato al santo eremita rappresenta uno dei luoghi di pellegrinaggio più importanti del Meridione. Il complesso religioso, immerso in una valle verdeggiante, racconta la storia del santo dei miracoli attraverso opere d'arte. Il convento conserva ancora l'atmosfera di spiritualità e contemplazione che caratterizzava la vita monastica del XV secolo. Il viaggio si conclude a SAN FLORO, dove il "Nido di Seta" evoca l'antica via della seta che un tempo collegava l'Oriente all'Occidente. Questo piccolo centro, arroccato su una collina che domina la valle del Savuto, custodisce la memoria delle tradizioni seriche calabresi, quando la regione era punto di passaggio obbligato per i mercanti che trasportavano le preziose stoffe orientali verso i mercati europei.

Quando

Quando: dal 22 al 28 aprile 2026

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Viaggio in Scozia

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DAL 21 AL 28 MAGGIO 2026

L'ANIMA SELVAGGIA DELLA SCOZIA

Dalle cattedrali gotiche alle brume delle Orcadi, un viaggio tra Highlands, arcipelaghi e leggende millenarie

La Scozia rivela il suo volto più autentico in un itinerario affascinante che unisce storia millenaria e paesaggi di struggente bellezza. Cattedrali gotiche, castelli fiabeschi, misteriose rovine megalitiche, dalle coste orientali alle Isole Orcadi, fino alle remote Highlands, in un viaggio affascinante, sospeso tra mito e realtà.

