Associazione CLESSIDRA
VISITE GUIDATE A MILANO

· Martedì 9 gennaio 2018, ore 15:
LABORATORI DELlA SCALA ALL'ANSALDO
Milano, via Bergognone 34

laboratori del Teatro alla Scala sono riuniti, dal 20 febbraio 2001, presso l'ex insediamento industriale delle acciaierie Ansaldo a Milano. Un'imponente struttura di 20.000 metri quadrati, divisa in tre padiglioni intitolati al regista Luchino Visconti, allo scenografo Nicola Benois e al costumista Luigi Sapelli (nome d'arte Caramba), capace di ospitare la maggior parte delle lavorazioni artigianali degli allestimenti scenici - scenografia, scultura, termoformatura, falegnameria, officina meccanica, assemblaggio scene, sartoria, elaborazione costumi, lavanderia... Uno spazio dove oltre ad essere custoditi più di 60.000 costumi di scena, sono presenti le sale prova per il coro e uno spazio scenico per le prove di regia perfettamente corrispondente al palcoscenico del Piermarini. Un patrimonio che esiste grazie al lavoro quotidiano degli oltre 150 addetti tra falegnami, fabbri, carpentieri, scenografi, tecnici di scenografia, scultori, sarte, costumiste che da un semplice bozzetto realizzano l'intero allestimento scenico. Con l'obiettivo di una più ampia condivisione di questo mondo di valori, la Scala apre al pubblico i Laboratori Scala Ansaldo con una visita guidata dove si può compiere un viaggio "nel dietro alle quinte" del Teatro e assistere in prima persona alla nascita dei suoi spettacoli.

 

A cura di Christian Citterio.
Quota: 20 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, radiocuffie, dispensa di approfondimento).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 10 gennaio 2018, ore 15:
MOSTRA A PALAZZO MoRANDO: "MILANO E LA MALA"
Milano, via Sant'Andrea 6

La mostra "MILANO E LA MALA. Storia criminale della città. Dalla rapina di via Osoppo a Vallanzasca", allestita a Palazzo Morando Bolognini, metterà in scena la storia della criminalità a Milano, tra la fine degli anni tra la fine degli anni Quaranta e la metà degli anni Ottanta, attraverso 140 fotografie, video, documenti e gli strumenti del mestiere, come la celebre custodia del mitra di Luciano Lutring, i dadi usati nelle bische e, ancora, le armi utilizzate dalla polizia per combattere il crimine, a documentare l’evoluzione della malavita in città, dai gruppi improvvisati all’affermazione del fenomeno malavitoso, attraverso personaggi e azioni che ne hanno segnato la storia. La storia di una città raccontata attraverso il suo lato più oscuro. Quarant’anni di vita che tracciano il volto tragico di una metropoli in rapida ascesa economica, in cui i fatti reali sembrano usciti dalla penna di un grande scrittore di gialli. L'esposizione documenterà tutte le atmosfere di quei tempi, oltre a riportare in primo piano i quartieri della malavita: il Giambellino, l'Isola, la casba di via Conca del Naviglio e il Ticinese.

 

A cura di Valentino Scrima.
Quota: 20 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, radiocuffie, dispensa di approfondimento).
Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 15 gennaio 2018, ore 15:
LA CHIESA DI SAN NICOLAO DELLA FLÜe
Milano, via Dalmazia 11 (Bus 73)

Opera dell’architetto Ignazio Gardella, che progetta un edificio sacro dalla forma inconsueta, che riproduce la chiglia di un’arca rovesciata. La particolare sagoma proiettata sulla città - rivestita in vercuivre, materiale ottenuto mischiando rame catramato e foglie di caucciù - è suddivisa in sei elementi strutturali che poggiano su telai curvilinei in cemento armato, ai quali è affidata anche la scansione del ritmo spaziale dell’aula. All’interno, 134 vetrate istoriate dell’artista Pino Grioni evidenziano la sacralità dell’ambiente, utilizzando un linguaggio strettamente simbolico che manifesta un evidente legame con la pittura metafisica.

 

A cura di Enrico Venturelli.
Quota: 13 euro (visita guidata, offerta chiesa, radiocuffie, dispensa di approfondimento).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 16 gennaio 2018, ore 15:
RISORGIMENTO NELLA "CONTRADA DEI SCIURI"
Milano, via Borgonuovo 23

Nel 1848 la cosiddetta “Primavera” dei popoli porta sconvolgimenti e novità in tutto il continente europeo. È in questo contesto che i cittadini di Milano, già da tempo in contrasto con il dominio degli Asburgo, decidono di impugnare le armi e scendere per le strade, cercando un'indipendenza che però sarà dura da ottenere. Le lapidi e gli edifici del quartiere, denominato "Contrada dei Nobili" o "dei Sciuri", raccontano questa epopea storica e il Museo del Risorgimento, nato nel 1884 e ospitato a Palazzo Moriggia, raccoglie testimonianze, dipinti, sculture e cimeli che hanno avuto un notevole ruolo nella costruzione del mito risorgimentale all'indomani degli eventi bellici, contribuendo anche alla formazione di un'idea di unità nazionale non solo geografica ma soprattutto culturale.

 

A cura di Valeria Gerli.
Quota: 15 euro (visita guidata, radiocuffie, dispensa di approfondimento).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 18 gennaio 2018, ore 15;

· Martedì 23 gennaio 2018, ore 14,30:
PERMANENTE: "KUNIYOSHI. IL VISIONARIO DEL MONDO FLUTTUANTE"
Milano, Museo della Permanente, via Turati 34

Mondi bizzarri, paesaggi visionari, donne bellissime, ma anche attori kabuki, gatti, carpe e animali mitici e fantastici, oltre a leggendari eroi, samurai e briganti. Sono i protagonisti delle opere di Utagawa Kuniyoshi (1797-1861), maestro indiscusso di inizio Ottocento dell'ukiyoe. Le sue immagini sono fantasiose, barocche, ricche di colori e densi di particolari minuti. I suoi personaggi sono imponenti, le azioni roboanti. Opere ironiche e umoristiche che giocano sui sentimenti e le emozioni come nessun altro artista ha saputo fare prima di lui. La sua è stata una figura poliedrica e intrigante, sia per la varietà dei soggetti, sia per la ricchezza della tecnica, che ha dato vita a una scuola.

