Itinerari e visite guidate a Milano


MERCOLEDÌ 21 OTTOBRE 2026, ORE 15

ECLETTISMO MILANESE

FANTASIE ARCHITETTONICHE NELLA MILANO DEL NOVECENTO

Milano, chiesa di San Benedetto Milano, chiesa del sacro Cuore dei Cappuccini

Annessa al Convento delle benedettine, la chiesa di San Benedetto (architetto monsignor Spirito Maria Chiappetta, 1921-24), si raccomanda per il portichetto laterale, divertente e divertita imitazione del gotico flamboyant francese. Tutto l'insieme, del resto, ha un 'sapore' un po' nordico, in contrasto con l'architettura eclettica, ma d'ispirazione nettamente italiana, del convento vero e proprio. Misticissimo caleidoscopio all'interno, cancellata del Mazzucotelli, il "più grande fabbro ferraio d'Europa". Fa parte di un cenobio di benedettine, per lo più nobili, a Milano dal 1892, con educandato per fanciulle di casta, ora normale scuola privata. Romanico un po' Liberty di Paolo Mezzanotte (autore del Palazzo della Borsa) è invece il Sacro Cuore dei Cappuccini (1905-11), inconsueta architettura eclettica religiosa in città. I graziosi motivi floreali che decorano la facciata, elegantissimi e di gusto mondano, fanno pensare più alla Belle époque che a un luogo di culto e sembrano presi in prestito dai palazzi di corso Monforte o di corso Venezia. Conserva all'interno vari ricordi del convento dei Cappuccini di Milano, reso famoso dalle pagine di Manzoni: un ciborio settecentesco sull'altare maggiore; una statua lignea della Vergine; una statua fittile sempre della Vergine, che fu portata nel Lazzaretto in occasione della peste del 1630.

Visita guidata a cura di Enrico Venturelli.

Info

Quota: 15 euro (visita guidata, offerte chiese, radiocuffie). Disdette senza penali consentite entro 10 gg lavorativi; oltre tale limite, la quota dovrà essere corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.

Quando

Quando: mercoledì 21 ottobre 2026, ore 15

Dove

Ritrovoviale Piave 2

RICHIESTA INFORMAZIONI/PRENOTAZIONE

Le chiese di San Benedetto e del Sacro Cuore dei Cappuccini mostrano due diverse declinazioni dell’eclettismo religioso milanese del primo Novecento. In entrambi i casi il progetto guarda al passato senza copiarlo in modo archeologico: suggestioni gotiche, romaniche e Liberty vengono combinate per creare architetture moderne, capaci di evocare tradizioni storiche differenti e di inserirsi nella cultura figurativa della Belle Époque.

San Benedetto e il gusto neogotico

La chiesa di San Benedetto, progettata da monsignor Spirito Maria Chiappetta tra 1921 e 1924, si distingue per un linguaggio che richiama il gotico. Il portichetto laterale, ispirato al flamboyant francese, accentua il carattere nordico e volutamente evocativo del complesso.

Il convento e il contrasto degli stili

Accanto alla chiesa, il convento benedettino adotta un’ispirazione più nettamente italiana. Il contrasto tra le parti rende evidente il principio stesso dell’eclettismo: scegliere e combinare linguaggi storici differenti in funzione dell’effetto desiderato.

La cancellata di Mazzucotelli

La presenza della cancellata di Alessandro Mazzucotelli introduce nel complesso il tema del ferro battuto come arte decorativa. Il manufatto collega architettura e artigianato artistico, mostrando l’attenzione del primo Novecento per l’unità tra edificio e decorazione.

Il Sacro Cuore tra Romanico e Liberty

Il Sacro Cuore dei Cappuccini, progettato da Paolo Mezzanotte tra 1905 e 1911, combina richiami romanici e sensibilità Liberty. I motivi floreali della facciata avvicinano il luogo di culto alla raffinata cultura decorativa della Milano della Belle Époque.

Memorie dei Cappuccini e della Milano manzoniana

All’interno sono conservati ricordi del precedente convento dei Cappuccini, legato anche alla memoria letteraria di Manzoni. Il ciborio settecentesco e le immagini della Vergine creano un ponte tra il nuovo edificio e una storia religiosa più antica, segnata anche dalla peste del 1630.




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