Il nostro viaggio inizia a SAINT ANDREWS, l'antica città universitaria che custodisce secoli di storia religiosa e accademica. Passeggiando tra le sue vie acciottolate, si rimane colpiti dai maestosi resti della cattedrale gotica, un tempo il più grande edificio religioso della Scozia, le cui rovine sono testimoni silenziosi di un passato glorioso, in cui pellegrini medievali vi giungevano da tutta Europa. I monumenti sparsi per la città raccontano storie di re e santi, di battaglie e devozione, creando un'atmosfera carica di suggestione storica. Proseguendo lungo la costa, raggiungiamo il CASTELLO DI DUNNOTTAR, una fortezza drammaticamente arroccata su uno sperone roccioso che si protende verso il mare. Questo castello, con la sua posizione quasi imprendibile, ha resistito agli assedi per secoli e offre panorami mozzafiato sulle scogliere e sull'oceano infinito. Le sue mura in pietra grigia sembrano nascere dalla roccia stessa, creando un perfetto esempio di architettura difensiva medievale in armonia con il paesaggio naturale. Dirigendosi verso nord, arriviamo a ELGIN, dove l'imponente cattedrale in rovina domina il paesaggio urbano. Questo "Faro del Nord", come veniva chiamata, conserva ancora tracce della sua antica magnificenza gotica. Il cimitero che la circonda è un labirinto di pietre tombali antiche, ognuna con la propria storia incisa nel granito scozzese. Il viaggio continua verso BALNUARAN OF CLAVA, dove ci attende uno dei siti più enigmatici della Scozia: un cimitero megalitico, risalente a oltre quattromila anni fa, composto da cerchi di pietre che creano un'atmosfera di profondo mistero. Spostandoci lungo la costa orientale, il CASTELLO DI DUNROBIN si presenta come una vera favola architettonica. Questa residenza nobiliare, con la sua facciata che ricorda i castelli della Loira, è circondata da giardini formali perfettamente curati che digradano verso il mare, uno dei più begli esempi di arte paesaggistica scozzese. Il museo interno custodisce collezioni eccezionali di arte e manufatti storici, mentre dalle torri si gode una vista spettacolare sulle acque del Mare del Nord. Il CASTELLO DI GLAMIS rappresenta una tappa imperdibile per chi desidera immergersi nelle leggende e nella storia reale scozzese. Questa imponente fortezza, avvolta in un'aura di mistero e teatro shakespeariano, è stata dimora di re e regine per secoli. Le sue torri medievali e gli appartamenti rinascimentali raccontano storie di potere, intrigo e tradizione, mentre i suoi saloni riccamente decorati conservano atmosfere d'altri tempi. L'avventura nelle ISOLE ORCADI inizia con l'imbarco da Scrabster per raggiungere Stromness. Questo pittoresco porto, con le sue case in pietra grigia che si specchiano nelle acque calme del porto naturale, rappresenta la porta d'ingresso a un arcipelago ricco di tesori archeologici. KIRKWALL, la capitale delle Orcadi, custodisce i resti magnifici della cattedrale normanna di Saint Magnus, un capolavoro di architettura medievale in