 

A cura di Valentino Scrima.
Quota: 25 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, diritti di prenotazione, dispensa, radiocuffie).
Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Domenica 21 gennaio 2018, ore 15,30:
FONDAZIONE FORMA: "KUWAIT. UN DESERTO IN FIAMME".
FOTOGRAFIE DI SEBASTIÃO SALGADO

Milano, Fondazione Forma, via Meravigli 5

Era il 1991, la crisi in Medio Oriente e la Guerra del Golfo erano al centro del dibattito mondiale. Quando in Kuwait i soldati iracheni incendiarono oltre 600 pozzi di petrolio per ostacolare l'avanzata della coalizione militare guidata dagli statunitensi, Salgado fu tra i primi fotografi a intuire la reale portata e la gravità di questa situazione: nelle sue foto ritroviamo vivido il paesaggio infernale che stava letteralmente bruciando davanti ai suoi occhi. Era in corso un disastro ambientale e decise di documentarlo. Trentaquattro immagini di grande formato in un allestimento di grande impatto in un allestimento di grande impatto. Il bianco e nero tipico del fotografo brasiliano racconta di una luce apocalittica causata dal contrasto dei pozzi in fiamme e dalla coltre scura di petrolio che copriva il deserto, le persone e le cose. Gli occhi increduli e stanchi dei vigili del fuoco, lo sforzo fisico nel cercare di domare le fiamme, il fumo divagante: nei ricordi e nelle impressioni di Salgado, “era come affrontare la fine del mondo, un mondo intriso di nero e di morte”. Un reportage che è un monito per il presente e il futuro, per non dimenticare i drammi del passato.

“Non ho mai visto, né prima né dopo quel momento, un disastro innaturale così enorme” Sebastião Salgado.

 

A cura di Federica Maria Marrella.
Quota: 20 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, diritti di prenotazione, radiocuffie, dispensa di approfondimento). Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 23 gennaio 2018, ore 15,30:
LA BASILICA DI SAN CALIMERO, ECLETTISMO DAL CUORE ANTICO
Milano, via San Calimero 9/11

Di origine antichissima (V sec.) la basilica si presenta oggi con tratti moderni, a causa di un restauro operato nel 1882, con caratteri neomedievaleggianti e con concessioni di gusto pre-raffaellita nei dipinti. Quanto resta oggi dell'antica chiesa è, esternamente, l’abside (IX-X sec), il fianco destro, ed internamente alcuni affreschi e soprattutto la cripta cinquecentesca, dalla volta affrescata dai Fiammenghini, che conserva l'altare-tomba del vescovo San Calimero e un curiosissimo e famoso pozzo.

 

A cura di Valeria Gerli.
Quota: 13 euro (visita guidata, offerta chiesa, radiocuffie, dispensa di approfondimento).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 24 gennaio 2018, ore 15:
GAM MANZONI: "I MACCHIAIOLI. CAPOLAVORI DA COLLEZIONI LOMBARDE"
Milano, GAM Manzoni, via Manzoni 45

L'esposizione presenta 35 capolavori di autori quali Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Silvestro Lega, Giuseppe Abbati, Nino Costa, Odoardo Borrani e altri, che documentano la fortuna del movimento pittorico ottocentesco italiano all’interno delle collezioni private lombarde. Autori che si fecero portavoce di un nuovo modo di sentire la pittura che cogliesse il senso del vero, in contrapposizione contro lo spirito accademico. Un movimento fondamentale per la nascita della pittura moderna italiana, cui si ispirarono, successivamente, gli Impressionisti francesi.

 

A cura di Christian Citterio.
Quota: 20 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, radiocuffie, dispensa di approfondimento).
Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 25 gennaio 2018, ore 15:
DUOMO: I RILIEVI MARMOREI
Milano, davanti al Museo del 900, via Marconi 1

Grandiosa opera, simbolo di Milano, la sua costruzione fu lenta e complessa e ha visto il susseguirsi dei migliori artisti scultori e architetti italiani: il Duomo è il monumento più celebre della città, ma forse anche quello meno conosciuto dai milanesi stessi. Quante volte, infatti, si passa di fronte all’imponente cattedrale senza però dedicarvi altro che una rapida occhiata? Un approfondimento sui rilievi marmorei all'interno della cattedrale: altari, tombe, lapidi, con opere dai Maestri Campionesi (XII secolo) ad artisti del XX secolo.

 

A cura di Alberto Marchesini.
Quota: 15 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 29 gennaio 2018, ore 15:
DUE CHIESE IN VIA TORINO: SAN SEBASTIANO E SAN GIORGIO AL PALAZZO
Milano, piazza Santa Maria Beltrade

Il Civico Tempio di San Sebastiano fu fatto erigere dalla cittadinanza per adempiere a un voto fatto durante la peste del 1576 e rimane tutt'ora di proprietà comunale. E' l'esito incompiuto di un progetto di Pellegrino Tibaldi, poi modificatoda Martino Bassi e Fabio Mangone, e conserva opere di scuola lombarda sette-novecentesca. San Giorgio al Palazzo fu fondata nel 750 d.C. dal vescovo Natale e ricorda l'esistenza del palazzo imperiale nelle vicinanze. Modificata in età neoclassica e a fine Ottocento, la Basilica è il risultato di una lunga vicenda religiosa, storica e artistica. L'interno accoglie il bellissimo ciclo di tavole e affreschi della Cappella della Passione, magistrale opera di Bernardino Luini, risalente al 1516, e una pala di Gaudenzio Ferrari.

 

A cura di Enrico Venturelli.
Quota: 13 euro (visita guidata, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 1° febbraio 2018, ore 15:
IL GRANDE MUSEO DEL DUOMO
Milano, Museo del Duomo (Palazzo Reale)

Quasi 700 anni di vita della Cattedrale sono raccontati in un suggestivo percorso museale ospitato nelle sale di Palazzo Reale, attraverso l'esposizione delle più importanti opere d'arte originali (sostituite da copie in cattedrale): all'ampia esposizione di sculture si accostano preziose testimonianze di antelli di vetrata, dipinti, arazzi e ricami, bozzetti in terracotta e grandi modelli architettonici, tutte opere che coprono un arco cronologico che va dal XV secolo al XX secolo e tesori più antichi dello stesso Duomo. Il Museo, nelle sue 26 sale espositive, raccoglie un ampio patrimonio storico-artistico, preziosa testimonianza del cantiere del Duomo. Il Tesoro del Duomo, di proprietà del Venerando Capitolo Metropolitano, ospitato in origine negli armadi delle sacrestie, venne esposto nel 1962 nei locali sotterranei della Cattedrale, dal 2013 è conservato in Museo. Esso è costituito da oggetti liturgici e di culto in uso presso la Cattedrale di Milano dal V secolo fino al XVII secolo. Da segnalare il secchiello liturgico dell’arcivescovo Gotofredo, detto situla, dell'VIII secolo d.C.. Esempio di arte ottoniana in avorio e argento, commissionata dall'arcivescovo Gotofredo, è la Copertura di Evangelario detta Dittico delle cinque parti, della fine del V secolo. Di grande valore è la Tavola della Madonna dell’Idea, particolare tavola bifronte opera quattrocentesca di Michelino da Besozzo, tra i più importanti autori lombardi del Gotico internazionale. Valorizzati dalle luci, gli oggetti d'arte esposti sono la storia ma la trascendono. Le danno corpo, sostanza, attraverso vetro, legno o marmo, ricordandoci le vite e le storie di chi, da sei secoli a questa parte, costruisce un sogno destinato a non finire mai.

