Associazione CLESSIDRA
VISITE GUIDATE A MILANO

· Lunedì 9 settembre 2019, ore 15,30:
Mostra “LIU BOLIN. VISIBLE INVISIBLE”
Milano, Mudec, via Tortona 56 (M2 Porta Genova; Tram 14; Filobus 90

L'artista cinese di fama internazionale Liu Bolin (Shandong, 1973) è conosciuto al grande pubblico per le sue performance mimetiche, in cui, grazie a un accurato body painting, il suo corpo risulta pienamente integrato con lo sfondo. Luoghi emblematici, problematiche sociali, identità culturali note e segrete: Liu Bolin fa sua la poetica del nascondersi per diventare cosa tra le cose, per denunciare che tutti i luoghi, tutti gli oggetti, anche i più piccoli, hanno un’anima che li caratterizza e in cui mimetizzarsi, svanire, identificarsi nel Tutto: una filosofia figlia dell’Oriente, ma che ha conquistato il mondo intero, soprattutto quello occidentale.

 

A cura di Federica Maria Marrella.
Quota: 23 euro (visita guidata, biglietto di ingresso, diritti di prenotazione, dispensa di approfondimento, noleggio radiocuffie museali).
Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 10 settembre 2019, ore 15,30:
GORGONZOLA, L'ANTICO BORGO ARGENTIA
Fermata M2 Gorgonzola

Lungo l’antica strada romana per Aquileia, la via Gallica, poi Postale veneta, feudo dei Marliani e dei Trivulzio, Gorgonzola è collegata a Milano con l’antico naviglio della Martesana che alimenta anche il parco all’inglese di Villa Sola Busca Serbelloni, con caratteristico ponte di legno. Gioiello della città è la neoclassica chiesa dei SS.Protaso e Gervaso (1806-20) dell’architetto svizzero Simone Cantoni, che riassume tutta la potente espressività architettonica del suo ideatore e che ospita il mausoleo dei Serbelloni, nobile famiglia la cui storia si è indissolubilmente intrecciata con la storia locale.

 

A cura di Valeria Gerli.
Quota: 13 euro (visita guidata, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 11 settembre 2019, ore 15 (a cura di Valentino Scrima);

· Martedì 24 settembre 2019, ore 15:30 (a cura di Alberto Marchesini);

· Giovedì 26 settembre 2019, ore 18:30 (a cura di Alberto Marchesini);

· Lunedì 30 Settembre 2019, 15:15(a cura di Alberto Marchesini):
Mostra “I PRERAFFAELLITI. AMORE E DESIDERIO”
Milano, Palazzo Reale

I Preraffaelliti, confraternita nata nel 1848, hanno caratterizzato col proprio stile l'arte britannica in età vittoriana; i loro caratteristici temi, vicini allo spirito del simbolismo e dell'incipiente decadentismo - la Bibbia, Dante, Shakespeare, l'amor di patria, la sensibilità sociale -, esercitano tuttora una notevole attrazione col loro forte legame tra arte e letteratura. Questa mostra, organizzata in collaborazione con la Tate Britain, si basa sulla celebre collezione d’arte preraffaellita del museo londinese e include dipinti iconici che difficilmente vengono prestati, quali l’Ofelia (1851-1852) di John Everett Millais e la Lady of Shalott (1888) di John William Waterhouse, insieme a disegni e studi preparatori. L’esposizione illustrerà l’impatto prodotto dal movimento e la centralità, nella loro poetica, dell’ispirazione “italiana”.

 

Quota: 25 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, diritti di prenotazione, radiocuffie, dispensa di approfondimento, noleggio radiocuffie museali).
Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 12 settembre 2019, ore 15,30:
VILLA MIRABELLO E CHIESA DI SANT'ANGELA MERICI
Milano, via Villa Mirabello 6 (M5 Marche)

Un angolo di Quattrocento incastonato in un popoloso quartiere. E' la sorprendente Villa Mirabello, tipica architettura lombarda in mattoni rossi, soggiorno di campagna dei Visconti, completa di rustici e oratorio. La costruzione fu acquistata da Pigello Portinari nel 1455 che fu committente anche dell’omonima cappella in Sant’Eustorgio. Si mostra oggi di immutata bellezza, anche se ulteriormente trasformata dai restauri degli anni Trenta del secolo scorso da Ambrogio Annoni, esponente di spicco della teoria e pratica del restauro tra le due guerre. Nelle piccole vie adiacenti a Villa Mirabello si possono ancora trovare numerose villette in stile eclettico, tardo Liberty e Decò, ognuna con un piccolo giardino, edificate tra il 1912 e il 1930. La chiesa di Sant'Angela Merici, progettato dall'architetto Mario Bacciocchi e costruita dal 1958 al 1960. Custodisce interessanti opere d'arte moderne, tra cui la vetrata opera di János Hajnal detto Giovanni (1913-2010), artista ungherese naturalizzato italiano che ha lavorato anche in Duomo, considerato uno dei maggiori autori contemporanei di vetrate istoriate e mosaici.