arenaria rossa locale che conferisce all'edificio un calore particolare sotto la luce nordica. A SKARA BRAE, un villaggio neolitico perfettamente conservato dalle dune sabbiose per oltre cinquemila anni, offre uno spaccato unico della vita quotidiana preistorica. Le capanne circolari, costruite interamente in pietra locale, conservano ancora il mobilio originale e persino primitive toilette. Camminare attraverso questi ambienti ipogei significa letteralmente toccare con mano la vita di popoli che hanno preceduto Stonehenge e le piramidi egizie. Il Cerchio di Brodgar completa l'esperienza orcadiana con la sua corona di ventisette monoliti che si stagliando contro il cielo spesso drammatico delle isole e che sembra dialogare con le forze cosmiche. Il ritorno sulla terraferma segna l'inizio dell'esplorazione delle HIGHLANDS settentrionali. Partendo da THURSO, la costa settentrionale della Gran Bretagna si dispiega in tutta la sua selvaggia magnificenza. Il percorso fino a DURNESS attraversa paesaggi di incomparabile bellezza, dove brughiere viola si alternano a laghi alpini di un blu cristallino e spiagge di sabbia finissima si affacciano sulle acque del Mare del Nord. È qui, a Durness, che due oceani si incontrano in un abbraccio di correnti e venti, creando uno spettacolo naturale di rara potenza. Questa regione rappresenta forse il cuore più selvaggio e incontaminato della Scozia. Il villaggio di ULLAPOOL rappresenta una sosta incantevole in questo viaggio attraverso la natura selvaggia. Sviluppatosi nel Settecento come importante porto di pescatori specializzato nella lavorazione e salatura delle aringhe, conserva ancora oggi il fascino autentico di un borgo marinaro. Le case bianche si riflettono nelle acque calme del loch, mentre il porto continua a ospitare barche da pesca e traghetti che collegano la terraferma alle isole più remote. Il viaggio culmina nell'arcipelago delle EBRIDI INTERNE, dove l'ISOLA DI SKYE ci attende con i suoi paesaggi aspri e drammatici che hanno ispirato leggende e poeti per secoli. L'isola presenta una varietà geografica straordinaria, dai pittoreschi villaggi di pescatori arroccati su baie riparate ai castelli medievali che dominano promontori battuti dal vento. Il CASTELLO DI EILEAN DONAN, forse il più fotografato della Scozia, si erge su un isolotto collegato alla terraferma da un ponte in pietra, creando un'immagine da cartolina che racchiude tutto il romanticismo delle Highlands. Il CASTELLO DI DUNVEGAN, ancora abitato dai discendenti del clan MacLeod dopo oltre settecento anni, offre un tuffo nella storia vivente della Scozia. I suoi giardini, miracolosamente rigogliosi nonostante il clima nordico, ospitano specie rare e offrono rifugio a numerose specie di uccelli. Nella baia circostante, le colonie di foche marine aggiungono un tocco di vita selvaggia a questo angolo di paradiso, dove è possibile osservare questi mammiferi marini mentre si crogiolano al sole sugli scogli o giocano nelle acque cristalline del loch.