 

A cura di Valeria Gerli.
Quota: 16 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 5 febbraio 2018, ore 15:
PALAZZO BOLAGNOS VIANI VISCONTI DI MODRONE-GRAZZANO
Milano, via Cino del Duca 8

Palazzo Visconti rappresenta un esempio architettonico di quel periodo che viene chiamato Barocchetto Lombardo: nelle sue sale si possono ammirare decorazioni del Settecento che si rifanno al genere Rococò. Dopo i dovuti restauri, Palazzo Visconti è tornato agli antichi splendori e ad occupare il suo posto "di lusso" a due passi da Piazza San Babila. Nel 1908 è il Duca Giuseppe Visconti, imprenditore, filantropo, commediografo, personaggio fondamentale per la storia architettonica e artistica del Palazzo, a decidere di fare dell'edificio la residenza della famiglia, riportandolo così all'antica dignità di "casa da nobile". Giuseppe Visconti, sposato con Carla Erba, figlia del primo grande industriale farmaceutico Associazione Clessidra - Palazzo Bolagnos Viscontiitaliano da cui ebbe sette figli, tra cui il regista Luchino, affidò all'architetto Alfredo Campanini un programma di ristrutturazione a partire dal 1908: venne ampliato l'androne al piano terra, valorizzando il cortile a colonne, venne arricchito lo scalone con marmi policromi e balaustre con lo stemma dei Visconti, alle sale al piano nobile venne dato un taglio da appartamento da parata, con nuovi pavimenti di marmo, fregi con vedute architettoniche, cartigli e medaglioni e soffitti lignei, il tutto rileggendo il barocchetto settecentesco lombardo alla luce del Liberty, di cui la città era ricca in quegli anni. Il Palazzo fu sede di concerti (Carla Erba era un'ottima pianista) e di feste memorabili (famosa una grande festa in stile Secondo Impero per celebrare il cinquantesimo dell'indipendenza d'Italia nel 1909), perché la coppia Visconti era tra le più mondane e colte della Milano di allora. Nel corso dei secoli nel Palazzo sono passati illustri ospiti, come Mozart, che, giovanissimo, vi tenne un concerto, Verdi, Manzoni, Radetzky, Apollinaire, legato sentimentalmente a una giovane Visconti. Ricca anche la quadreria di Palazzo Visconti, comprendente in gran parte tele dell'800 e del primo Novecento italiano.

 

A cura di Valeria Gerli.
Quota: 15 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 6 febbraio 2018, ore 15:
SINAGOGA E GIARDINI DELLA GUASTALLA
Milano, via della Guastalla 19

Il rapidissimo sviluppo demografico della comunità ebraica di Milano nell'Ottocento impose la costruzione di una grande sinagoga in luogo del piccolo oratorio di via Stampa 4, dove fino ad allora si era svolto il culto. Come locazione si scelse uno dei nuovi quartieri eleganti della città. Il progetto fu affidato all'architetto Luca Beltrami, notissimo a Milano per opere come la sistemazione di piazza della Scala e i restauri del Castello Sforzesco. Alla costruzione contribuì anche il nuovo Stato italiano con un prestito a tassi agevolati. L'inaugurazione, cui la stampa locale diede ampia risonanza, avvenne il 28 settembre 1892 con grande concorso di folla, alla presenza delle principali autorità cittadine. Nell'agosto 1943 durante un bombardamento, il tetto della sinagoga fu colpito da spezzoni incendiari che causarono la distruzione pressoché completa dell'edificio. Si salvò soltanto la facciata. Gli architetti Manfredo d'Urbino e Eugenio Gentili Tedeschi, incaricati della ricostruzione collegarono la superstite facciata del Beltrami ad un edificio a prisma, sormontato da cupola. La ristrutturazione del Tempio centrale nel 1997, pur conservando i volumi dell'edificio, ne ha profondamente trasformato l'interno: l'elemento forse più caratterizzante della ristrutturazione è dato dalle vetrate multicolori delle ventitré finestre, opera dell’artista newyorkese Roger Selden, le quali offrono un fantasioso collage di simboli ebraici (tra cui la stella di David, lo shofar, la menorà, il lulav) e di lettere dell'alfabeto ebraico. Di fronte al Tempio, i Giardini della Guastalla, che prendono il nome dalla fondatrice Paola Ludovica Torello, Contessa di Guastalla, nata nel 1499 e rimasta vedova a soli 29 anni. Si trasferì a Milano dopo aver venduto il suo feudo ai Gonzaga. Con il capitale ricavato fondò dapprima il monastero delle suore Angeliche, poi decise di dedicarsi all'educazione cristiana delle ragazze prive di mezzi e di istruzione. Così Ludovica nel 1557 acquistò un terreno a Porta Tosa, nei pressi dell’Ospedale della Ca’ Granda, dove, oltre all’edificio del Collegio delle fanciulle, fu realizzato anche il giardino.

 

A cura di Christian Citterio. La visita alla Sinagoga sarà condotta da un loro esperto.
Quota: 20 euro (visita guidata, biglietto di ingresso, dispensa, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 8 febbraio 2018, ore 15:
DUOMO: LE VETRATE
Milano, davanti al Museo del 900, via Marconi 1

Grandiosa opera, simbolo di Milano, la sua costruzione fu lenta e complessa e ha visto il susseguirsi dei migliori artisti scultori e architetti italiani: il Duomo è il monumento più celebre della città, ma forse anche quello meno conosciuto dai milanesi stessi. Quante volte, infatti, si passa di fronte all’imponente cattedrale senza però dedicarvi altro che una rapida occhiata? La nostra Cattedrale ospita un ciclo di 55 vetrate monumentali, realizzate tra la fine del Trecento e gli anni Ottanta del Novecento. Sei secoli di storia per comporre una Bibbia di luce scolpita nel vetro. Migliaia di metri quadrati di vetrate istoriate incastonate come preziosi nel marmo di Candoglia. Un mosaico di vetri colorati, metafora del riflesso divino, a comporre una Biblia Pauperum comprensibile a tutti. Così, tessera dopo tessera, l’umano ingegno nell’anelito del trascendente innalza al cielo un capolavoro: le vetrate del Duomo di Milano.

