Associazione CLESSIDRA
VIAGGI

· Dal 30 settembre al 3 ottobre 2018:
PALERMO

Ciò che rende stupefacente Palermo e il suo territorio è la sua autenticità, la sua varietà e unicità. Un libro di storia e di arte le cui pagine racchiudono simultaneamente centinaia di anni di storia e cambiamenti. Prima città greca e romana, poi capitale araba, in seguito conquistata da Normanni e Svevi, questa è Palermo, un luogo in cui convivono la preziosità arabesca e normanna, il gusto barocco e liberty dei monumenti, palazzi e teatri, ma anche dei giardini e dei mercati. Palermo sarà Capitale della Cultura 2018! Oratorio di Santa Cita: splendida nel raffinato corteo barocco di stucchi sapientemente elaborati e realizzati da Giacomo Serpotta, come per l'Oratorio di San Lorenzo; Chiesa della Martorana: edificio bizantino del Medioevo, è testimonianza della cultura religiosa e artistica orientale in Italia; Chiesa di San Cataldo: utilizzata molto frequentemente come testimonial dell'immagine monumentale di Palermo, in particolare della città in età normanna, per la sua peculiarità di stili presenti (orientale e occidentale); Fontana Pretoria: uno dei simboli del capoluogo siciliano, considerata una delle più belle fontane italiane, i palermitani la chiamano Fontana della Vergogna; Quattro Canti: piazza ottagonale all'incrocio dei due principali assi viari di Palermo; Teatro Massimo (guida interna obbligatoria): è il più grande edificio teatrale lirico d'Italia, e uno dei più grandi d'Europa. Ambienti di rappresentanza, sale, gallerie e scale monumentali circondano il teatro vero e proprio, formando un complesso architettonico di grandiose proporzioni; Oratorio di San Domenico: probabilmente non c'è altro luogo in Italia dove la scultura si sia così avvicinata a un vero spirito rococò; Villino Florio all'Olivuzza (guida interna obbligatoria): immerso in un giardino ora circondato da alti edifici di nuova costruzione, venne costruito per volere dalla famiglia Florio dall'architetto Ernesto Basile e realizzato tra il 1899 e il 1902. È una delle prime opere architettoniche in stile Liberty d'Italia e viene considerato uno dei capolavori dell'Art Nouveau anche a livello europeo; Palazzo della Zisa: concepito come dimora estiva dei re, rappresenta uno dei migliori esempi del connubio di arte e architettura normanna con ambienti tipici della casa normanna, Cattedrale e chiostro di Monreale: patrimonio dell'Umanità Unesco è un capolavoro di arte arabo-normanna, con meravigliosi mosaici; Catacombe dei Cappuccini: conosciute in tutto il mondo per la presenza nei suoi sotterranei di un vasto cimitero, fin dai secoli scorsi tappa obbligata del Grand Tour. Lo spettacolo macabro degli innumerevoli cadaveri esposti è spunto di riflessione sulla caducità della vita, sulle vanità terrene e sull'inutilità dell'attaccamento degli uomini alle loro fattezze esteriori; Palazzo dei Normanni: la più antica residenza reale d'Europa, dimora dei sovrani del Regno di Sicilia. Al primo piano, la Cappella Palatina, con mosaici bizantini, tra i più importanti della Sicilia; Cattedrale della Santa Vergine Maria Assunta (museo del tesoro, tombe, cripta e terrazze): edificio grandioso e ricco di opere d'arte, patrimonio Unesco, la sua architettura e le sue decorazioni presentano stili diversi anche in relazione alle varie modifiche subite nel corso del tempo; Palazzo Abatellis: antico palazzo nobiliare e sede della Galleria Regionale della Sicilia. L'opera di maggior rilievo è, senza dubbio, l'Annunziata di Antonello da Messina. Opera di assolutezza formale, considerata una autentica "icona" del rinascimento italiano.

