Nella Milano sempre in corsa e sempre pronta a voltar pagina aprendosi al nuovo, sembra non esserci stato mai posto per i bisognosi. Eppure Milano è stata per vocazione una città molto generosa che ha saputo tendere la mano ai meno fortunati in tanti modi. Semi sconosciuti, oggi, per fedeltà a quel carattere riservato che è diventato un luogo comune tutto meneghino, questi luoghi sono disseminati in tante parti della città. Basta solo... guardarsi intorno! Partendo dalla sede nuova (1910) di quel Pio Albergo che prese il nome dal suo benefattore, il nobile Antonio Tolomeo Trivulzio, artefice nel tardo Settecento della prima istituzione caritatevole moderna e laica della città, si toccherà il Piccolo Cottolengo, avviato nel 1933 presso la vecchia Cascina Restocco, con l’Asilo, il Ricovero per ragazze orfane e per disabili, cui si aggiunsero la Casa del Mutilato e la Casa del Giovane Lavoratore. Si racconterà del Ricovero per Inabili al Lavoro che, nel 1929, l’architetto Broglio costruì per accogliere i poveri e offrir loro laboratori dove poter trovare un lavoro. Ma si accennerà anche alle Case per Sfollati costruite subito dopo la Guerra su via Caterina da Forlì e nel non lontano Villaggio Svizzero, così come delle case che la De Angeli Frua costruì per dare alloggi dignitosi ai propri dipendenti. Con un accenno anche all’Istituto di Rieducazione per i guariti da tubercolosi da riqualificare anche professionalmente.
Visita guidata a cura di Monica Torri.
Quota: 15 euro (visita guidata, radiocuffie). Disdette senza penali consentite entro 10 gg lavorativi; oltre tale limite, la quota dovrà essere corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: mercoledì 30 settembre 2026, ore 15,30
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