 

A cura di Alberto Marchesini.
Quota: 15 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 12 febbraio 2018, ore 15,30:
REVIVAL ARCHITETTONICO: SAN CAMILLO DE LELLIS E SANT'AGOSTINO
Milano, via Melchiorre Gioia 50

Nei pressi della Stazione Centrale, un percorso nel revival architettonico sacro milanese, cioè la ripresa degli stili del passato, spesso mescolando diversi modelli creando un fantasioso stile eclettico. Il Santuario di San Camillo de Lellis, splendido esempio del neogotico milanese, con la guglia centrale che si staglia verso il cielo, rappresenta un progetto unitario ideato dall’ing. Mons. Spirito Maria Chiappetta, il quale si è ispirato allo stile neogotico nordico, ponendo grande cura nell’armonizzare ogni particolare del luogo sacro. La soluzione ideata dal Chiappetta è assai scenografica, concepita come una quinta prospettica per le vie Lepetit e Boscovich che sboccano nella piazza. La Basilica di Sant’Agostino, forse l’esempio più noto di neoromanico in città, è opera dell’architetto Cecilio Arpesani. La decorazione interna sui capitelli, sul ciborio, sulle decorazioni pittoriche del Cisterna sulla cupola si rifà a Ravenna, quella esterna, nei capitelli cubici delle colonnine al romanico comasco, nelle loggette a quelle pisano-lucchese. Questa mescolanza di citazioni romaniche e bizantine, provenienti da svariati edifici, rende la basilica un esempio unico nell’arte del primo ‘900 milanese.

 

A cura di Enrico Venturelli.
Quota: 13 euro (visita guidata, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 13 febbraio 2018, ore 15:
CONVENTO E MUSEO DEI CAPPUCCINI
Milano, via Kramer 5 (Tram 9)

La Chiesa del Sacro Cuore del Convento dei Cappuccini di Milano è uno dei più interessanti esempi di architettura religiosa eclettico-liberty della città. Opera di Paolo Mezzanotte, si distingue per la sua originalità compositiva ed espressiva, per uno stile "romanico-floreale". Il Museo dei Cappuccini offre l’occasione per conoscere meglio la realtà dell'Ordine religioso che, presente in Lombardia dal 1535, ha saputo farsi apprezzare dalla popolazione per il suo quotidiano servizio tra la gente. Attraverso opere d'arte (molte ancora inedite) provenienti sia dall'archivio dell'Ordine sia da alcune delle numerose fraternità situate in Lombardia, il Museo presenta il pensiero e l'attività dei Cappuccini, l'ambito culturale e religioso nel quale hanno operato, inserito in ampi percorsi della tradizione e della storia di Milano. Fra Galdino, nei "Promessi sposi", dice: "Siamo come il mare che riceve da tutte le parti e che torna a distribuire". Per questo le opere d'arte che, per diverse ragioni, sono patrimonio dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, vengono "restituite", attraverso il Museo affinché tutti ne possano godere.

 

A cura di Christian Citterio.
Quota: 15 euro (visita guidata, offerte chiesa e museo, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 14 febbraio 2018, ore 15:
IL BIONDO STUDENTINo
Milano, davanti alla Biblioteca Sormani, corso di Porta Vittoria 6

Una passeggiata romantica sugli amori universitari, dalla Biblioteca Sormani, a via Laghetto, piazza Santo Stefano, via Festa del Perdono, l'Università Statale, fino a largo Richini. «Rosina il tuo allegro studente, di un giorno lontano è adesso dottor, io curo la povera gente ma pure non riesco a guarire il mio cuor...

 

A cura di Valentino Scrima.
Quota: 10 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Domenica 18 febbraio 2018, ore 15,30:
TRIENNALE: "ETTORE SOTTSASS. THERE IS A PLANET"
Milano, Triennale, viale Emilio Alemagna 6

In occasione del centenario della nascita del vulcanico designer Ettore Sottsass (Innsbruck 1917 – Milano 2007), Triennale Design Museum presenta negli spazi della Galleria della Architettura una mostra monografica a lui dedicata, che restituisce il percorso del suo impegno e della sua poliedrica, vasta attività: architettura, disegno, design, fotografia, pittura, oggetti, mobili, sculture, vetri, ceramiche, attività editoriale, scritti. Figura eclettica e poliedrica, difficilmente inquadrabile secondo i canoni di un'estetica, più e più volte messa in discussione, in sessant'anni di carriera Ettore Sottsass è stato designer, architetto, urbanista, pittore, viaggiatore, fotografo. Per Sottsass i passaggi tra le espressioni artistiche sono fluidi, non esistono linee di demarcazione tra scultura, pittura, architettura e design. La sua ricerca artistica, etica ed esistenziale, l'ha portato a contatto col Razionalismo, il Movimento Arte Concreta, lo Spazialismo, la cultura Pop. Un maestro dalla straordinaria, ironica, fresca creatività, che continua a stupire.

 

A cura di Federica Maria Marrella.
Quota: 20 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 19 febbraio 2018, ore 15:
L'ANTICO COMPLESSO EPISCOPALE DI MEDIOLANUM
Milano, davanti al Museo del 900, via Marconi 1

A partire dal IV secolo d.C., il complesso episcopale (composto da edifici di culto, palazzo del vescovo, diversi ambienti con funzione residenziale e amministrativa, vani di servizio, giardini e ospizi per poveri e ospiti) occupò lo spazio dove sono oggi il Duomo e la sua piazza, cancellando edifici pubblici e più antiche abitazioni signorili. Esso divenne fin dall’origine il punto nevralgico della città insieme al palazzo imperiale. Gli scavi archeologici testimoniano la presenza di almeno due cattedrali – Santa Maria Maggiore e Santa Tecla, tradizionalmente identificate come la basilica vetus e la basilica nova – e altrettanti battisteriSanto Stefano e San Giovanni alle Fonti. Della nova si riconoscono le absidi romana e medioevale e si scorge accanto il battistero ottagonale di San Giovanni alle Fonti, costruito da sant'Ambrogio nel 386 per sostituire quello vecchio e nel quale battezzò sant'Agostino il giorno di pasqua 387. Della basilica Vetus rimane la vasca ottagonale di Santo Stefano per la preparazione al battesimo dei catecumeni.

 

A cura di Valeria Gerli.
Quota: 20 euro (visita guidata, biglietti di ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 20 febbraio 2018, ore 15 (a cura di Valentino Scrima);
· Mercoledì 28 febbraio 2018, ore 15 (a cura di Alberto Marchesini) - DATA COMPLETA;

· Giovedì 8 marzo 2018, ore 14,45 (a cura di Alberto Marchesini);
· Venerdì 23 marzo 2018, ore 19 (a cura di Alberto Marchesini):

MUDEc: "FRIda KahlO. OLTRE IL MITO"
Milano, Mudec, via Tortona 56 (Tram 14; Filobus 90, 91; M2 Porta Genova)

Una grande e nuova retrospettiva per celebrare Frida Kahlo (1907-1954). Un’occasione per vedere finalmente in un’unica sede espositiva dopo 15 anni tutte le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti e ampie collezioni di Frida Kahlo al mondo, e con la partecipazione di autorevoli musei internazionali che presteranno alcuni dei capolavori dell’artista messicana mai visti nel nostro Paese. Sarà una mostra “di rottura” rispetto a tutte le mostre finora proposte negli ultimi anni, anche grazie all’Archivio di Casa Azul, scoperto nel 2007, oggetto di studi effettuati dal curatore della mostra. Dai risultati di questa ricerca, che proporrà nuove chiavi di lettura dell’artista messicana, e dall’analisi delle opere scelte per l’esposizione, la retrospettiva presentata al MUDEC delinea una trama inedita attorno a Frida Kahlo, riconsiderandone la figura “oltre il mito”, come racconta il titolo della mostra “Frida. Oltre il Mito”.