 

A cura di Valentino Scrima.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.
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· Dal 12 al 14 ottobre 2018:
VENEZIA 2018

Venezia è soffocata da una sequenza di immagini stereotipate. Un modo per capirla forse è quello di ricostruirne la storia quotidiana lasciando parlare le pietre, i campi, le case, i saloni dei palazzi. E' vero che chi visita Venezia per la prima volta non può prescindere dai luoghi più famosi, ma noi ogni anno ci diamo un appuntamento per un viaggio attraverso una Venezia lontana dai luoghi comuni. Basilica di San Giovanni e Paolo: considerata il pantheon di Venezia a causa del gran numero di dogi veneziani e altri importanti personaggi che vi sono stati sepolti a partire dal Duecento. Ricca di monumenti sepolcrali, dipinti e sculture opera dei maggiori artisti veneziani. Chiesa Santa Maria dei Miracoli: uno dei primissimi edifici di stile rinascimentale costruiti a Venezia. Una chiesa davvero speciale, sia dal punto di vista storico-artistico, sia sentimentale per i veneziani. Museo di Anatomia Patologica Andrea Vesalio: è una preziosa testimonianza della storia dell’Anatomia Patologica veneziana. I reperti custoditi sono rappresentativi degli ultimi due secoli di attività dell’istituzione ospedaliera cittadina. Le origini del museo si possono far risalire al 1874 e nel corso degli anni le raccolte sono state implementate, grazie al contributo di valenti anatomopatologi. Intera giornata dedicata alla Biennale di Architettura 2018 dal titolo “Freespace”: rappresenta la generosità e il senso di umanità che l’architettura colloca al centro della propria agenda, concentrando l’attenzione sulla qualità stessa dello spazio. Con questo tema la Biennale presenterà al pubblico esempi, proposte, elementi – costruiti o non costruiti – di opere che esemplificano le qualità essenziali dell’architettura: la modulazione, la ricchezza e la materialità delle superfici, l’orchestrazione e la disposizione in sequenza del movimento, rivelando così le potenzialità e la bellezza insite nell’architettura. Percorso Carlo Scarpa: il Negozio Olivetti di Venezia è un piccolo locale a due piani ubicato in Piazza San Marco, opera dell'architetto Carlo Scarpa. Dopo aver perso per anni la sua funzione originale, nel 2011 il negozio è stato riaperto dopo un attento restauro filologico, che ne ha restituito i colori, gli arredi e la collezione di macchine Olivetti originale. Collezione Querini Stampalia: l'antica collezione risulta costituita da dipinti, mobili e preziose suppellettili che hanno accompagnato la vita quotidiana, gli affetti, il lavoro, la cultura della famiglia Querini. Tavole trecentesche di scuola neobizantina, capolavori rinascimentali come la “Presentazione di Gesù al Tempio” di Giovanni Bellini, si affiancano a ritratti di Sebastiano Bombelli, alle piccole tele di Pietro Longhi, alle scene di vita pubblica e privata veneziana di Gabriel Bella, e al grande ritratto di Giambattista Tiepolo. Davvero unica è la raccolta di oggetti d'arte decorativa, mobili di pregio, globi, porcellane europee, strumenti musicali, antichi orologi, insieme a sculture venete e arazzi fiamminghi.

 

A cura di Costanza Cimarelli.
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· Dal 25 al 28 ottobre 2018:
LA CIVILTÀ DELL'ETRURIA MERIDIONALE