 

A cura di Monica Torri.
Quota: 16 euro (visita guidata, contributo fondazione, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Venerdì 13 settembre 2019, ore 16:
LEONARDO DA VINCI IN 3D
Milano, Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4

Una mostra rivoluzionaria e futuristica che racconta il genio assoluto di Leonardo Da Vinci attraverso un linguaggio multisensoriale fra realtà aumentata, ologrammi, percorsi immersivi per scardinare i tradizionali confini, sfidando leggi della fisica, del tempo e dello spazio. Un'esperienza che catapulta il visitatore nella mente straordinaria di Leonardo e nelle sue ardite evoluzioni. Un viaggio lungo oltre 500 anni, un salto sorprendente dal passato al futuro attraverso la memoria e la tecnologia per un’esperienza unica da vivere. A restituire lo spirito avveniristico di Leonardo è un sistema di multi-proiezione altamente tecnologico in grado di offrire un’esperienza educativa e divertente allo stesso tempo, dove immagini e musica corrono lungo soffitti, pareti e colonne per sconfinare negli spazi immateriali dell’olografia e della realtà aumentata. A prendere vita sulle pareti della Cattedrale anche il Cristo e gli apostoli del Cenacolo Vinciano.

 

A cura di Valeria Gerli.
Quota: 25 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, diritti di prenotazione, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.

Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 17 settembre 2019, ore 15,30:
"MAGNUM FIRST. LA PRIMA MOSTRA DI MAGNUM"
Milano, Museo Diocesano, piazza Sant'Eustorgio 3

La mostra Gesicht der Zeit (Il volto del tempo) venne presentata tra il giugno 1955 e il febbraio 1956 in cinque città austriache ed è la prima mostra indipendente organizzata dal gruppo Magnum. Se ne era persa completamente la memoria sino al 2006, quando nella cantina dell’Istituto Francese di Innsbruck vennero ritrovate due vecchie casse, contenenti i pannelli della mostra su cui erano montate 83 fotografie in bianco e nero di alcuni fotografi della Magnum, insieme al testo di presentazione, ai cartellini con i nomi dei fotografi, alla locandina originale e alle istruzioni per il montaggio della mostra stessa. I responsabili di Magnum Photos, prontamente avvisati del ritrovamento, si sono immediatamente resi conto dell’eccezionalità della scoperta. Si trattava di una rassegna collettiva ordinata e omogenea di otto tra i più grandi maestri del fotogiornalismo. Gli autori delle foto erano tra i più celebri fotoreporter dell’agenzia: Robert Capa, Marc Riboud, Werner Bischof, Henri Cartier-Bresson, Erns Haas, Erich Lessing, Jean Marquis e Inge Morath. Gli scatti fotografici sono stati sottoposti ad un intervento di pulitura e dopo oltre cinquant’anni la prima mostra Magnum è tornata così visibile al pubblico ed è stato possibile ricostruirne la storia.

 

A cura di Federica Maria Marrella.
Quota: 20 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, diritto di prenotazione, dispensa di approfondimento, noleggio radiocuffie museali).
Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.

Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 19 settembre 2019, ore 15,30:
La STREET ART TRA LEONCAVALLO E DINTORNI:
STORIA, CONTRASTI E ARTE DI UNA PERIFERIA A COLORi

Milano, via De Marchi 48 (fermata bus 81)

Per Sgarbi è la “Sistina della contemporaneità”, ma per molti milanesi la street art di via Watteau è piuttosto un mondo a parte che odora oltre che di vernice, di contestazione giovanile. Motivo? Quel Centro Sociale che da un’altra via ha preso il nome e che di tutti i luoghi analoghi è forse il più conosciuto e, come tale, una specie di portabandiera della contestazione giovanile impregnata di politica: semplicemente, il Leoncavallo. Parte da questi muri un itinerario di street art in uno dei luoghi simbolo di questa forma di espressione. Una galleria a cielo aperto tra le opere di Mr. Blob e di Tenia, quelle dei VolksWriterz e di Ozmo. Neve, Mr. Wany e Seacreative affiancano il bellissimo “Galileo” di Frode e assecondano l’ironia pungente di Blu e le citazioni cinematografiche di FOZ. Una carrellata di opere che si susseguono senza interruzione e che con gli OrticaNoodles, Ivan e a molti altri può far ben percepire l’universo di immagini e di creatività che trasforma l’appartenenza politica in una forma d’arte. Inglobando anche quel brano della Milano quattrocentesca che è la Cassina de’ Pomm, sorvegliata da uno dei volti enigmatici di Manu Invisible, l’arte di strada diventa occasione di riqualificazione urbana con il progetto Zu Art e diventa citazione storica con la “Partigiana con il fiore tra i capelli” di Ale Puro, animata dal progetto di realtà aumentata del MAUA (Museo di Arte Urbana Aumentata), poco prima di raggiungere il NYX che ha fatto dell’arte di strada il tema della propria struttura.