Quando

Quando: dal 21 al 28 maggio 2026

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Viaggio nel Sannio e Irpinia

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DALL'11 AL 15 GIUGNO 2026

SANNIO e IRPINIA

Cuore segreto del sud

Un viaggio nel Sannio e in Irpinia è un’immersione in un Sud autentico, lontano dalle rotte più battute, dove il paesaggio alterna dolci colline, vigneti ordinati e antichi borghi in pietra. Qui la storia affiora a ogni passo: siamo nell’antica terra dei Sanniti, fieri avversari di Roma, e lungo le antiche vie di collegamento come la Via Appia si riconoscono ancora le tracce del mondo romano. Città che raccontano il passaggio dall’età imperiale a quella dei duchi longobardi, quando questo territorio era un centro politico e religioso di primo piano nell’Italia medievale. In Irpinia, castelli normanni e svevi, borghi fortificati e abbazie, testimoniano secoli di fede, potere e pellegrinaggi. Le piazze restano il cuore della vita quotidiana, le cantine raccontano la storia di grandi vini – Aglianico, Greco, Fiano – che affondano le radici in una tradizione antichissima, mentre le tavole profumano di piatti “poveri” ma ricchissimi di sapore. Tra valli silenziose, panorami incontaminati e la memoria di eventi che hanno segnato queste terre, il Sannio e l’Irpinia offrono un itinerario intenso, dove storia, natura e sapori si intrecciano in un’esperienza di viaggio genuina e profondamente legata all’identità dei luoghi.

MONTESARCHIO: situato all’interno del castello, il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino è dedicato alla storia e all’archeologia della Valle Caudina. Espone reperti (dalla preistoria all’età romana) legati ai principali centri dei Sanniti Caudini e alle loro necropoli; tra i pezzi più noti spicca il celebre cratere di Assteas con il Ratto di Europa. BENEVENTO: centro storico con la Rocca dei Rettori (esterni). Chiesa di Santa Sofia: uno dei capolavori dell’architettura longobarda, voluta dal duca Arechi II come chiesa simbolo del ducato. Museo Arcos: spazio espositivo ricavato nei sotterranei dell’ottocentesco Palazzo della Prefettura, con suggestivi ambienti a volte e grandi archi, ospita le sculture del Tempio di Iside dell’antica città romana di Benevento. Hortus Conclusus: il magnifico giardino che ospita le opere di Mimmo Paladino, uno dei massimi esponenti delle Transavanguardie. Arco di Traiano, la Cattedrale di Santa Maria de Episcopio, con la sua meravigliosa Janua Major, la porta di bronzo risalente al XII secolo, il Teatro Romano, uno dei monumenti simbolo della città, realizzato in età imperiale, sotto Adriano. Ha una cavea semicircolare sostenuta da archi e volte e conserva ancora parti della scena. Museo archeologico del Sannio: ospitato nel complesso monumentale di Santa Sofia, con lo scenografico chiostro medievale (area UNESCO). Tra i nuclei più caratteristici ci sono le testimonianze legate alla Benevento longobarda e i materiali connessi al culto di Iside. GUARDIA SANFRAMONDI: piccolo borgo di origine medievale con la Chiesa di San Sebastiano, uno scrigno di tesori inestimabili, come i finissimi stucchi di Domenico Antonio Vaccaro e la magnifica volta affrescata da Paolo De Matteis. CERRETO SANNITA: un borgo ricco di arte, storia e architettura. Nel cuore del suo centro storico spiccano la Chiesa di San Martino ed il Museo Civico della Ceramica, con sede nel settecentesco ex convento di Sant’Antonio. AVELLINO: nella zona storica detta Collina della Terra, sorge il Duomo di Santa Maria Assunta. Particolarmente affascinante e suggestiva è la Cripta che, nel corso dei secoli, ha mantenuto il suo stile romanico. Museo Irpino: è il principale polo museale della provincia e ripercorre la storia dell’Irpinia, dalla preistoria all’età romana, con un’ampia sezione archeologica. A SANT'ANGELO DEI LOMBARDI, l'Abbazia di Goleto è un suggestivo complesso monastico immerso nella valle dell’Ofanto. Fu un “monastero doppio” di monaci e monache guidato da una badessa. Oggi la visita si articola tra chiostri, arcate e ruderi molto scenografici, con elementi simbolo come la Torre Febronia e i resti della grande chiesa settecentesca; dopo il terremoto del 1980 il complesso è stato in parte restaurato. CASTELLO DI GESUALDO: domina dall’alto il borgo e la valle, ed è uno dei monumenti simbolo del paese. Nato come fortificazione di origine antica e trasformato nel tempo in dimora signorile, è legato soprattutto alla figura di Carlo Gesualdo, principe di Venosa, celebre compositore, che qui fece della sua corte un centro culturale e musicale. L’impianto conserva l’aspetto severo del maniero, con tracce di diverse fasi storiche e architettoniche. SANT’AGATA DEI GOTI: è un borgo raccolto, fatto di vicoli e piazzette, appoggiato su uno sperone di tufo. Il primo colpo d’occhio vale già il viaggio: dal Ponte Vittorio Emanuele si ha la vista più scenografica sulle case sospese sulla rupe. Poi si entra nel centro storico e si passa da una chiesa all’altra, perché qui il patrimonio religioso è davvero fitto. Duomo dell’Assunta: è il monumento “madre” del borgo, con una storia antica (fondato nel 970, ricostruito e rimaneggiato nei secoli) e una visita interessante anche per la cripta e per le opere nelle cappelle. Chiesa di San Menna: piccola e romanica, ma preziosa per il suo pavimento medievale, considerato tra i più notevoli dell’area. Chiesa della Santissima Annunziata: una delle tappe più suggestive, impostata su canoni gotici e legata a un importante ciclo di pitture e devozioni locali.

