Itinerari e visite guidate a Milano


GIOVEDÌ 15 OTTOBRE 2026, ORE 15

IL QUARTIERE DEL VIGENTINO E LE SUE CHIESE

Antico e moderno nello storico borgo rurale

Milano, chiesa di Santa Maria Assunta in Vigentino Milano, chiesa Madonna di Fatima in Vigentino

Il Vigentino è una località rurale di antica origine posta nella periferia meridionale della città. Nel XIII sec., secondo il Liber notitiae sanctorum Mediolani, la località apparteneva alla pieve di Locate e aveva una chiesa dedicata alla Madonna. Nel 1923, invece, con l'unione al comune di Milano, la parrocchia è diventata una prepositura cittadina. Nel 1962, a seguito dello sviluppo demografico, su progetto dell'architetto Enrico Lenti, fu eretta la nuova maestosa chiesa della Madonna di Fatima, dominata all'interno da un grandioso mosaico del pittore Augusto Ranocchi. La vetusta chiesa di Santa Maria Assunta venne quindi trasformata in santuario mariano del Vigentino. Fondata forse in età carolingia, divenne nel 1162 un punto di aggregazione per i milanesi in fuga dalla città distrutta dal Barbarossa. Ricostruita a inizio Seicento, fu decorata con due imponenti cicli: i dipinti mariani del presbiterio, vicini al Figino; le tele e gli affreschi del Rosario del Cerano e collaboratori del calibro di Melchiorre Gherardini e Gerolamo Chignoli. L’ancona, gli affreschi, gli stucchi, gli arredi lignei, le pitture seicentesche sono le tappe di una stagione che nel Settecento prosegue con l’altare in marmi mischi e l’affresco di Giovanni Battista Sassi nel battistero. Un complesso quadrisecolare di arte e architettura, in massima parte ancora da scoprire.

Visita guidata a cura di Valeria Gerli.

Info

Quota: 15 euro (visita guidata, offerte chiese, radiocuffie). Disdette senza penali consentite entro 10 gg lavorativi; oltre tale limite, la quota dovrà essere corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.

Quando

Quando: giovedì 15 ottobre 2026, ore 15

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Il Vigentino permette di seguire una storia religiosa e urbana che attraversa molti secoli. Dalla località rurale ricordata dalle fonti medievali alla crescita novecentesca, le due chiese principali raccontano momenti molto diversi: Santa Maria Assunta conserva una complessa stratificazione artistica, mentre la Madonna di Fatima testimonia l’espansione demografica della periferia nella seconda metà del Novecento.

Un borgo nella pieve di Locate

Nel XIII secolo il Vigentino apparteneva alla pieve di Locate ed era ricordato dal Liber notitiae sanctorum Mediolani. Il dato restituisce l’immagine di una comunità rurale inserita in una rete religiosa e territoriale molto diversa dalla Milano contemporanea.

Santa Maria Assunta e la memoria medievale

La chiesa di Santa Maria Assunta, forse di origine carolingia, è legata anche alla memoria del 1162, quando il territorio accolse milanesi in fuga dalla città distrutta dal Barbarossa. La sua storia intreccia quindi vicende locali e grandi eventi cittadini.

La stagione del Seicento

La ricostruzione di inizio Seicento aprì una stagione decorativa di grande interesse. Dipinti, affreschi, stucchi e arredi coinvolsero artisti come Cerano, Melchiorre Gherardini e Gerolamo Chignoli, costruendo un insieme nel quale pittura e architettura dialogano strettamente.

Il Settecento e la continuità del santuario

Nel Settecento la decorazione proseguì con l’altare in marmi mischi e con l’affresco di Giovanni Battista Sassi nel battistero. Il santuario appare così come un edificio continuamente aggiornato, nel quale ogni epoca ha aggiunto un nuovo livello.

La Madonna di Fatima e il quartiere moderno

Nel 1962 la crescita demografica portò alla costruzione della nuova chiesa della Madonna di Fatima, progettata da Enrico Lenti. Il grande mosaico di Augusto Ranocchi diventa il segno di una nuova comunità urbana, ormai pienamente inserita nella Milano del Novecento.




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