 

A cura di Monica Torri.
Quota: 10 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 25 settembre 2019, ore 15,30:
ARTE IN SAN SIMPLICIANO
Milano, piazza San Simpliciano (M2 Lanza)

Una delle quattro basiliche fondate nel quarto secolo dal vescovo Ambrogio. L'edificio, pur modificato nel corso del tempo, consente ancora oggi di apprezzare l'armoniosa e rigorosa architettura dei primi secoli del cristianesimo. La chiesa, che richiama diversi episodi significativi della storia religiosa ambrosiana, offre anche vari motivi di interesse dal punto di vista squisitamente artistico e architettonico. Nell’interno, assai ricco, sono interessanti un affresco con l’Incoronazione di Maria, realizzato nel catino dell’abside dal Bergognone attorno al 1515, l'antico sacello e il coro intagliato (1588) su disegno di Giuseppe Meda. Una lapide ricorda come da qui partisse, nel 1176, il Carroccio dei cavalieri della Lega Lombarda per la vittoriosa battaglia di Legnano contro il Barbarossa.

 

A cura di Valeria Gerli.
Quota: 13 euro (visita guidata, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 2 ottobre 2019, ore 15:
BRERA: PITTURA LOMBARDA ATTORNO A LEONARDo
Milano, Pinacoteca di Brera (ritrovo nel cortile)

“Triste è quel discepolo che non avanza il suo maestro”. Tra il 1506 e il 1513 Leonardo soggiornò a Milano per la seconda volta: la sua presenza determinò la formazione di una vasta schiera di artisti, venuti a diretto contatto con lui. Questi pittori sono stati genericamente chiamati “leonardeschi”; essi non costituirono una vera e propria “scuola” raccolta intorno a Leonardo ma furono accomunati dal riferimento al suo linguaggio artistico ed alle opere da lui lasciate nella città. Leonardo rappresentava un punto di partenza per il “senso del naturale”, l’idea cioè di dipingere ciò che si vede come ad esempio i moti dell’animo. Durante la nostra visita, si metteranno in luce le peculiari personalità di tali pittori, dal momento che le loro testimonianze risultano molto significative nel panorama della pittura lombarda fra Quattro e Cinquecento. Alcuni furono, con molta probabilità, diretti collaboratori di Leonardo e, nelle loro opere, si ispirarono al suo sfumato ed alla malinconica ed ambigua bellezza delle sue immagini; altri, invece, recepirono e interpretarono le proposte leonardesche, cercando di rinnovare la tradizione locale grazie ai nuovi influssi ed a personali approfondimenti. La Pinacoteca di Brera offre un’ampia panoramica dell’eredità artistica di Leonardo.

 

A cura di Stefano Zuffi.
Quota: 28 euro (visita guidata, biglietto di ingresso, diritto di prenotazione, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per i possessori della Carta Musei Lombardia, la quota è di 14 euro (da comunicare in fase di prenotazione).
Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 3 ottobre 2019, ore 15,30:
MUSEO DEL DESIGN ITALIANO
Milano, Triennale, viale Emilio Alemagna 6 (M2 Cadorna, Bus 61)

Ospitato nello spazio Curva della Triennale, presenta per la prima volta in un allestimento permanente una selezione dei pezzi più iconici e rappresentativi del design italiano, parte dei 1600 oggetti della collezione di Triennale, frutto degli stimoli di un comitato scientifico che riunisce alcune delle figure di rilievo del mondo del design e dell’architettura italiana: Paola Antonelli, Andrea Branzi, Mario Bellini, Antonio Citterio, Michele De Lucchi, ecc… L’allestimento semplice e lineare, punta a dare il massimo risalto alle opere, organizzato in modo cronologico, e fornisce approfondimenti su storia, poetica e contesto in cui l’opera è stata progettata.

 

A cura di Federica Maria Marrella.
Quota: 25 euro (visita guidata, biglietto di ingresso, diritto di prenotazione, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Per i possessori della Carta Musei Lombardia, la quota è di 15 euro (da comunicare in fase di prenotazione).

Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Venerdì 4 ottobre 2019, ore 15,30:
HORTUS OECONOMICUS MEDIOLANENSIS
Milano, Orto Botanico, via privata F.lli Gabba 10 (M3 Montenapoleone)

Nel cuore dell’antica parte di Milano un luogo vegetale magico, con piante che parlano di storia, continenti, usi mirabili e gioie da contemplare. E’ l’Orto Botanico di Brera, raccoglitore di biodiversità e di vite silenziose e straordinarie, attualmente Museo universitario con la finalità di salvaguardare un bene storico come testimonianza del modello culturale in vigore nella seconda metà del ‘700. Luogo di elaborazione e di sintesi di saperi diversi, è stato ulteriormente valorizzato dall’Università degli Studi di Milano sin dagli inizi degli anni ’80 del ‘900 con la promozione di progetti e iniziative che salvaguardassero il patrimonio storico-scientifico e storico-naturalistico di Palazzo Brera. Da esploratori di flore diverse, ci avventureremo, muniti di curiosità tra collezioni e monumenti vegetali vivi.

 

A cura di Guido Pinoli, naturalista.
Quota: 10 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 7 ottobre 2019, ore 15,30:
Street Art: quando il colore invade la cittÀ
Milano, Colonne di San Lorenzo

Street Art: un’arte che lascia intravedere una riflessione su temi caldi della contemporaneità e che è portata al livello di immediatezza comunicativa proprio delle immagini: comprensibili (e/o condivisibili) da chiunque. Si è scoperto che le strade, i ponti, i giardini di Milano hanno una voce e che ormai, sdoganati sempre più spesso dai tribunali, queste voci multiformi e multicolor possono al contrario essere una risorsa importante sia in termini di degrado urbano, come antidoto alla bruttura di molti luoghi anonimi della città, sia in termini di degrado sociale, dando voce e comunicando con una fascia giovanile che in quelle opere si riconosce e così si riappropria della propria città. Nascono così murales a tema storico, come quelli di San Lorenzo che gettano un ponte tra la Milano di ieri e quella della movida giovanile che oggi si raggruma la sera intorno alle sue Colonne. Nascono così le contestazioni dipinte sui muri dei centri sociali (la Conchetta, come il Leoncavallo), che si ricollegano a quelle forme spontanee che hanno colonizzato i ponti e le case sui Navigli, dove anche Kandinsky è citato. Nascono così le poesie di strada di cui il “poeta” Ivan ha disseminato la città, come quelle in dialogo con la Chiesetta di San Calimero o le gigantografie di piazza Cardinal Ferrari che ritraggono Alda Merini, Jannacci, Gaber, Fo e quella Milano più recente che va ricordata. Progetti di “invasioni” artistiche di strada ormai coordinate e richieste dal privato come dal pubblico. Nasce così la Strada dell’Ironia che anima una delle strade storiche di Milano con immagini, scritte poetiche e persino rebus.

 

A cura di Monica Torri.
Quota: 10 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 8 ottobre 2019, ore 15,30:
LE CHIESE DI SAN GIUSEPPE E DI SANTA MARIA DEL CARMINE
Milano, largo Victor De Sabata

La chiesa di San Giuseppe in via Verdi, capolavoro di Francesco Maria Richini, il maggior architetto milanese del Seicento, con la sua planimetria basata sulla fusione di due piante centrali, fu di rottura rispetto all'accademismo manierista prevalente allora, ed è considerata una pietra miliare nella storia dell'architettura e costituisce l’esempio massimo del barocco milanese, modulato con particolare cura dei dettagli, dato anche l’esiguo spazio disponibile. La chiesa di Santa Maria del Carmine nacque come "chiesa nobile", accanto al Castello. Pur con i guasti arrecati dai rifacimenti e dai completamenti, la chiesa si presenta nella convincente pienezza del suo fascino, con i tesori che custodisce.

 

A cura di Valeria Gerli.
Quota: 15 euro (guide interne per visita guidata, biglietto di ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 9 ottobre 2019, ore 15 (a cura di Alberto Marchesini);
· Martedì 22 ottobre 2019, ore 15 (a cura di Alberto Marchesini);
· Mercoledì 30 ottobre 2019, ore 15 (a cura di Valentino Scrima)
;
· Giovedì 14 novembre 2019, ore 18,45 (a cura di Alberto Marchesini):

MOSTRA "GIORGIO DE CHIRICO"
Milano, Palazzo Reale

Il pittore più celebrato e contradittorio del XX secolo arriva a Palazzo Reale a Milano dal 25 settembre 2019. Radicale e ironico, dalle mitizzate piazze d’Italia ai tour de force di pittura dei gladiatori fantastici, passando per le performance provocatorie dipinte in costume di teatro barocco, Giorgio de Chirico fu colui che gettò le basi del Surrealismo e sconvolse la storia della pittura con l’invenzione della Metafisica. La mostra, di carattere antologico, racconta l’evoluzione artistica e la straordinaria originalità di de Chirico attraverso le sue tele più significative. Un taglio originale che approfondisce gli anni ‘20 fino ai Bagni Misteriosi degli anni ‘30, espressione più nota dell’inconscio dell’artista. L’affascinante viaggio nel mondo di de Chirico si mantiene in bilico costante tra sogno e realtà, tra spunti neoclassici e visioni oniriche, popolate da personaggi immaginari.