Quando

Quando: dall'11 al 15 giugno 2026

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Viaggio nell'Algarve

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DAL 17 AL 22 SETTEMBRE 2026

ALENTEJO E ALGARVE

IL FASCINO SCONOSCIUTO DEL PORTOGALLO DEL SUD

Un viaggio nel cuore del Portogallo meridionale, tra storia, arte e natura, alla scoperta di una terra autentica e ancora poco conosciuta. Tra borghi bianchi e città nobiliari, chiostri silenziosi e castelli perfettamente conservati, si intrecciano memorie romane, atmosfere medievali e suggestioni moresche.

Il nostro viaggio inizia a Lisbona, nel quartiere del Parque das Naçoes per un itinerario panoramico alla scoperta di questo grande progetto di risanamento urbano che ha accolto Expo 98. Si tratta di un quartiere futurista il cui ingresso ideale è rappresentato dalla Estação do Oriente disegnata da Santiago Calatrava. In direzione del Tago, la gigantesca conchiglia del Pavilhão Atlântico e le forme pure del Pavilhão de Portugal progettato da Alvaro Siza Vieira conducono in direzione del bacino d’acqua che ospita il celebre Oceanário de Lisboa. Attraverso il grandioso Ponte Vasco da Gama lungo 13 km sull’immenso estuario del fiume Tago, proseguimento in direzione della regione dell’Alentejo per raggiungere VILA VIÇOSA, nobile cittadina in cui nel 1665 si svolse l’ultima battaglia che sancì l’indipendenza del Portogallo dalla Spagna. La vasta piazza principale accoglie la lunga facciata cinquecentesca del Paço Ducal, ex residenza ufficiale dei duchi di Braganza, l’ultima famiglia reale portoghese. Gli interni conservano in gran parte la decorazione originale e una profusione di arazzi, ceramiche e porcellane, camini marmorei e azulejos. PORTALEGRE, capoluogo dell’Alto Alentejo, dove alcune pittoresche viuzze in salita portano al Largo da Sé (piazza della cattedrale) su cui si affacciano eleganti dimore. Il Convento de Santa Clara e il Convento di São Bernardo, oggi caserma militare, con i loro chiostri silenziosi e i magnifici pannelli narrativi realizzati in azulejos raccontano il ricco passato di questa cittadina controllata dal clero e dalla potente aristocrazia di proprietari terrieri. MARVÃO costituisce uno dei villaggi più seducenti del Portogallo. Un labirinto di stradine acciottolate circondate da abitazioni intonacate di bianco immacolato conduce al Castello, perfettamente restaurato, da cui si gode uno stupefacente panorama sulla dolce campagna dell’Alentejo e sul confine con la Spagna che dista solo una decina di chilometri. ESTREMOZ, cittadina nota per la produzione di un pregiatissimo marmo candido. Nella parte alta sorge la cinta di mura del Castello, i cui ambienti ospitano ora una delle più prestigiose pousadas del Portogallo. Davanti alla facciata della Capela da Rainha Santa Isabel sarà ricordata la vita e i miracoli di Isabella d’Aragona, regina consorte del Portogallo e dell'Algarve dal 1282 al 1325, venerata come Santa Elisabetta del Portogallo. Si potrà scoprire anche la simpatica tradizione dei bonecos de Estremoz, le piccole statuine di terracotta