L’Etruria Meridionale è una regione ricca di storia e di cultura. Abitata sin dall’età del ferro, rappresentò il punto di massimo sviluppo della cultura etrusca, intesa come evoluzione di quella villanoviana, dando vita alla migliore produzione artistico-culturale. I luoghi che visiteremo danno l’idea della magnificenza della civiltà tirrenica in questa regione. ROMA: il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia è oggi il museo più rappresentativo della civiltà etrusca, accoglie alcune delle più importanti creazioni di questa civiltà: l'opera più famosa custodita nel museo è il monumento funerario di terracotta noto come il Sarcofago degli Sposi, che rappresenta una coppia di sposi a grandezza quasi naturale adagiata in una luminosa posa conviviale; le lamine di Pyrgi, un testo etrusco-fenicio; l'Apollo di Veio; resti del tempio etrusco di Alatri... CERVETERI: visita alla necropoli della Banditaccia, posta su un'altura tufacea, nei suoi circa 400 ettari di estensione vi si trovano molte migliaia di sepolture, dalle più antiche del periodo villanoviano (IX secolo a.C.) alle più "recenti" del periodo etrusco (III secolo a.C.). Vista la sua imponenza, quella della Banditaccia è la necropoli antica più estesa di tutta l'area mediterranea. Visita al Museo nazionale Cerite, museo archeologico dedicato all'arte etrusca, con collezioni tematiche sui resti delle numerose necropoli della città antica: l'epoca villanoviana per il Sepolcreto del Sorbo; periodo ellenistico: la tomba dei Tasmie e tomba dei sarcofagi della Banditaccia; varie ceramiche in bucchero, anfore, vasi funerari ed inoltre alcuni coperchi di sarcofagi figurati (originali o riprodotti). CERI: visita al borgo medievale e agli affreschi della Chiesa di Santa Maria Immacolata. TARQUINIA: visita al borgo medievale e al Museo Nazionale Etrusco, dedicato principalmente all'arte e alla civiltà etrusca, è ospitato all'interno del Palazzo Vitelleschi. Le collezioni comprendono reperti romani ed etruschi, ricostruzioni di tombe, ripristino degli affreschi originali di tombe trasferiti dalla necropoli dei Monterozzi, compresi quelli provenienti dalla tomba della Nave, dalla tomba del triclinio, dalla tomba della biga, dalla tomba dei Leopardi, dalla tomba delle Olimpiadi; personaggi famosi come quelli illustrati dal tema del Sarcofago dell'Obeso. Visita alla necropoli etrusca: tombe etrusche coprono tutto il colle, se ne conoscono più di seimila, per la maggior parte scavate nella roccia e sormontate da tumuli etruschi. Le tombe dipinte sono circa 200 e rappresentano il nucleo più prestigioso della necropoli, che resta per questo aspetto la più importante del Mediterraneo. SANTA SEVERA: visita al Castello e pranzo libero a Ladispoli. VEIO: visita all’area archeologica Portonaccio, dove si trova uno dei santuari della città etrusca, posto al di fuori della cinta urbana su un ripiano naturale a picco della valle percorsa dal fosso della Mola, il più antico e il più notevole esempio di tempio tuscanico finora conosciuto. Era ornato originariamente da una splendida decorazione in terracotta policroma culminante sulla sommità del tetto in una serie di statue a grandezza maggiore del vero, tra le quali il celebre gruppo tardo-arcaico di Apollo ed Ercole, affrontati nella lotta per il possesso della cerva dalle corna d’oro.

 

A cura di Valeria Gerli.
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· Dal 29 novembre al 2 dicembre 2018:
LA PENISOLA SALENTINA E IL BAROCCO LECCESE