 

Quota: 25 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, diritti di prenotazione, dispensa di approfondimento, noleggio radiocuffie museali).

Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.

Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 10 ottobre 2019, ore 15:
MILANO SPAGNOLA: OSCURITA’ E SPLENDORE
Milano, via Festa del Perdono 7

Storie obliate di eretici e santi, pestilenze e miracoli. Untori, lanzi e sette segrete ritornano in vita riscritte dalla grande arte ambrosiana. Il Ducato di Milano perde l'autonomia quando viene inglobato in via definitiva dopo il 1525 nell'Impero Asburgico. Ciò nonostante buona parte del XVI sec. sotto Carlo V e Filippo II viene vissuto come un'estate di San Martino da una Milano opulenta e ancora debitrice nei confronti delle glorie passate. Partiamo dal cortile dell’Ospedale Maggiore, edificato dal Richini ai primi del ‘600, luogo ideale per introdurre il giusto clima della Milano poco prima e all’arrivo della personalità forte e controversa di San Carlo Borromeo. La vicina chiesa di Sant’Antonio Abate, gioiello e vero e proprio contenitore dell’arte che ne scaturì pochi decenni dopo con la triade Cerano-Procaccini-Morazzone: tre artisti che però raramente rispettarono i dettami della controriforma, dando vita a inquietudini spirituali con scene talvolta sensuali, talvolta macabre. Piazza Santo Stefano e San Bernardino alle Ossa ci raccontano il clima di contrasti, problematiche e superstizioni nella Milano del tempo. La colonna del Verziere è il monumento ideale davanti al quale concludere la parabola borromaica. Luogo simbolo, carico di leggende, costituisce anche l’occasione per narrare le vicende di vita del Cerano: oltre che massimo pittore della Milano del ‘600, vero e proprio nobile spagnoleggiante alla “don Rodrigo”.

 

A cura di Marco Corrias.
Quota: 15 euro (visita guidata, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 14 ottobre 2019, ore 15,30:
MACIACHINI CENTER: LÀ DOVE C'ERA LA... ERBA!
Milano, via Imbonati 24, davanti al Virgin Active

La vecchia ciminiera, il quartiere per uffici, il teatro tutto nuovo... Dove ora sorgono i moderni edifici al margine nord della città, in uno dei nevralgici nodi d’ingresso a Milano, fin dalla seconda metà dell’Ottocento ribollivano i calderoni e gli alambicchi di una delle più importanti aziende farmaceutiche italiane: la Carlo Erba. Di quel vecchio stabilimento, con una storia illustre, non rimane che una solitaria ciminiera, e la facciata dei vecchi spogliatoi dei dipendenti della Carlo Erba, rimaste a memoria di un recente passato industriale ormai non più visibile. Il resto ha ceduto il posto a edifici per uffici imponenti e vasti che, frutto della mano di architetti diversi, cercano insistentemente la relazione con le case dei dintorni. Edifici dai vivaci colori e dal profilo tagliente, adorni di panoramiche sale sfaccettate a diamante e facciate che mutano in relazione alle condizioni atmosferiche, o si piegano nel terreno, con fronti a losanghe colorate, quasi fossero i virtuosismi bidimensionali di un grafico. Fra di essi un’area a verde che ancora stenta ad apparire e una food street (letteralmente “strada del cibo”) che, con i suoi fitti pilastrini verdi, mima il giardino che verrà. E’ qui che nel 2017 inaugura il Teatro Munari, gestito dalla storica Compagnia del Buratto attiva anche nel non lontano Teatro Verdi all’Isola. Con un progetto concepito per essere tanti teatri in uno, il teatro diventa un gioco di scatole scaturite che, nel progetto di Italo Rota, si aprono allo spazio aperto circostante per diventare luogo di spettacoli per l’infanzia, ma anche un progetto aperto alla città.

 

A cura di Monica Torri.
Quota: 10 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 16 ottobre 2019, ore 17:
LA MONTAGNA ROCCIOSA DELLA FAUNA ALATA
Milano, piazza IV Novembre, davanti Hotel Gallia

La Cattedrale del Movimento, ovvero la Stazione Centrale, non è solo un pazzesco monumento, ricchissimo di architettura e affascinanti particolari, ma ovviamente, lo sputa-raccogli-fuoco di milioni di persone che viaggiano, lavorano e si spostano. Ma... anche un centro nevralgico dei movimenti dell’Avifauna cittadina, riconosciuta al volo da tanti esseri alati che vivono o sostano temporaneamente a Milano. Esploreremo insieme vite, segreti ornitologici, flussi e nuvole di uccelli che frequentano la stazione, con lo sguardo alle architetture della Piazza Duca d’Aosta e ai suoi ospiti.