naïf e coloratissime che risalgono ad una consuetudine settecentesca di prerogativa tutta femminile. ÉVORA: visita della centro storico dichiarato Patrimonio dell’Unesco, con la Sé (cattedrale) che custodisce un’antica statua della Madonna incinta, rara iconografia che propone la Vergine con la mano appoggiata teneramente sul ventre rigonfio per la gravidanza; il Tempio romano di Diana, con il suo slanciato colonnato corinzio che si staglia sulla piazza occupata dal Palácio dos Duques de Cadaval, una residenza privata trasformata in museo al pari della chiesa di São João Evangelista, le cui pareti sono rivestite di ceramiche smaltate bianche e blu. L’animata Praça do Giraldo e la silenziosa Capela dos Ossos completano le visite. BEJA, capoluogo del Basso Alentejo, circondata dalla “pianura dorata” che nella calura estiva si colora del giallo intenso del grano pronto per la trebbiatura. Nel Convento di Nossa Senhora da Coinceição, dove visse la religiosa protagonista delle Lettres portugaises (1669), l’appassionato racconto dell’impossibile storia d’amore tra la donna e un ufficiale francese. Qui è ospitato il Museu regional, con la cappella barocca, traboccante esempio di talha dourada. L’itinerario proseguirà sulla strada che conduce al Castello passando attraverso la caratteristica Praça da República. MONSARAZ, uno dei più suggestivi villaggi del Portogallo, posto in meravigliosa posizione panoramica sulle acque del fiume Guadiana che qui forma un lago artificiale grazie alla diga di Alqueva. Una passeggiata tra candidi edifici fino al Museu do fresco dove è custodito un affresco del XV secolo con la rara iconografia del Buono e del Cattivo Giudizio. MÉRTOLA, aggrappata ad una falesia rocciosa, è fortemente segnata, oltre che dallo spettacolare paesaggio, dal suo passato prima romano e poi musulmano. Successivamente si lascerà l’Alentejo per entrare nella più meridionale regione dell’Algarve raggiungendo TAVIRA, centro urbano piacevole per la sua omogeneità architettonica. FARO è la principale città della regione. Un itinerario nel centro pedonale avrà come tappe la Cidade Velha (città vecchia), circondata da mura e segnata dai tipici tetti a piramide dell’Algarve, dove sorge la Sé (cattedrale) sul cui campanile nidificano le cicogne, e la città nuova, con lo squisito Teatro Lethes, ricavato in una struttura che nel Seicento apparteneva ai Gesuiti e ricostruito secondo il gusto contemporaneo nel 1908. L'ultima tappa sarà dedicata alla scoperta dell’interessante conformazione dell’area costiera, caratterizzata da una corona di isole sabbiose che separano la laguna di Ria Formosa dall'Oceano Atlantico e inserita nell'area del Parco Naturale dell’Algarve. Dalla località di Pedras del Rey tramite un divertente trenino che attraversa gli stagni e il cordone sabbioso, si approderà sull’ILHA DE TAVIRA: l’isola è presa d’assalto dal turismo balneare in estate, ma fuori stagione consente di godere del paesaggio selvaggio che si affaccia sull’oceano, reso unico dalla presenza di un malinconico cimitero di ancore arrugginite dalla salsedine.

