Itinerari e visite guidate a Milano


MARTEDÌ 6 OTTOBRE 2026, ORE 15

BARONA (parte 2): NEL CUORE DELL'ANTICO QUARTIERE

Storia e Arte nell'antico villaggio della Barona

Milano, quartiere Barona (1953)

La Barona è uno dei quartieri storici del sud-ovest milanese, per lungo tempo caratterizzato da un volto rurale, fatto di cascine, orti e piccoli nuclei abitati ai margini della città. Già citata nel 973 d.C. come "vicus Baronis", la zona fece parte fino al 1873 del Comune dei Corpi Santi, l’ampia fascia di borghi e campagne che circondava Milano all’esterno della cerchia dei bastioni spagnoli e che contribuiva all’approvvigionamento alimentare della città. La visita porterà alla scoperta di alcuni luoghi significativi della sua storia e della sua identità, a partire dall’antica chiesa dei Santi Nazaro e Celso alla Barona, che conserva due importanti tele provenienti dalla Pinacoteca di Brera, una del Malosso, datata 1592, e l’altra attribuita a Ercole Procaccini, del 1660 circa. Il percorso proseguirà poi verso il maestoso santuario di Santa Rita, edificio di forte impatto, il cui interno è arricchito da una grande profusione di mosaici. Nel corso del Novecento l’espansione urbana ha progressivamente trasformato la Barona, riducendo gran parte della campagna e modificandone profondamente l’aspetto; tuttavia il quartiere ha saputo conservare una propria anima, restando ancora oggi una zona residenziale dalla forte identità locale e tra le più verdi di Milano.

Visita guidata a cura di Valeria Gerli.

Info

Quota: 15 euro (visita guidata, offerte chiese, radiocuffie). Disdette senza penali consentite entro 10 gg lavorativi; oltre tale limite, la quota dovrà essere corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.

Quando

Quando: martedì 6 ottobre 2026, ore 15

RICHIESTA INFORMAZIONI/PRENOTAZIONE

La Barona conserva, dentro la città contemporanea, le tracce di un paesaggio molto più antico. Il nome documentato già nel X secolo, l’appartenenza ai Corpi Santi, le chiese e la memoria delle cascine raccontano un territorio rurale progressivamente assorbito dall’espansione urbana. Il percorso mette in relazione questa storia con il patrimonio artistico e con l’identità verde che il quartiere mantiene ancora oggi.

Il “vicus Baronis”

La citazione del 973 come “vicus Baronis” restituisce l’immagine di un insediamento antico, precedente alla formazione della periferia moderna. Il toponimo diventa quindi la prima traccia di una continuità storica che attraversa oltre un millennio.

La Barona e i Corpi Santi

Fino al 1873 la zona fece parte del Comune dei Corpi Santi, la cintura di borghi e campagne intorno alla Milano murata. Questo rapporto aiuta a comprendere la funzione agricola del territorio e il suo legame quotidiano con l’approvvigionamento della città.

Santi Nazaro e Celso

La chiesa dei Santi Nazaro e Celso alla Barona conserva opere che collegano un luogo periferico alla grande pittura lombarda. Le tele ricordate nel percorso, riferite al Malosso e a Ercole Procaccini, mostrano come anche le chiese di borgo custodissero testimonianze artistiche di rilievo.

Il santuario di Santa Rita

Il santuario di Santa Rita introduce una stagione completamente diversa. La monumentalità dell’edificio e la ricchezza dei mosaici testimoniano il nuovo volto assunto dalla Barona nel Novecento, quando il quartiere rurale divenne parte della città in espansione.

Dalla campagna al quartiere verde

L’urbanizzazione ha ridotto cascine, orti e campi, ma non ha cancellato del tutto il rapporto con il verde. La Barona contemporanea conserva una forte identità locale e un carattere residenziale nel quale sopravvivono spazi aperti e memorie del paesaggio precedente.




CONTATTACI

Per richieste di informazioni e iscrizioni, compilare il modulo sottostante. Risponderemo a breve.