 

A cura di Guido Pinoli, naturalista.
Quota: 10 euro (visita guidata, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 17 ottobre 2019, ore 15:
IL TEATRO E LA PISCINA: storia, invenzione, architettura del Franco Parenti
Milano, via Pier Lombardo 14 (Tram 9)

Dal 1972 l’istituzione teatrale fondata da Franco Parenti e Andrée Ruth Shammah, con Giovanni Testori, Dante Isella e Gian Maurizio Fercioni con il nome di Salone Pier Lombardo, è un punto di riferimento sulla scena milanese. I suoi eventi, spaziando tra novità internazionali e classici rivisitati in chiave contemporanea, esprimono il fermento artistico della città di quegli anni, aprendosi anche a film, presentazioni letterarie, concerti. Intitolato nel 1989 allo scomparso fondatore Franco Parenti, il Teatro mantiene tuttora un ruolo di eccellenza. Con il recupero che ne fa Michele De Lucchi, nel 2008 l’ex Pier Lombardo si apre alla città con un’importante sfida: rinnovare il teatro e i suoi spazi, mantendosi fedele a quell’originaria idea di “macchina teatrale” creata 35 anni prima. Attorno alla storica piscina del Centro Balneare Caimi, che negli anni Trenta era cuore del Quartiere Vasari, e oggi rivive con l’evocativo nome di Bagni Misteriosi, il teatro reintepreta la sua storia. Un “palco continuo” si estende dall’ingresso alla Sala Grande, fino al Foyer affacciato sulla piscina, così da rendere possibile l’utilizzo di ogni ambiente per “fare teatro”. Scale e ballatoi alludono alla funzione di luogo di incontro che questo spazio ispira, una luce naturale proveniente dagli spazi degli spogliatoi, risveglia, anche in chiave simbolica, il teatro dalla penombra. A due passi dalla Porta Romana e da quei Bastioni che, con la Palazzina liberty della Stazione dei tram funerari, rivivono nelle Terme di Milano, e a due passi anche dalla Cascina Cuccagna che ritaglia un angolo di campagna tra le case, il Teatro Franco Parenti costituisce un rinnovato e importante presidio culturale e artistico nella città.

 

A cura di Monica Torri.
Quota: 10 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 21 ottobre 2019, ore 15,30:
LA CENA DI LEONARDO PER FRANCESCO I: un capolavoro in seta e argento
Milano, Palazzo Reale

Presentata per la prima volta dopo il suo restauro la copia del Cenacolo di Leonardo realizzata ad arazzo fra il 1505 e il 1510 su commissione di Luisa di Savoia e di Francesco Duca d’Angouleme, poi re Francesco I di Francia. Tessuto probabilmente in Fiandra su cartone di un artista lombardo (forse Bramantino?), rappresenta una delle primissime copie del capolavoro di Leonardo, già allora un autentico mito nell’intera Europa, realizzata per soddisfare le esigenze della corte francese che intendeva portare con sé l'immagine di un'opera che non poteva in alcun modo essere trasportata. Donato nel 1533 a Papa Clemente VII, l’arazzo fece ritorno in Italia e da allora non è mai uscito dai Musei Vaticani. In mostra saranno presenti anche due Arazzi dei Mesi di Bramantino e, inoltre, i ritratti dei due committenti dell’arazzo vaticano.

 

A cura di Valeria Gerli.
Quota: 12 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie) + biglietto d'ingresso.

Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 23 ottobre 2019, ore 15,30:
LA "CHIESA DOPPIA" DI SANTA MARIA INCORONATA e il suo SCRIPTORIUM
Milano, corso Garibaldi 116

Chiesa dalla particolare formazione a corpo doppio, è legata tradizionalmente al tema dell'amore coniugale tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti: il doppio edificio voleva proprio testimoniare la fedeltà della loro unione. Il progetto, attribuito a Guiniforte Solari, è un tipico esempio dello stile tardogotico lombardo. Il complesso conventuale, il più importante centro di cultura agostiniana della capitale del Ducato, è ancora in parte leggibile negli spazi interni dell'isolato. Tuttora esistente l'edificio della biblioteca (scriptorium), l'antica "libraria", oggetto di una importante campagna di restauri, che rappresenta uno dei più alti esempi di questa tipologia nel '400.

