Il Salento è una terra di incontri e stratificazioni, un lembo di Puglia sospeso tra Adriatico e Ionio, dove popoli, lingue, dominazioni e tradizioni hanno lasciato tracce profonde nel paesaggio urbano e naturale, nell’architettura, nella spiritualità e nella cultura materiale.
LECCE, capitale culturale e artistica del Salento, ac-
coglie il visitatore con l'eleganza della pietra leccese, calcare locale che ha permesso agli scalpellini di creare facciate ricchissime, portali, balconi, chiese e palazzi, facendo di Lecce uno dei vertici del barocco italiano. Il centro storico conserva anche le tracce dell'antica Lupiae romana, visibili nell'anfiteatro del II sec. d.C. Il teatro urbano della piazza del Duomo è uno dei complessi barocchi più scenografici d'Italia, concepito come un autentico "teatro urbano", forma un insieme architettonico di straordinaria armonia. Basilica di Santa Croce: il più celebre capolavoro del barocco leccese, con una facciata riccamente decorata da sculture, motivi floreali, animali fantastici e simboli allegorici. Palazzo Tamborino Cezzi: una delle più eleganti dimore storiche di Lecce, edificata nel '500, rimaneggiata nell'800, conserva ambienti rinascimentali integrati con elementi neoclassici e liberty; i saloni affrescati, il cortile colonnato e il giardino storico raccontano oltre cinque secoli di storia dell'aristocrazia salentina. Cimitero monumentale: realizzato nell'800, è un museo a cielo aperto ricco di cappelle gentilizie e monumenti funerari. Chiesa Olivetani: annessa all'ex monastero, esempio di architettura rinascimentale e barocca, oggi sede dell'Università del Salento. Oratorio Sant'Antonio dei frati minori: piccolo e raffinato luogo di culto francescano. Fuori città, l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate, complesso monastico medievale, tra i più importanti esempi di arte romanica in Puglia, con chiesa affrescata in stile bizantino e portico scolpito. Intorno a Lecce si sviluppa una costellazione di centri che raccontano le diverse anime del territorio. Nei borghi della Grecìa Salentina sopravvive una delle identità più originali del Salento, legata alla memoria bizantina, al griko, dialetto neo-greco ancora parlato in quest'area ellenofona, e alla stagione medievale degli Orsini del Balzo. SOLETO, antica contea della famiglia, conserva un centro storico dominato dalla Guglia Orsiniana, torre gotica alta circa 45 metri, realizzata alla fine del '300, simbolo del paese. Chiesa di Santo Stefano: prezioso edificio medievale con un ciclo di affreschi bizantineggianti tra i più significativi del Salento. GALATINA sorprende per l'eleganza del centro storico e per la Basilica di Santa Caterina d'Alessandria, voluta da Raimondello Orsini del Balzo e iniziata nel 1383, interamente rivestita da cicli affrescati tra i vertici della pittura medievale dell'Italia meridionale. Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo: custodisce la tradizione del tarantismo, con il Pozzo delle Tarantate, dove secondo la tradizione le donne colpite dal morso della taranta cercavano guarigione. Sulla costa adriatica, OTRANTO è porta d'Oriente, segnata dal dialogo millenario tra Occidente e Mediterraneo: la Cattedrale, con il celebre mosaico pavimentale del XII sec., conserva un'enciclopedia figurata del Medioevo, mentre il borgo, il castello aragonese e l'affaccio sul mare ne restituiscono il fascino. Chiesa di San Pietro: gioiello di origine bizantina con affreschi medievali. Cava di Bauxite: sito naturalistico nato da un'antica cava mineraria, con lago verde smeraldo circondato dalla terra rossa salentina. All'estremo lembo della penisola, SANTA MARIA DI LEUCA, il mitico Finibus Terrae, celebra l'incontro tra Adriatico e Ionio: santuario, faro e promontorio di Punta Meliso compongono uno scenario dal valore spirituale e geografico, mentre le ville eclettiche di fine '800 e primi '900, in stili liberty, moresco, neogotico e neoclassico, animano il lungomare. Il borgo fortificato di ACAYA, raro esempio di città-fortezza rinascimentale, restituisce l'immagine di un Salento strategico e militare; la visita comprende il Castello, fortezza del XVI secolo, e l'impianto urbanistico del borgo, racchiuso da mura e caratterizzato da strade ortogonali e piazze. Infine NARDÒ, elegante città d'arte, che vanta uno dei centri storici più armoniosi della Puglia: la Cattedrale di Santa Maria Assunta, fondata in epoca normanna e arricchita da decorazioni barocche; la Chiesa di San Domenico, esempio di barocco leccese; la scenografica Piazza Salandra; gli esterni del Palazzo Acquaviva, storica residenza nobiliare. Un itinerario tra città d'arte, borghi antichi e paesaggi marini, architetture sacre, memorie greche e bizantine, fortezze rinascimentali e orizzonti costieri, che restituisce l'immagine complessa e affascinante di un Salento luminoso, colto e profondamente mediterraneo.