Itinerario nel Salento, "tacco" dello stivale italiano affacciato su due mari, lo Ionio e l'Adriatico. Per molti secoli appartenente all'antica circoscrizione del Regno di Napoli denominata Terra d'Otranto, la penisola salentina si caratterizza per tratti comuni che la distinguono dal resto della regione, sia dal punto di vista linguistico sia da quello architettonico, folkloristico ed enogastronomico. Il paesaggio architettonico richiama le città della Grecia per la predominanza assoluta delle case bianche "a calce", senza tetto (con solaio), soprattutto in campagna e sulla costa, ma i centri storici sono caratterizzati dal barocco leccese, un lascito spagnolo del Plateresco, che rispetto al Barocco del resto d'Italia si spoglia della sovrabbondanza pittorica degli interni e trasforma le facciate esterne di chiese e palazzi in veri arazzi scolpiti. In ciò, molta importanza ha avuto la locale "pietra leccese", tenera e malleabile e dal caldo colore giallo rosaceo. LECCE: visita guidata centro storico, con i palazzi nobiliari dai mensoloni figurati, il teatro urbano della piazza del Duomo, i resti dell’anfiteatro romano in piazza Sant’Oronzo, la basilica di Santa Croce. OTRANTO, perla del Salento e Patrimonio Unesco per le sue plurime bellezze: Cattedrale dell’Annunziata, Castello Aragonese (esterni), chiesa di San Pietro. Itinerario in pullman sulla costa, per raggiungere S. MARIA DI LEUCA, dove si incontrano i due mari. Visita alla Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae. SOLETO: visita alla cittadina, centro della Grecìa salentina, per ammirare gli affreschi bizantineggianti della chiesetta di S. Stefano (aperta in esclusiva). GALLIPOLI, perla dello Ionio: passeggiata sull’isola della città vecchia (visita al frantoio ipogeo di Palazzo Granafei). GALATINA, bella cittadina che risplendette sotto il domino di Raimondo (detto Raimondello) Orsini Del Balzo che nel 1355 la ampliò, la cinse di mura e le accordò franchigie e immunità: visita alla basilica orsiniana di Santa Caterina, interamente ricoperta di splendidi affreschi trecenteschi. BRINDISI, la cui importanza è dovuta alla sua fortunata posizione verso Oriente e al suo porto naturale: Cattedrale di San Giovanni Battista e la chiesa crociata di San Giovanni al Sepolcro.

 

A cura di Valentino Scrima.
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· Dal 7 al 10 febbraio 2019:
VEDI NAPOLI E POI... TORNI

Napoli è una città che ti impone di ritornare, una città che è un crogiolo di architetture, culture, stili e modi di vivere e pensare. Una città di storie e spazi a strati. "Vedi Napoli e poi muori", dicono. Sì, muori dalla voglia di ritornarci perché più la guardi più sembra sfuggirti. E provi l’irrefrenabile desiderio di continuare a capirla. O almeno provarci, ogni anno. Iniziamo con lo splendido Chiostro maiolicato di Santa Chiara, che è una vera oasi di pace proprio nel centro di Napoli, impreziosito dalle celebri maioliche policrome dipinte a mano. La Cattedrale di Santa Maria Assunta è, per la maggior parte dei napoletani, il Duomo di San Gennaro, in quanto indiscutibilmente associato al culto del Miracolo del Santo. Nella Basilica di Santa Restituita si trova il Battistero di San Giovanni in Fonte, il primo battistero dell’Occidente cristiano e da collocare tra le bellezze meno note della città. Catacombe di San Gaudioso (guida interna): sotto la Basilica di Santa Maria della Sanità, centro nevralgico del Rione, sorge quello che era il secondo cimitero paleocristiano più importante della città. In quest'area sorsero ipogei ellenistici e, successivamente, catacombe paleocristiane come quelle di San Gennaro e San Gaudioso. Dal XVII secolo la zona fu chiamata "Sanità" perché ritenuta incontaminata e salubre, anche grazie a proprietà miracolose attribuite alla presenza delle tombe dei Santi. Villa Pignatelli: la struttura, con annesso parco, rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura neoclassica della città, al suo interno hanno sede il Museo Principe Diego Aragona Pignatelli Cortés e il Museo delle carrozze di villa Pignatelli. Castel Nuovo (obbligo guide interne): costruito su volere di Carlo I d’Angiò storico castello medievale e rinascimentale, con le sue grandi cinque torri cilindriche, rappresenta uno dei simboli della città di Napoli. Galleria Borbonica (obbligo guide interne): considerata il vanto dell’ingegneria civile borbonica, il percorso sotterraneo (circa 150 gradini) consente di apprezzarla come un’opera d’arte. A ovest di Napoli, raggiungiamo l'area vulcanica dei CAMPI FLEGREI, situata nel golfo di Pozzuoli, dall'enorme importanza storica, paesaggistica e territoriale per numerosi motivi che hanno reso dal XVII secolo al XIX secolo questa parte della Campania meta del Grand Tour, richiamando visitatori da tutt'Europa. A Pozzuoli, l'Anfiteatro Flavio, secondo solo al Colosseo, è uno dei due anfiteatri romani esistenti a Pozzuoli e risale alla seconda metà del I secolo d.C. Venne realizzato per far fronte all'incremento demografico di Puteoli, che aveva reso inadatto il vecchio edificio adibito per spettacoli pubblici in età repubblicana. A Bacoli, la Piscina Mirabilis è la più grande cisterna romana d’acqua potabile ad oggi nota. Era finalizzata a fornire d’acqua la flotta dell’Impero Romano ormeggiato al porto di Miseno. Il suggestivo Antro della Sibilla Cumana è una galleria artificiale di epoca greco-romana, rinvenuta a seguito degli scavi archeologici dell'antica città di Cuma. Viene identificato come il luogo all'interno del quale la Sibilla Cumana operava e divulgava i suoi oracoli. Giro del Lago d’Averno, lago di origine vulcanica, importante dal punto di vista paesaggistico e storico.