 

Quota: 23 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, diritti di prenotazione, dispensa di approfondimento, noleggio radiocuffie museali). Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 21 febbraio 2018, ore 15:
L'arte MeriTa piÙ SpazIo: Il nuOVO POlDI PEzzOLI
Milano, via Manzoni 12

Il Museo Poldi Pezzoli è protagonista di un importante arricchimento, tra i più significativi della sua storia: l’ampliamento degli spazi espositivi, grazie all'acquisizione di un appartamento di 200 metri quadri contiguo al museo, e il conseguente aggiornamento museografico. Viene quindi dato spazio a tre nuove collezioni private milanesi, finora mai presentate al pubblico. La prima ospita un nucleo di novanta orologi da persona provenienti dall’ex collezione Delle Piane, ampia raccolta giunta al Poldi Pezzoli nel 2017; nella Sala degli orologi è possibile ammirare una panoramica dell’evoluzione tecnica e artistica dell’orologio dal XVI al XIX secolo. Si prosegue con la Sala dell’archeologia, con le opere giunte dagli eredi di Rossella Necchi-Rizzi e di Orazio Carandente. Nella collezione sono presenti ceramiche attiche e magnogreche e piccole statuarie in terracotta. L’ampliamento museografico si chiude con la straordinaria collezione di porcellane europee del XVIII secolo di Guido e Mariucca Zerilli-Marimò, in cui è possibile ammirare tutte le principali manufatture europee attive nel Settecento. «L’arte merita più spazio» è lo slogan che accompagna l’ampliamento museografico del Poldi Pezzoli: un passo importante per quella che è una delle case museo più conosciute al mondo.

 

A cura di Christian Citterio.
Quota: 20 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, noleggio radiocuffie museali).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

 

· Lunedì 26 febbraio 2018, ore 15:
CHIESa Di SaN GIOVANNI BATTISTA ALLA CRETA
Milano, piazza San Giovanni Battista alla Creta (Bus 49, 58)

Quando negli anni Cinquanta l’architetto Giovanni Muzio consegnava il suo progetto della futura chiesa dedicata a S. Giovanni Battista (gli scavi inizieranno nel 1956), ci si muoveva tra esigenze del passato e timide prospettive per il futuro. L'esterno della chiesa si caratterizza per il contrasto fra l'atrio, basso ed orizzontale, con forme che rimandano al romanico lombardo, e il corpo, fortemente dinamico, di altezza e larghezza crescenti; esso si protende anche verso la piazza con un'ardita mensola sospesa. I muri esterni sono rivestiti in mattoni a vista, in parte posati obliquamente, a disegnare motivi geometrici. All'interno vi è un progressivo incremento della luminosità verso il presbiterio, dovuto alla particolare forma della navata. La chiesa riprende alcuni dei temi già affrontati da Muzio, tra cui il tema dello spazio sacro come luogo coperto da una tenda.

 

A cura di Enrico Venturelli.
Quota: 13 euro (visita guidata, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 27 febbraio 2018, ore 15:
GLI EX STABILIMENTI INDUSTRIALI DELLA RICHARD GINORI
Milano, via Lodovico il Moro angolo via Richard (Tram 2; Bus 325)

Tra il 1996 e il 2008, i 60mila metri quadrati che fino agli anni Ottanta erano occupati dalla Società Ceramiche Richard Ginori, sono stati recuperati in modo mirabile per fare spazio a showroom di grandi griffe, studi di architettura e design, scultori, pittori e artisti. Una sorta di cittadella fortificata da mattoni rossi, un paradiso creativo all'’insegna del più raffinato recupero industriale che assomiglia tanto ai quartieri newyorkesi di Soho e Chelsea, ma anche ad un angolo di Inghilterra. Un intervento architettonico realizzato con grande rispetto e molta genialità, che guarda al presente e al futuro, tenendo ben evidente un grande passato, quello della storica manifattura di ceramica italiana.

 

A cura di Monica Torri.
Quota: 10 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 1° marzo 2018, ore 15,15:
GALLERIE D'ITALIA: "L'ULTIMO CARAVAGGIO. EREDI E NUOVI MAESTRI"
Milano, Gallerie d'Italia, piazza della Scala 6

Viaggio nelle vicende artistiche del primo Seicento, tra Napoli, Genova e Milano. Dal 1610 al 1640, può esistere una storia dell’arte nell’Italia senza Caravaggio, tanto più in un arco cronologico così legato all’eco delle sue recenti esperienze? È quanto questa mostra vuole verificare. Il percorso si svilupperà attorno al capolavoro del Merisi, il Martirio di sant’Orsola dalle collezioni della Banca, l’ultimo dipinto eseguito da Caravaggio a Napoli poco prima della sua morte nel 1610 e rientrato da Palazzo Reale alle Gallerie d’Italia. Con oltre 50 opere – molte delle quali esposte per la prima volta a Milano – di seguaci di Caravaggio, come Battistello Caracciolo e Ribera, e nuovi maestri, quali Rubens, Van Dyck, Procaccini e Strozzi, la mostra racconta in pillole la storia artistica di tre città italiane: Napoli, Genova e Milano legate all’orbita spagnola in anni di rinnovamento del gusto, tra la rivoluzione tutta tesa al naturale di Caravaggio e la nuova età colorata e festosa del Barocco. Eccezionale la presentazione in mostra de l’Ultima Cena di Giulio Cesare Procaccini, tela di 40 metri quadrati eseguita per l’amata chiesa della Santissima Annunziata del Vastato di Genova dalle famiglie aristocratiche della città e che è stata oggetto di un lungo e articolato lavoro di restauro presso il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale“. Questo capolavoro restituisce al pittore bolognese radicato a Milano un peso nella storia dell’arte italiana che gli va definitivamente riconosciuto.