Quando

Quando: dal 17 al 22 settembre 2026

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Viaggio in Cina

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DAL 13 AL 23 OTTOBRE 2026

LA CINA DEI GRANDI IMPERI

tra MERAVIGLIE millenarie, PATRIMONI UNESCO e MODERNITÀ SCINTILLANTI

Un viaggio in Cina è un’esperienza che unisce meraviglia e scoperta, tra millenarie tradizioni e modernissime metropoli: ogni tappa svela un volto diverso di questo immenso Paese.

A 80 km da Pechino, MUTIANYU,  per visitare uno dei tratti restaurati della Grande Muraglia Cinese, dichiarata nel 1987 dall'Unesco patrimonio dell'umanità e inserita nel 2007 fra le sette meraviglie del mondo. La sua costruzione cominciò nel III secolo a.C. per la difesa dalle incursioni dei popoli confinanti in particolare dei Mongoli. La sua lunghezza totale è stata stimata in 21.196,18 Km e si estende fino al Tibet, tracciando il confine settentrionale della Cina. In centro a PECHINO, per visitare i vicoli Hutong con il risciò a pedali ed esplorare la parte più antica della città e scoprire lo stile di vita tradizionale cinese. Piazza Tian’anmen: la piazza più grande del mondo, uno sconfinato deserto lastricato nel cuore di Pechino. La “Città Proibita", il complesso monumentale e museale più importante e meglio conservato della Cina. Tempio del Cielo (Patrimonio Unesco), dove gli antichi imperatori cinesi facevano sacrifici al Cielo e pregavano per ottenere raccolti abbondanti. Potremo assistere a una cerimonia del tè classica e assaggiare cinque diversi tipi di tè. Non solo potremo bere il tè e rilassarci, ma anche immergerci nella cultura tradizionale cinese. Tempio dei Lama, già residenza di Yong Zheng, Principe e, dal 1722, Imperatore. Trasformata nel XVIII secolo in un Tempio tibetano, si compone di cinque grandi cortili con numerosi edifici perfettamente conservati. Nel Palazzo delle Diecimila Felicità è custodita una statua del Buddha Maitreya realizzata con un solo tronco di sandalo alto 26 metri. Visita ad uno dei palazzi più belli della Capitale, il Palazzo d'Estate (Patrimonio Unesco): un tempo residenza della famiglia imperiale, è un mix opulento di palazzi, templi, giardini, padiglioni, laghi, viali alberati. Un luogo perfetto in cui perdersi in lunghe passeggiate, fare dei piccoli giri in barca sul lago Kunming, sedersi ed ammirare il paesaggio e l'architettura. PINGYAO (Patrimonio Unesco), un'antica città delle dinastie Ming e Qing, ben conservata, con le antiche mura, i Palazzi Governativi e la Banca di Rishengchang, la prima banca della Cina. XI’AN, con le sue stupefacenti Mura Antiche, una cinta muraria di epoca Ming che, perfettamente conservata, circonda la città con un perimetro di 13,7 Km. La porta a Ovest vide l’ingresso in città delle carovane provenienti dalla Via della Seta. Visita all’imponente Esercito di Terracotta, una delle scoperte archeologiche più rilevanti a livello mondiale: un esercito sotterraneo di migliaia di soldati di dimensioni reali, silenziosamente schierato da oltre 2000 anni. Grande Pagoda dell’Oca Selvatica: un punto di riferimento a Xi'an nell'epoca della Dinastia Tang. In serata, cena con spettacolo di musica e danza tradizionale della dinastia Tang. SUZHOU, deliziosa cittadina che sorge su una rete di canali, per questo spesso definita “la Venezia d’Oriente”, famosa per i giardini (Patrimonio Unesco). Giardino del Maestro delle Reti: il più piccolo e armonioso di tutti i bellissimi giardini di Suzhou. Gita in barca lungo il Canal Grande, e proseguimento verso la Collina della Tigre e la raccolta di bonsai ultracentenari, una destinazione nota per le sue bellezze naturali. SHANGHAI, la più popolosa megalopoli del mondo, con 41,6 milioni di abitanti. Giardino Mandarino Yu (Patrimonio Unesco), delizioso esempio di residenza aristocratica. Grazie alla sua ingegnosa progettazione durante le dinastie Ming e Qing, diventa un vero e proprio museo dell'architettura antica cinese. Passeggiata per il centro storico con il suo labirinto di passerelle, stagni riflettenti, padiglioni e ponti di pietra, con il suo dedalo di stradine animate da ristorantini all’aperto, botteghe di souvenir, sale da tè. Museo di Shanghai: con la sua collezione di 120.000 pezzi di tesori antichi cinesi. Passeggiata per il vivace Bund, caratterizzato da straordinarie architetture coloniali europee, nuovi grattacieli ed edifici storici. Salita in ascensore all 88° piano della Jinmao Tower, da cui si gode di una vista mozzafiato di Shanghai. Con i suoi 420.5 metri, è il terzo edificio più alto del mondo e ospita l'hotel più alto del mondo. Tempio del Buddha di Giada: vera oasi di silenzio, semplicità e preghiera, dove ancora vive una piccola comunità di monaci e dove è custodita una statua raffigurante un Buddha seduto alto circa 2 metri, intagliato da un unico blocco di giada birmana bianca.