 

A cura di Valentino Scrima.
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· Sabato 9 e domenica 10 marzo 2019:
FIRENZE 2019

Città evocativa del passato, considerata nel mondo intero come la culla del Rinascimento, è per noi una tappa obbligata ogni anno: Firenze e i suoi tesori ci aspettano per essere ammirati. PALAZZO DAVANZATI: prende il nome dalla famiglia dei Davanzati, terzi proprietari, ed è una tipica dimora nobiliare fiorentina del Trecento, conservata pressoché intatta dopo le ultime modifiche subite nel 1838. Nel 1904 fu restaurato e arredato dall’ultimo proprietario in stile trecentesco e nel 1910 fu aperto al pubblico come Museo della tipica casa fiorentina. Nel suo complesso è un’interessante testimonianza di passaggio dalla casa-torre medievale alla dimora rinascimentale. Una vera e propria galleria d'arte è la BASILICA DI SANTA CROCE, una delle massime realizzazioni del gotico in Italia, che ospita un immenso patrimonio artistico, tra cui opere di Taddeo e Agnolo Gaddi, Giotto, Donatello, Neri di Bicci, Giovanni di Balduccio. Luogo di sepoltura dei grandi e potenti di Firenze, conserva la tomba di Michelangelo. Visita al Museo dell'Opera di Santa Croce, con i due chiostri. Visita guidata con un curatore al MUSEO STIBBERT: il Museo è un tripudio di sale neo-gotiche, neo-rinascimentali, eccetera, e vi è disposta la collezione di più di 50 mila pezzi, forse il più importante esempio di museografia ottocentesca in città, con i più svariati oggetti d'arte dai dipinti alle armature, dalle porcellane agli arredi antichi, dai ventagli ai bottoni. La sezione più impressionante delle collezioni è sicuramente quella delle armature. CASA VASARI: residenza fiorentina del pittore, architetto e storico dell'arte Giorgio Vasari, conserva un pregevole ciclo di affreschi nel salone, da lui concepito e realizzato con l'aiuto degli allievi.