 

A cura di Valentino Scrima.
Quota: 20 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, diritti di prenotazione, dispensa di approfondimento, radiocuffie). Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 5 marzo 2018, ore 15:
LUNGO I BINARI DEL GAMBA DE LEGN'
Milano, piazzale Conciliazione angolo via Boccaccio

Il capolinea delle linea Milano-Magenta/Castano inizialmente era situato in quella che oggi è piazzale Baracca e poi fu spostato nel 1911 in corso Vercelli al civico 33, da dove usciva un trenino da un sottopassaggio, riempiendo di fumo le finestre delle case sovrastanti. Sembrava un antico drago sbuffante fumo, scintille e vapore mentre sgusciava dal suo antro infernale con un rumore ansimante per la fatica della sua centenaria locomotiva: era il cosiddetto Gamba de legn'. Partito da corso Vercelli, faceva la prima fermata nel sobborgo di San Pietro in Sala, poi proseguiva fino ad arrivare a Trenno, che veniva considerata considerata la prima fermata extraurbana. Per l'epoca si trattava di un mezzo di trasporto tecnologicamente molto avanzato, se confrontato con i tram a cavalli milanesi in grado di trasportare una decina di persone, o con il tram di Monza, che restò ippovia per altri vent'anni, fino al 1900. Il Gamba de Legn', invece, poteva trasportare molti più passeggeri in diverse carrozze, ad una velocità commerciale di una decina di chilometri all'ora. Un itinerario tra piazzale Conciliazione, via Boccaccio, piazzale Baracca, corso Vercelli, piazza Piemonte, sul percorso di questo trenino: sono passati sessant’anni da quando non “sbuffa” più, ma rappresenta tuttora uno di quei simboli che la maggior parte dei milanesi ricorda, almeno nel nome. «L’era on trenin, on tròttapian de gran prestigio, per la campagna de volada, negher de fumm, di ferrovii l’era on modell. Me l’era bell… el gamba de lègn!».

 

A cura di Christian Citterio.
Quota: 10 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 6 marzo 2018, ore 15:
SPAZIO COBIANCHI: "HEKA. MAGIA E SPIRITUALITÀ NELL'ANTICO EGITTO"
Milano, piazza Duomo 19

Nel 1924 il bolognese Cleopatro Cobianchi apre a Milano in piazza Duomo il primo diurno della città, che oggi rivive come sede del Circolo della Letteratura e delle Arti di Milano, che sviluppa un calendario di eventi e mostre. La mostra in questione è dedicata all'antico Egitto e al dio Heka. Nella religione egizia, Heka era la deificazione della magia. Secondo la scrittura egizia, Heka esisteva "prima della nascita della dualità", creato da un dio quando ancora non esistevano "due cose". Heka significa letteralmente colui che attiva il Ka, l'aspetto dell'anima che incorpora la personalità. Gli Egizi pensavano che la magia operasse attivando la potenza dell'anima. Gli egizi credevano che con l'aiuto di Heka potevano influenzare il mondo degli dei e guadagnare protezione, salute ed aiuto. Il vivere laico e religioso non era distinto nel mondo egizio: ogni aspetto della vita, del mondo, di piante ed animali, l'esistenza mortale, le pratiche del culto e l'oltretomba, erano connessi al potere ed all'autorità degli dei.

 

A cura di Valeria Gerli.
Quota: 20 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 7 marzo 2018, ore 15,30:
L’Isola prima dell’Isola:
Storie di fabbriche, operai, fonti miracolose e cimiteri

Milano, via Thaon di Revel, davanti alla Chiesa di S. Maria alla Fontana (Filobus 90-91; Tram 2; M3 Zara)

Quello che è oggi uno dei quartieri bohémien di Milano, fino alla fine dell’Ottocento era ancora la fertile campagna a ridosso della città, solcata dall’antica via per Como e dal Naviglio della Martesana. Un’immagine che con l’apertura del primo tratto ferroviario milanese, nel 1840, e con il conseguente reticolo ferroviario, sarà cancellata in breve dagli insediamenti di grandi fabbriche: l’Elvetica (futura Breda) e la Grondona, che producevano vetture ferroviarie, la Tecnomasio Brown Boveri, la Gondrand, futuro colosso dei trasporti, le posaterie Izar, la casa editrice Vallardi, l’ebanisteria di Eugenio Quarti che firmerà gli arredi del Camparino e, a breve distanza, colossi come Pirelli e Stigler. Insieme a una costellazione di piccole manifatture, queste grandi fabbriche trasformeranno la zona in uno dei quartieri operai più importanti della città. Difficile riconoscere quest’anima popolare e verace, proprio all’ombra di quella guglia di Porta Nuova divenuta oggi uno dei nuovi simboli della città. Eppure, tra le vecchie case degli operai, ingentilite da rami e decori di ispirazione Liberty, si può ripercorrere una storia d’altri tempi, in cui qui sgorgavano le fonti limpide e miracolose che videro sorgere il Santuario della Fontana. Poco più in là si può scoprire che l’Isola fu anche importante luogo di sperimentazione di grandi architetti razionalisti, attivi in una fase di confronto sul tema della casa popolare di cui restano esempio le tre case di Terragni e Lingeri. O ci si può accorgere che tra i cortili del quartiere si nascondono ancora Teatri inaspettati come l’antico Teatro Verdi o il nuovo Isolacasateatro. Si può passeggiare per il celebre mercato di piazzale Lagosta, ignari che in quel luogo sorgeva un grande Cimitero dove fu sepolto anche Parini. E che proprio quel luogo sacro, che vantava addirittura una chiesa firmata dal Richini, fu spazzato via per far posto alla città moderna e a quel viale Zara concepito per collegare la città alle fabbriche della Bicocca. Viaggio tra storia e futuro, alla scoperta del Quartiere Isola.

 

A cura di Monica Torri.
Quota: 12 euro (visita guidata, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 13 marzo 2018, ore 15,30:
IL QUARTIERE MAGGIOLINA E IL VILLAGGIO DEI GIORNALISTI
Milano, viale Lunigiana 45 (Bus 42, 43; Tram 5, M3 Sondrio)

La Maggiolina, come viene chiamato il quartiere dal nome di un'antica cascina del XVI secolo, viene spesso confuso con il Villaggio dei Giornalisti. Questo perché hanno entrambi avuto uno sviluppo residenziale che li ha portati a mischiarsi e confondere i loro confini. Entriamo in una zona dominata da villette a schiera e palazzine d'epoca, case "igloo" e case a "palafitta", situate in una zona alberata e verdeggiante dove non si avverte più di tanto la presenza delle persone camminando per le strade. A dire il vero, non sembra nemmeno di stare a Milano, ma più che altro in uno di quei sobborghi che caratterizzano alcune città europee. Un itinerario tra architetture firmate, opere d'arte e un vincitore del premio ArchDaily Building of the Year del 2009...