Quando

Quando: dal 13 al 23 ottobre 2026

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Viaggio in Cina

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- DAL 10 AL 12 NOVEMBRE 2026
- DAL 17 AL 19 NOVEMBRE 2026

ARMONIE VENEZIANE

ARTE, LAGUNA E SPIRITUALITÀ

Un’esperienza straordinaria nel cuore di Venezia: un’isola sconosciuta, calli eleganti, palazzi storici, chiese di arte e spiritualità. L’itinerario conduce attraverso angoli incantati, scorci sulla laguna e tesori preziosi, offrendo un’esperienza indimenticabile per lo spirito e per i sensi.

Visita all’ISOLA DI SAN FRANCESCO DEL DESERTO, uno dei luoghi più silenziosi e suggestivi della laguna veneziana. Uno spazio molto diverso dall’immagine consueta di Venezia: qui non ci sono calli affollate né palazzi monumentali, ma un’isola raccolta, immersa nella natura e nel silenzio. Proprio questo isolamento ne ha determinato la storia e il fascino. Il nome dell’isola richiama la presenza di San Francesco d’Assisi, che secondo la tradizione sostò qui nel 1220, di ritorno dall’Oriente. In quel tempo l’isola era completamente disabitata, quasi un “deserto”, da cui deriva l’attuale denominazione. Nel corso dei secoli, questo luogo è diventato sede di una comunità francescana che ancora oggi vive qui stabilmente. Durante la visita avremo modo di attraversare il convento, i chiostri e i giardini: spazi semplici, coerenti con lo spirito francescano, dove ogni elemento invita alla riflessione e alla quiete. L’architettura non cerca di stupire, ma piuttosto di accompagnare un’esperienza interiore e anche il paesaggio circostante gioca un ruolo fondamentale: la laguna qui appare nella sua dimensione più autentica, lontana dal traffico e dal turismo di massa (visita guidata a cura dei frati). CÀ PESARO: uno dei più imponenti palazzi affacciati sul Canal Grande e straordinario esempio di architettura barocca veneziana. Il palazzo fu progettato nel Seicento da Baldassarre Longhena, autore anche della Basilica della Salute, e completato successivamente da Antonio Gaspari. Fin dall’esterno si percepisce la sua funzione rappresentativa: la facciata in pietra d’Istria, solenne e armoniosa, riflette il prestigio della famiglia Pesaro. Ospita la Galleria Internazionale d’Arte Moderna, dove sono conservate opere fondamentali tra Ottocento e Novecento. Qui possiamo incontrare artisti di rilievo internazionale come Gustav KlimtWassily Kandinsky,  Paul KleeMarc Chagall,  Auguste Rodin e Medardo Rosso. Un interessante dialogo tra contenitore e contenuto: da un lato l’architettura barocca, pensata per celebrare il potere e la ricchezza, dall’altro le opere moderne, spesso innovative e talvolta provocatorie. CHIESA DI SAN POLO: una delle più antiche chiese della città, situata nel cuore del sestiere di San Polo, a pochi passi dal vivace campo omonimo. Entrando, ci troviamo in uno spazio ampio e luminoso, dove emergono importanti opere della pittura veneziana. Tra queste spiccano i lavori di Giambattista Tiepolo, autore della suggestiva Via Crucis, capace di coniugare drammaticità e leggerezza cromatica. La chiesa custodisce anche opere di altri artisti della tradizione veneta, offrendo uno spaccato significativo dell’evoluzione artistica della città. SCUOLA GRANDE DI SAN ROCCO: uno dei luoghi più straordinari di Venezia. La Scuola nacque nel '400 come confraternita laica dedicata a San Rocco, invocato soprattutto contro la peste, una delle grandi paure della Venezia di allora. Grazie al prestigio e alle ricchezze accumulate, l’istituzione poté costruire questa sede monumentale, simbolo di devozione ma anche di rappresentanza. Ciò che rende questo luogo unico è il ciclo pittorico realizzato da Tintoretto, uno dei più grandi maestri del 500. Tra il 1564 e il 1587, Tintoretto decorò quasi interamente gli ambienti della Scuola, creando un racconto visivo di straordinaria potenza. Durante la visita attraverseremo sale diverse, ognuna con una funzione precisa nella vita della confraternita, ma tutte unite dalla presenza delle sue opere: scene dell’Antico e Nuovo Testamento, caratterizzate da luci drammatiche, prospettive ardite e un forte senso narrativo. MUSEO DI CÀ REZZONICO: uno dei più affascinanti palazzi del Canal Grande, oggi sede del Museo del Settecento veneziano. Questo edificio rappresenta in modo esemplare la grande stagione del barocco veneziano: iniziato su progetto di Baldassarre Longhena e completato nel 700 da Giorgio Massari, fu acquistato dalla famiglia Rezzonico, che lo trasformò in una dimora sontuosa, degna del proprio prestigio. Entrando, faremo un vero e proprio viaggio nel '700 veneziano, un’epoca di grande raffinatezza artistica ma anche di ultimi splendori della Serenissima. Le sale conservano arredi, affreschi e opere che restituiscono l’atmosfera della vita aristocratica dell’epoca. Tra i protagonisti che incontreremo ci sono Giambattista Tiepolo, con le sue spettacolari decorazioni luminose e teatrali, e Pietro Longhi, che ci racconta invece scene di vita quotidiana, più intime e borghesi. Ogni ambiente è pensato per stupire: scaloni monumentali, saloni da ballo, soffitti affrescati. Non si tratta solo di un museo, ma di una vera casa nobiliare che conserva ancora oggi il fascino e il gusto di un’epoca.

Quando

Quando: dal 10 al 12 novembre 2026;
dal 17 al 19 novembre 2026.

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