 

A cura di Costanza Cimarelli.
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· Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019:
ARTE E ARCHEOLOGIA IN RIVIERA: FINALBORGO, BORGIO VEREZZI, ALBENGA

Nella Riviera ligure di Ponente lungo la via Julia Agusta che collegava l’odierna Vado Ligure con la località di Arles in Provenza, nella Gallia meridionale, troviamo due zone ricche di arte e archeologia: il Finalese e l'Albenghese. In uno splendido scenario naturale di rocce e falesie (paradiso dei climbers), FINALBORGO fa parte del circuito Borghi più belli d’Italia, racchiuso nelle sue antiche mura e ricco di interessanti architetture medievali sacre, civili e militari. Fu capoluogo nel medioevo del Marchesato dei Del Carretto, per poi passare alla Spagna. Il Museo archeologico del Finale costituisce uno dei musei archeologici più antichi e interessanti del nord Italia, ricchissimo di reperti del territorio finalese, abitato e frequentato fin dalle epoche preistoriche. Il Museo è ospitato nell’ex convento di Santa Caterina, con alcuni importanti cicli di affreschi dei primi del Quattrocento e due ampi chiostri rinascimentali con capitelli caratterizzati da un ricco repertorio decorativo. La parte collinare dell'antico borgo saraceno di BORGIO VEREZZI è uno dei volti più affascinanti della Liguria, suddiviso in piccolissime borgate costituite da dimore antiche riconoscibili dalla struttura in splendida pietra rosa, collegate fra loro da un intreccio di antiche mulattiere, caruggi e creuze, utilizzate sin da epoca islamica per il trasporto di merci e persone sia su carro che su mulo. ALBENGA, "Città delle cento torri", tra le città della Liguri, è sicuramente quella più ricca di testimonianze monumentali del suo ricco passato, una vera piccola città d’arte e storia con uno splendido centro storico ove si concentrano i principali monumenti e musei: il palazzo medievale-rinascimentale Peloso Cipolla con la torre angolare duecentesca, il municipio con la casa-torre dei Malasemenza, il trecentesco palazzo vecchio del comune con la sua torre, la cattedrale romanico-gotica di San Michele e l’eccezionale battistero paleocristiano del V secolo con i suoi mosaici in stile bizantino. Di pregio anche i musei ospitati nei palazzi storici: quello civico Ingauno gestito dal prestigioso Istituto Internazionale di Studi Liguri (cui si deve la nascita nel ‘900 dell’archeologia subacquea) e quello Navale Romano.

 

A cura di Valeria Gerli.
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· Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019:
OLANDA