 

A cura di Monica Torri.
Quota: 12 euro (visita guidata, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Domenica 18 marzo 2018, ore 15,30:
FABBRICA DEL VAPORE: "CHE GUEVARA: TU Y TODOS"
Milano, Fabbrica del Vapore, via Giulio Cesare Procaccini 4 (Tram 10, 14)

A 50 anni dalla sua morte, una grande mostra ricorda Ernesto Guevara: il guerrigliero, il mito, l'eroe ma, soprattutto, l'uomo. Un percorso espositivo per raccontare un personaggio chiave della storia del ‘900, attraverso una ricca e inedita documentazione. La mostra si sviluppa filologicamente su tre livelli di racconto, attraverso cui i visitatori rivivranno i giorni e i luoghi, gli stati d’animo e i pensieri, le azioni personali e gli eventi storici che hanno visto protagonista il Che. Un livello di narrazione di stampo giornalistico ricostruirà il clima geo-politico; un secondo livello sarà dedicato al contesto biografico con i discorsi pubblici, ai pensieri sull’educazione e sulla politica estera, sull’economia e gli accadimenti privati e pubblici di Ernesto Guevara. Il terzo livello, a-temporale e intimistico, rivelerà gli scritti più personali – dai diari alle lettere a familiari e amici, sino alle inedite registrazioni di poesie – dove dubbi, contraddizioni, riflessioni prendono corpo. È Ernesto Guevara, il Che, che si racconta. Centinaia di pensieri, di diari, di lettere ci rivelano intimamente una delle personalità che più profondamente hanno segnato un’epoca. La mostra si chiude con l’intervento di due artisti contemporanei: l’artista americano Michael Murphy, uno dei pionieri della Perceptual Art, e Victor Castillo, esponente della Street Art.

 

A cura di Federica Maria Marrella.
Quota: 20 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 19 marzo 2018, ore 15,30:
UNA CHIESA DI DESIGN: SAN GABRIELE ARCANGELO
Milano, via Termopili 7 (M1 Pasteur)

In un momento di grande sviluppo urbanistico di Milano, il cosiddetto "piano Montini" è mirato all'insediamento di nuovi luoghi di culto nel tessuto cittadino. La progettazione della chiesa di San Gabriele Arcangelo (1957) è affidata ai fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni. Dediti una vita intera alla ricerca nel disegno di oggetti e divenuti fondamentale riferimento italiano nel design, i due fratelli architetti non hanno lasciato che poche testimonianze di architettura. Con questo progetto propongono una coraggiosa soluzione architettonica che si stacca in maniera netta dalla tradizionale immagine degli edifici per il culto, in particolare per l'originale prospetto. Senza enfasi, l'edificio si allinea alla cortina edificata lungo la strada, quasi a volersi negare e confondere con le case che si elevano ai lati, esempio corretto di inserimento di un edificio moderno nel tessuto edilizio consolidato della città.

 

A cura di Enrico Venturelli.
Quota: 13 euro (visita guidata, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 21 marzo 2018, ore 15,30:
PIAZZA DUOMO SENZA IL DUOMO
Milano, davanti al Museo del 900, via Marconi 1

Piazza del Duomo, con i suoi 40.200 metri quadri, è una delle piazze più grandi d'Italia ed è la piazza principale di Milano, suo vero e proprio centro geometrico e commerciale da oltre sette secoli. È il centro vitale della città, punto d'incontro dei milanesi per celebrare importanti eventi e, insieme alla adiacente Galleria Vittorio Emanuele II, luogo iconico per eccellenza della metropoli e meta di visitatori e turisti provenienti da tutto il mondo. È dominata dalla mole del Duomo, ma proviamo ad immaginarla senza la Cattedrale! La nostra attenzione sarà quindi rivolta alle svariate architetture di periodi diversi che la circondano. Dalla metà del Settecento, il tema della sistemazione della piazza del Duomo ha animato un lungo dibattito sui destini del luogo più simbolico e insieme più stratificato e perennemente incompiuto della città.

 

A cura di Valentino Scrima.
Quota: 10 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 22 marzo 2018, ore 15:
IL CROCICCHIO DELLE CINQUE VIE
Milano, piazza Santa Maria Beltrade

Quel particolare crocicchio nel cuore della città che da tempo immemore vede convergere in un sol punto 5 strade (Via Santa Maria, Via Santa Maria PodoneVia Santa Maria Fulcorina, Via Bocchetto, Via del Bollo), importante fulcro di scambi fin dall’epoca romana, conserva quasi immutato il proprio tracciato ed è chiamato, oggi come allora, semplicemente “le cinque vie”. Un dedalo di stradine che si sviluppa alle spalle di Missori, subito dietro via Torino, uno dei posti più milanesi della vecchia Milano. Una zona ricca di storia, di eccellenze commerciali ed artigianali, un tempo abitata esclusivamente da famiglie aristocratiche, che oggi si sta tramutando in un nuovo distretto creativo dall'alto valore artistico e culturale.

 

A cura di Alberto Marchesini.
Quota: 10 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie) + eventuali ingressi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 26 marzo 2018, ore 15,30:
CHIESA APoSTOLICA ARMENA E SANTA MARIA BIANCA IN CASORETTO
Milano, via Nicolò Jommelli 32 (Bus 81)

La forma austera ed esotica al tempo stesso della Chiesa Apostolica Armena di Milano si inserisce nel panorama del quartiere, composto da villette bizzarre e vagamente vittoriane, in modo sorprendentemente appropriato. In questo pezzo di terra armena nel cuore della città, la chiesa è dedicata ai Santi Quaranta Martiri di Sebaste del IV secolo. Fu edificata negli anni ’50 riprendendo l’architettura delle chiese armene antiche, con la tipica cupola conica. Nel giardinetto, curatissimo, si trovano alcune tavole di pietra con iscrizioni sacre e alcuni alberi di melograno, la pianta simbolo dell’Armenia. La forma delle chiese armene avrebbe influenzato in modo decisivo quelle occidentali, almeno nei primi anni della cristianità: per esempio, la chiesa sede del pontefice armeno, il katholicos, una delle cattedrali più antiche del mondo, avrebbe ispirato la chiesa milanese di San Satiro, in via Torino: un legame duraturo nel tempo. Nelle vicinanze, la chiesa di Santa Maria Bianca in Casoretto, un monumento quattrocentesco nel cuore di Lambrate, su progetto della famiglia Solari. In età sforzesca ottenne il titolo di abbazia e attraversò due secoli di splendore.

 

A cura di Valentino Scrima.
Quota: 13 euro (visita guidata, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 27 marzo 2018, ore 15:
DA VIA SANT'AGNESE A VIA SAN GIOVANNI SUl MURO
Milano, corso Magenta 24

Itinerario in Porta Vercellina, zona in cui apparvero nell'antichità i primi templi e il primo cimitero cristiano, teatro delle gesta principali di Ambrogio e di antichi martiri. In questa zona passavano le mura romane augustee, quando Milano era la capitale dell'Impero Romano d'Occidente. Dal portico della casa bramantesca della famiglia Corio, imparentati coi Visconti, alla casa milanese di Lorenzo il Magnifico, individuando i resti della chiesa di San Giovanni sul Muro, dell'oratorio di Santa Liberata e della chiesa di San Vincenzino.