 

A cura di Alberto Marchesini.
Quota: 15 euro (visita guidata, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 24 ottobre 2019, ore 15:
BRERA: Raffaello tra Piero della Francesca e Bramante
Milano, Pinacoteca di Brera (ritrovo nel cortile)

Lo spazio è molto grande ma dentro ci sono pochissimi dipinti: il cuore della Pinacoteca di Brera si trova qui. È la sala XXIV dedicata alla cultura figurativa di Urbino e ai suoi tre protagonisti: Raffaello, Piero della Francesca e Bramante, con tre capolavori concentrati in pochi metri. La Pala Montefeltro (o Pala di Brera) è l'ultima opera nota di Piero della Francesca, principale innovatore della pittura del Rinascimento in Italia. Eseguita per Federico da Montefeltro tra il 1472 e il 1474, è una delle più compiute manifestazioni dell'arte di Piero. Altra icona del museo è lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, firmato e datato 1504. Capolavoro dell'attività giovanile del pittore di Urbino, costituisce uno dei principali esempi del rapporto intercorso tra Raffaello e Pietro Perugino, dal cui analogo Sposalizio (ora a Caen, Musée des Beaux-Arts) l'opera di Brera è tratta. La tavola e la sua cornice neoclassica sono state restaurate nel 2009. Chiude la sala il Cristo alla colonna di Donato Bramante, proveniente dall'Abbazia di Chiaravalle, unica testimonianza di pittura su tavola dell'architetto urbinate.

 

A cura di Stefano Zuffi.

Quota: 28 euro (visita guidata, biglietto di ingresso, diritto di prenotazione, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Per i possessori della Carta Musei Lombardia, la quota è di 14 euro (da comunicare in fase di prenotazione).

Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 29 ottobre 2019, ore 15,30:
MOSTRA "Salvatore e Laura Fiume"
Milano, Palazzo Lombardia, piazza Città di Lombardia (M2 Gioia)

Dal trentanovesimo piano, una mostra dedicata ad una coppia di artisti, padre e figlia, a più di vent’anni dalla scomparsa del padre. Un sodalizio artistico e umano che li ha portati a lavorare e a sperimentare nell’arte dal 1976 al 1997, nei grandi spazi di una ex-filanda a Canzo, in Brianza, fra studi di pittura e laboratori di ceramica, serigrafia e litografia. Le opere di Salvatore Fiume scelte per questa mostra hanno come tema principale la figura femminile, e appartengono ad un arco produttivo che va dal 1964 al 1996. Le opere di Laura Fiume, esposte in questa mostra, sono state tutte realizzate dopo la scomparsa del padre, in particolare fra il 2006 e il 2019, e sono un omaggio al mondo del design, del quale anche Laura fa parte, sia con le sue originali ceramiche e creazioni per interni, sia per le sue svariate collaborazioni negli anni ‘90 con prestigiose aziende.

 

A cura di Monica Torri.
Quota: 15 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

 

· Mercoledì 30 ottobre 2019, ore 15,30:
IL FOPPONINO DI PORTA VERCELLINA
Milano, via Paolo Giovio 41 (tram 10, bus 58)

Antico e moderno convivono nel breve spazio di pochi metri: un antico cimitero, un oratorio secentesco e la chiesa di San Francesco d'Assisi di Gio Ponti, interessantissima reinterpretazione in chiave moderna di un linguaggio architettonico del passato. Il Fopponino, che in milanese sta per "piccolo cimitero", fu istituito in conseguenza della peste che colpì Milano nel 1630 e sopravvisse fino al 1895, con l'apertura dei due grandi cimiteri cittadini. Oggi restano lapidi commemorative che ricordano la storia di questo cimitero e alcuni illustri defunti un tempo qui accolti.

 

A cura di Alberto Marchesini.
Quota: 13 euro (visita guidata, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 31 ottobre 2019, ore 15:
BASILICA DI SAN LORENZO: geometrie filosofiche e sacre in divenire
Milano, Colonne di San Lorenzo

Nel panorama storico e artistico europeo, San Lorenzo rappresenta un unicum: fulcro di scontri tra fazioni, probabile mausoleo imperiale e luogo di memorie e reminiscenze antichissime, la basilica a pianta centrale fu studiata da vicino da molti architetti rinascimentali, a cominciare da Bramante e Leonardo. Analizziamo da vicino il significato di tale schema geometrico, sacro e filosofico, dove il cerchio, l’ottagono, l’esedra e la struttura triconca, progettate da artefici scelti, plasmarono un’architettura in divenire. Non scordiamo che costituì da modello e centro di perfezione ideale per tutte le basiliche occidentali a pianta centrale successive: da san Vitale di Ravenna, fino alla carolingia Cappella Palatina d'Acquisgrana e alle più recenti realizzazioni del rinascimento Italiano. Valutiamo il ruolo dei protagonisti, reali e della tradizione, che passarono sotto la sua cupola d'oro, di cui oggi restano pochi ma importantissimi frammenti nella cappella detta di sant'Aquilino: uno spazio tutto da interpretare e reinterpretare, nella breve eppure infinita fase di convivenza e transizione tra differenti culti adorati nel vasto impero tardoantico di cui Milano fu una delle capitali.