L'Olanda è un paese piccolo ma l'offerta per il viaggiatore è ampia: città e villaggi storici, arte e monumenti, tradizione e folklore, parchi naturali, paesaggi davvero unici, i famosi tulipani. GIARDINO DI KEUKENHOF a Lisse: in nessun posto al mondo la primavera sboccia come in questo parco botanico olandese, considerato il più grande parco di fiori a bulbo del mondo, fioriscono sette milioni di bulbi piantati a mano su una superficie di 32 ettari. Oltre a 4 milioni e mezzo di tulipani in 100 varietà diverse, sono presenti in gran numero, tra gli altri, narcisi, giacinti e muscari. Nel parco inoltre vi sono 2500 alberi di 87 specie diverse, un lago, canali e vasche d'acqua con fontane, un mulino a vento e numerose sculture che lo rendono in questo ambito il parco più ricco del paese. AMSTERDAM è una città unica nel suo genere, indubbiamente uno dei gioielli d'Europa, con i suoi canali, gli edifici storici, i meravigliosi musei. Van Gogh Museum possiede la più grande collezione di opere del pittore olandese, capolavori assoluti che documentano le varie fasi della vita di Van Gogh, dall'infanzia, ai vari stadi emotivi, fino alla morte. Tra le opere possedute vi sono I mangiatori di patate, La camera di Vincent ad Arles e una delle varie realizzazioni de I Girasoli. Rijksmuseum: inaugurato nel 2013 dopo un importante restauro, possiede la più grande collezione di opere d'arte del periodo d'oro dell'arte fiamminga (1584-1702), con grandi maestri tra cui Frans Hals, Vermeer e Rembrandt. Casa Museo Van Loon: offre uno spaccato di vita di una ricca famiglia di Amsterdam del XVII-XIX secolo, gli interni sono abbelliti con mobili eleganti, ritratti di famiglia, sculture, ceramiche (tra cui le celebri ceramiche di Delft) e stucchi che celebrano il giardinaggio e la musica. Tra i dipinti, figurano i cosiddetti witjes, quadri illusionistici creati da Jacob de Wit e il dipinto Le quattro età della vita e i cinque sensi di J. Molenaar. Tra le sale di interesse, vi è la cosiddetta "Sala dipinta", le cui pareti sono ricoperte da una tela che raffigura un paesaggio italiano immaginario, con rovine e navi. Trasferimento al quartiere Westerpark per visita agli edifici della Scuola di Amsterdam, in particolare Het Schip, il complesso residenziale progettato da Michel de Klerk e che appartiene al momento di massima fioritura del movimento architettonico denominato De Amsterdamse School, sorto all'inizio del XX secolo. Il Museo Het Schip ha sede nell'antico ufficio postale anch'esso progettato dallo stesso de Klerk. ROTTERDAM è una città dai tanti volti: una dinamica città portuale, una moderna città del divertimento, un'elegante città dello shopping e una vivace città degli artisti. Ma Rotterdam è soprattutto la città olandese dell'architettura contemporanea per eccellenza. Museo Boijmans: è la più grande collezione di arte olandese, un museo eclettico dove l’antico si unisce al moderno. Si parte dall’arte medievale per poi seguire con nomi di grandi pittori olandesi come Hieronymus Bosch; si attraversa il periodo impressionista con dipinti di Rembrandt, Van Gogh e Monet; si passa all’arte moderna con diverse opere di Kandinsky, Andy Warhol e Joseph Beuys e altri artisti surrealisti come René Magritte e Salvador Dalí, per poi concludere con l’arte contemporanea di Gerard Richter o Pipilotti Rist. Navigazione fino a DORDRECHT: visita alla Grote Kerk e al Chiostro degli Agostiniani. Al ritorno, fotostop ai mulini di Kinderdijk. Famosa per i suoi canali, simili e diversi da quelli di Amsterdam, UTRECHT ha un centro storico ricco di testimonianze gotiche e rinascimentali: visita al Duomo di San Martino, che rappresenta uno dei migliori esempi dell'architettura gotica dei Paesi Bassi, costruito in uno stile di diretta derivazione francese. La sua torre, con i suoi 112 metri d'altezza, è il campanile più alto del paese e il simbolo stesso della città. Museo Centraal: è il più antico museo municipale d’Olanda e ospita la più grande collezione al mondo del famoso designer Gerrit Rietveld, i quadri degli antichi maestri, ad esempio i Caravaggisti di Utrecht, e le illustrazioni di Dick Bruna, creatore della famosa coniglietta Miffy. Palazzo di Soesdijk e il suo magnifico parco: è uno dei quattro palazzi ufficiali della famiglia reale olandese, composto da un blocco centrale e due ali, fu sede, per oltre sessant'anni, della Regina Madre Giuliana. Il giardino paesaggistico con lo stagno, il ruscello dal corso serpeggiante e i prati vennero realizzati all’inizio del XIX secolo su ordine del re Luigi Napoleone. NAARDEN: la città-fortezza meglio conservata d'Europa gode di particolare notorietà per la sua forma a stella. A MUIDEN, il Castello Muiderslot, che rappresenta uno dei più famosi castelli del Paese. Gli interni sono stati restaurati e riportati all'aspetto che avevano nel XVII secolo. Molte stanze oggi ospitano una collezione di armi e armature.

 

A cura di Alberto Marchesini.
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Sito aggiornato il 9 luglio 2018

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