 

A cura di Christian Citterio.
Quota: 12 euro (visita guidata, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 28 marzo 2018, ore 15 (a cura di Valentino Scrima);
· Lunedì 9 aprile 2018, ore 15 (a cura di Alberto Marchesini);
· Martedì 17 aprile 2018, ore 15 (a cura di Alberto Marchesini);
· Giovedì 17 maggio 2018, ore 19 (a cura di Alberto Marchesini):

PALAZZO REALE: "ALBRECHT DÜRER E IL RINASCIMENTO FRA GERMANIA E ITALIA"
Milano, Palazzo Reale

La mostra propone al pubblico l’opera di Albrecht Dürer, il gigante che illuminerà a suon di olii e incisioni la primavera milanese. Considerato protagonista assoluto del Rinascimento tedesco ed europeo, all’epoca della sua più alta espressione, la sua carriera segna un momento di grande effervescenza in termini socio-economici, artistici, culturali ed intellettuali nel contesto del Rinascimento tedesco, ma anche un momento di massima apertura verso l’Europa, sia del Sud sia del Nord. La mostra mette in evidenza i rapporti reciproci tra la sua opera e quella di grandi maestri suoi contemporanei del Nord-Italia, tra Milano e Venezia, rivelando le qualità intrinseche delle sue opere nelle varie categorie da lui praticate ed evidenziandone il carattere innovativo dal punto di vista tecnico, semantico, iconografico. In esposizione oltre 100 opere, principalmente del maestro del Rinascimento tedesco, fra pitture, stampe grafiche e disegni. Affiancheranno la produzione di Albrecht Dürer alcune opere significative di Lucas Cranach, Albrecht Altdorfer, Matthias Grünewald, Hans Baldung Grien, Giorgione, Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, Solario, Jacopo De’ Barbari, Bartolomeo Veneto, Lorenzo Lotto.

 

Quota: 22 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, diritti di prenotazione, dispensa di approfondimento, noleggio radiocuffie museali). Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 10 aprile 2018, ore 15:
VICOLI E CORTILI NELLA "MESOPOTAMIA MILANESE"
Milano, Alzaia Naviglio Grande 2

Alla scoperta di case di ringhiera, cortili e vicoli sui navigli. Entrare in uno dei cortili interni su cui si affacciano i ballatoi comuni delle case di ringhiera è come entrare nella storia di Milano. Una delle maggiori concentrazioni di questo tipo di abitazioni si trova proprio nella zona tra il Naviglio Grande e quello Pavese, in una sorta di "Mesopotamia milanese", dove convivono le versioni più glamour e le abitazioni più fedeli alle case di ringhiera di una volta. Dai vecchi portoni di legno si aprono alla vista cortili in ciottolato con lastroni in pietra, portici, angolini bucolici.

 

A cura di Alberto Marchesini.
Quota: 10 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 12 aprile 2018, ore 15,30:
UN DINOSAURO NEL QUARTIERE GALLARATESE
Milano, fermata M1 San Leonardo

Era il “quartiere giovane,” il simbolo della rinascita del secondo dopoguerra, quello edificato sulle macerie delle case distrutte dai bombardamenti, uno dei più grandi costruiti ex novo in Italia, su progetto di Piero Bottoni. Il Complesso Monte Amiata fa parte di un intervento urbanistico realizzato su progetto di Carlo Aymonino, al quale si affiancò Aldo Rossi. Il complesso è costituito da 5 edifici per ospitare 2.500 abitanti: “un dinosauro rosso, con una rigida e lunga coda bianca, che sorge ormai terribilmente sopra la pianura”, dove la tipologia della casa a ballatoio è un rimando continuo di Rossi a tutte quelle costruzioni che appartengono alla tradizionale casa popolare milanese. La post moderna chiesa di Sant’Ambrogio ad Urbem, opera di Giangiacomo d’Aria, costituisce una moderna interpretazione di elementi tradizionali dell’architettura sacra quali il porticato, l’arco e la vela. Ha un'impostazione solenne che la rende un punto di riferimento solido e riconoscibile all’interno di una zona dove prevalgono grandi palazzi abitativi.

 

A cura di Monica Torri.
Quota: 12 euro (visita guidata, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 19 aprile 2018, ore 15:
1) FUORISALONE: CORTILI E ANGOLI NASCOSTI NEL QUARTIERE MAGENTA
Milano, davanti alla Basilica di Santa Maria delle Grazie

Questo bel quartiere sorto alla fine dell’Ottocento per la nuova borghesia meneghina, il cui tracciato venne creato dal Piano Beruto (1884-1889), è rimasto quasi intatto fino a noi con poche varianti modernizzate. Lo stile generale degli immobili è eclettico, rimandi a palazzi nobiliari del Cinque-Seicento o al Quattrocento lombardo, fino allo stile Liberty floreale o tendente al Decò. Fino a metà Ottocento c’erano campi coltivati, poche case e qualche fontanile. Oggi, con il Fuorisalone, possiamo scoprire cortili e angoli nascosti, in una dimensione discreta tipica della vecchia Milano.

 

A cura di Alberto Marchesini.
Quota: 10 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Venerdì 20 aprile 2018, ore 15:
2) FUORISALONE: CORTILI E ANGOLI NASCOSTI NEL QUARTIERE BRERA
Milano, davanti alla Pinacoteca di Brera

Nel quartiere bohemien di Milano, dove cultura, architettura, storia e arte attraggono da sempre turisti e residenti affascinati dallo charme senza tempo che qui si respira, un dedalo di strette viuzze accompagnano alla scoperta di una Milano dall’atmosfera quasi parigina. Un quartiere con un’identità forte e riconoscibile,  tra strade suggestive e angoli meravigliosi, anche se un tempo era per tutti “la zona delle prostitute e degli spazzini”. Oggi, con il Fuorisalone, possiamo scoprire cortili e angoli nascosti, in una dimensione discreta tipica della vecchia Milano.

 

A cura di Alberto Marchesini.
Quota: 10 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 23 aprile 2018, ore 15,30:
GLI "champs-elysÉes milanesi": corso sempione
Milano, sotto l'Arco della Pace

Aperto nel 1801 come primo tronco della strada del Sempione (realizzata in età napoleonica per collegare Milano a Parigi), il corso si presenta come un largo viale alberato e rettilineo, prospetticamente puntato sull'Arco della Pace, secondo la moda neoclassica. E il cuore più "francesizzante" di Milano, sulle tracce del periodo napoleonico di Milano. Ma costituisce anche un itinerario di architettura che parte dal XIX secolo, con il semicerchio tracciato dalle vie Canova e Melzi d’Eril, porzione di quella gigantesca piazza circolare che avrebbe dovuto essere il Foro Bonaparte, fino all'era moderna, con la Casa Rustici di Giuseppe Terragni e Pietro Lingeri, Palazzo Ina di Piero Bottoni, Palazzo Rai di Gio Ponti e la sistemazione di Vittoriano Viganò, con le sue "sfere danzanti".

 

A cura di Monica Torri.
Quota: 10 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

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