Itinerari e visite guidate a Milano


MERCOLEDÌ 30 SETTEMBRE 2026, ORE 15,30

TRIVULZIO, COTTOLENGO E RICOVERO INABILI AL LAVORO

Il volto generoso di Milano

Milano, Pio Albergo Trivulzio Milano, Ricovero per Inabili al Lavoro

Nella Milano sempre in corsa e sempre pronta a voltar pagina aprendosi al nuovo, sembra non esserci stato mai posto per i bisognosi. Eppure Milano è stata per vocazione una città molto generosa che ha saputo tendere la mano ai meno fortunati in tanti modi. Semi sconosciuti, oggi, per fedeltà a quel carattere riservato che è diventato un luogo comune tutto meneghino, questi luoghi sono disseminati in tante parti della città. Basta solo... guardarsi intorno! Partendo dalla sede nuova (1910) di quel Pio Albergo che prese il nome dal suo benefattore, il nobile Antonio Tolomeo Trivulzio, artefice nel tardo Settecento della prima istituzione caritatevole moderna e laica della città, si toccherà il Piccolo Cottolengo, avviato nel 1933 presso la vecchia Cascina Restocco, con l’Asilo, il Ricovero per ragazze orfane e per disabili, cui si aggiunsero la Casa del Mutilato e la Casa del Giovane Lavoratore. Si racconterà del Ricovero per Inabili al Lavoro che, nel 1929, l’architetto Broglio costruì per accogliere i poveri e offrir loro laboratori dove poter trovare un lavoro. Ma si accennerà anche alle Case per Sfollati costruite subito dopo la Guerra su via Caterina da Forlì e nel non lontano Villaggio Svizzero, così come delle case che la De Angeli Frua costruì per dare alloggi dignitosi ai propri dipendenti. Con un accenno anche all’Istituto di Rieducazione per i guariti da tubercolosi da riqualificare anche professionalmente.

Visita guidata a cura di Monica Torri.

Info

Quota: 15 euro (visita guidata, radiocuffie). Disdette senza penali consentite entro 10 gg lavorativi; oltre tale limite, la quota dovrà essere corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.

Quando

Quando: mercoledì 30 settembre 2026, ore 15,30

RICHIESTA INFORMAZIONI/PRENOTAZIONE

L’itinerario ricostruisce una Milano meno monumentale ma profondamente legata alla propria storia sociale. Ospizi, ricoveri, istituti, case per lavoratori e strutture nate per affrontare le emergenze mostrano come assistenza, lavoro e abitazione siano stati considerati, in epoche diverse, parti di uno stesso problema urbano. Il percorso rende visibile una rete di solidarietà spesso poco conosciuta.

Il Pio Albergo Trivulzio

Il Pio Albergo Trivulzio porta il nome di Antonio Tolomeo Trivulzio, ricordato come promotore di una moderna istituzione caritatevole laica. La sede del 1910 rappresenta il passaggio a una struttura pensata per rispondere in modo organizzato ai bisogni assistenziali di una città in crescita.

Il Piccolo Cottolengo

Il Piccolo Cottolengo, avviato nel 1933 presso la Cascina Restocco, riunì nel tempo funzioni diverse: accoglienza, assistenza e sostegno a persone fragili. La molteplicità delle strutture ricordate nel percorso mostra un’idea di cura estesa alle diverse fasi e condizioni della vita.

Il Ricovero per Inabili al Lavoro

Il Ricovero per Inabili al Lavoro, costruito nel 1929 dall’architetto Broglio, affiancava all’accoglienza la possibilità di svolgere attività nei laboratori. Assistenza e lavoro erano quindi pensati come strumenti complementari per restituire autonomia e dignità.

Abitare dopo la guerra

Le Case per Sfollati e il Villaggio Svizzero richiamano la necessità di dare rapidamente un alloggio a chi aveva perso la casa. La ricostruzione del dopoguerra fu anche un grande problema sociale e abitativo, affrontato con soluzioni spesso nate dall’emergenza.

Welfare, impresa e reinserimento

Le abitazioni della De Angeli Frua e l’Istituto di Rieducazione per i guariti da tubercolosi allargano il racconto al welfare legato al lavoro. Casa, salute e riqualificazione professionale compongono così un quadro nel quale la solidarietà milanese assume forme molto diverse.




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