SABATO 26 SETTEMBRE 2026

TRA CHIESE AFFRESCATE E UTOPIE EUROPEE SUL LAGO MAGGIORE

Monte Verità ad Ascona, Pallanza e Punta della Castagnola

Monte Verità ad Ascona Madonna di Campagna a Pallanza L'oratorio di San Remigio a Pallanza

Il MONTE VERITÀ, sulle alture di Ascona, è uno dei luoghi più singolari della cultura europea del Novecento: una collina affacciata sul Lago Maggiore che divenne laboratorio di vita alternativa, arte, pensiero e spiritualità. All’inizio del secolo vi si stabilì una comunità ispirata al ritorno alla natura, al vegetarianismo, alla libertà del corpo e alla ricerca di nuovi modelli sociali; in seguito il luogo attirò artisti, scrittori, danzatori, filosofi e intellettuali, trasformandosi in un crocevia internazionale di idee. Oggi il Monte Verità conserva questa memoria attraverso il parco, gli edifici storici che racconta la straordinaria avventura umana e artistica di questa comunità che inseguiva l'utopia di un mondo migliore. Madonna di Campagna a Pallanza: sorta sul luogo di un edificio romanico più antico, di cui rimane il campanile medievale, è uno dei monumenti più significativi del Rinascimento sul Lago Maggiore. L’interno conserva un ricco patrimonio di affreschi, decorazioni e opere lignee, che raccontano il passaggio dalla semplicità medievale alla raffinatezza artistica del Cinquecento. La chiesa di San Remigio, alla Punta della Castagnola di Pallanza, è uno dei luoghi più suggestivi del Verbano, sospeso tra arte romanica, paesaggio e memoria religiosa. Sorta tra l’XI e il XII secolo in posizione panoramica sul Lago Maggiore, conserva l’aspetto raccolto degli antichi oratori medievali, con murature in pietra, forme essenziali e un’atmosfera appartata. All’interno, gli affreschi dell’abside raccontano la ricchezza spirituale e simbolica di questo piccolo monumento, che unisce la semplicità dell’architettura romanica alla forza evocativa del paesaggio lacustre.

Visite guidate a cura di Federica Mingozzi.

Info

Quota: 90 euro (pullman, visite guidate, biglietto d'ingresso, offerte chiese, radiocuffie). Pranzo libero a Pallanza. Disdette senza penali entro 15 gg.; oltre tale data limite, la quota dovrà essere interamente corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.

Quando

Quando: sabato 26 settembre 2026, partenza ore 8

RICHIESTA INFORMAZIONI/PRENOTAZIONE

Il Lago Maggiore è stato per secoli una via di comunicazione e un luogo d’incontro tra culture diverse. L’itinerario unisce tre esperienze lontane nel tempo ma accomunate dalla ricerca di uno spazio ideale: il Monte Verità, laboratorio internazionale di nuove forme di vita e di arte; la chiesa rinascimentale di Madonna di Campagna; l’antico oratorio romanico di San Remigio, immerso nel paesaggio della Castagnola.

Monte Verità: la nascita di un’utopia

Intorno al 1900 il Monte Monescia sopra Ascona divenne il luogo scelto da un gruppo internazionale di riformatori della vita, tra cui Henri Oedenkoven, Ida Hofmann e i fratelli Gräser. La collina, ribattezzata Monte Verità, ospitò una comunità vegetariana che sperimentava nuovi rapporti con la natura, il corpo, il lavoro e la società. Le semplici costruzioni in legno e la vita all’aria aperta esprimevano il rifiuto delle convenzioni urbane e industriali e il desiderio di cercare una forma di esistenza più libera.

Arte, danza e avanguardie europee

La fama della colonia attirò progressivamente artisti, scrittori, filosofi e intellettuali provenienti da tutta Europa. Tra il 1913 e il 1918 Rudolf von Laban vi sviluppò una scuola d’arte e di danza alla quale furono legate figure come Mary Wigman; Ascona divenne inoltre un punto di riferimento per ambienti espressionisti e dadaisti. Negli anni successivi il barone Eduard von der Heydt trasformò ulteriormente il luogo, mantenendone la vocazione di crocevia tra culture e idee.

Madonna di Campagna: il Rinascimento sul lago

A Pallanza la chiesa di Madonna di Campagna rappresenta un passaggio fondamentale nella storia artistica locale. Il complesso conserva la memoria di una presenza religiosa più antica, testimoniata dal campanile medievale, ma l’edificio rinascimentale introduce un linguaggio architettonico più ampio e monumentale. Affreschi, decorazioni e opere lignee fanno dell’interno un insieme nel quale devozione e cultura figurativa del Cinquecento si intrecciano, rivelando la vitalità artistica delle terre del Verbano.

San Remigio e il Medioevo della Castagnola

L’oratorio di San Remigio, edificato tra l’XI e il XII secolo, conserva una struttura romanica a due navate concluse da absidi semicircolari. Gli affreschi appartengono a epoche diverse e comprendono testimonianze medievali di particolare interesse, tra cui immagini cristologiche e un ciclo legato ai mesi e alle attività dell’anno. La semplicità delle murature e la posizione panoramica contribuiscono a creare uno stretto rapporto tra architettura sacra e paesaggio.

Un lago tra spiritualità e modernità

Le tre tappe mostrano come lo stesso paesaggio possa generare esperienze culturali molto differenti. A San Remigio la natura incornicia una spiritualità medievale raccolta; a Madonna di Campagna accompagna la monumentalità e la ricchezza figurativa del Rinascimento; sul Monte Verità diventa invece il punto di partenza per una critica radicale alla società moderna. Il Lago Maggiore emerge così non soltanto come scenario naturale, ma come spazio nel quale comunità, artisti e credenti hanno proiettato nel tempo differenti idee di armonia.




CONTATTACI

Per richieste di informazioni e iscrizioni, compilare il modulo sottostante. Risponderemo a breve.