 

A cura di Marco Corrias.
Quota: 15 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso alla cappella, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 5 novembre 2019, ore 15,30:
MOSTRA "ENZO MARI"
Milano, Triennale, viale Emilio Alemagna 6 (M2 Cadorna, Bus 61)

Con la mostra invernale la Triennale celebra i grandi maestri dell’architettura e del design italiani. Protagonista per il 2018 è il lavoro di Enzo Mari, maestro indiscusso del design contemporaneo. Una grande antologica racconta le sue opere personali e intime, e le sue opere create su commissione, per aziende, enti pubblici e imprese di produzione. Questa mostra ci farà entrare in contatto con il Design che nel Novecento diventa un racconto di arte e vita, di rapporto con la storia personale degli esseri umani. Specchio dei desideri e dei sogni di un intero secolo. Materia e quotidianità che diventano fantasia e relazione. Il percorso espositivo si snoderà attraverso le due principali linee del suo operare: quella delle opere eseguite su richiesta implicita, ossia nate da un richiamo personale ed interiore cui Mari ha risposto con creazioni entrate a far parte della storia dell’arte contemporanea, e quella invece delle opere su richiesta esplicita, per aziende, enti pubblici e imprese di produzione.

 

A cura di Federica Maria Marrella.
Quota: 25 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, diritto di prenotazione, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Per i possessori della Carta Musei Lombardia, la quota è di 15 euro (da comunicare in fase di prenotazione).

Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 6 novembre 2019, ore 15:
ARTE INTORNO A SANT'AMBROGIO:
daL SACRARIO DEI CADUTI ALL'ORATORIO DI SAN SIGISMONDO

Milano, davanti all'Università Cattolica

Cuore storico e religioso della città, la Basilica di Sant’Ambrogio è anche il fulcro di un quartiere dove si sommano frammenti di una storia cittadina che ricuce la Milano ambrosiana con la Milano viscontea e sforzesca e si estende agli eventi cruciali di un passato più recente, testimoniandone la continuità. Così i chiostri bramanteschi divengono cuore dell’ateneo fondato da padre Agostino Gemelli e che Giovanni Muzio ridefinisce alla fine degli anni Venti, impiegando un rivestimento in clinker della medesima tonalità dell’abside ambrosiana. Aggiungendo i collegi maschili (Ludovicianum e Augustinianum) e femminile (Marianum) che contornano l’Università Cattolica, l’architetto anticipa così l’idea moderna di un efficiente campus universitario, trovando spazio anche per il piccolo Giardino delle Vergini. Poco distante, il Sacrario dei Caduti, nella monumentalità che già prelude alla tematica fascista dell’amor di patria, si riallaccia al Cimitero dei Martiri che Ambrogio volle commemorare erigendo la basilica. Un porticato anticipa il Sacrario o Tempio della Vittoria come il quadriportico introduce alla chiesa. Una lanterna, alta sull’edificio eretto nel 1928 sempre da Muzio, mirava a eternare la memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale che, oltre l’enorme statua di Adolfo Wildt, sono sepolti all’interno dell’edificio. Subito dietro il Sacrario, nel vasto spazio in cui avrebbe dovuto comporsi l’incompleta Canonica di Sant’Ambrogio e di cui restano preziosa testimonianza le colonne ad tronchonos bramantesche, un piccolo edificio poco conosciuto si erge isolato, testimoniando delle trasformazioni di epoca medievale del complesso ambrosiano: è l’Oratorio di San Sigismondo, databile intorno all’XI secolo, che i Milanesi chiamavano “di fava greca”, storpiando l’originale titolazione a S. Maria Faventi Aegris, protettrice dei malati. Ridedicato a San Sigismondo, anch’egli santo protettore per una forma di febbre malarica, il piccolo edificio fu più volte trasformato. Difficilmente visibile per il pubblico, l’oratorio custodisce all’interno sorprendenti tracce di affreschi cinquecenteschi e barocchi.

 

A cura di Monica Torri.
Quota: 13 euro (visita guidata, offerta oratorio, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 7 novembre 2019, ore 15:
MILANO E GLI ANNI 60: storia di un decennio irripetibile
tra il boom economico e piazza Fontana
Milano, Palazzo Morando, via Sant’Andrea 6

Milano vive nel corso degli anni Sessanta un decennio d'oro, ricco di fermento artistico, di una arrembante ripresa economica e di una irripetibile vitalità che, dopo gli orrori della guerra, trasforma il capoluogo meneghino in un luogo di magia. Tutto questo fermento cessa di colpo in modo tanto drammatico quanto inaspettato il 12 dicembre 1969, quando la città viene sconvolta da una bomba che squarcia il pomeriggio milanese. Nulla sarà più come prima.

 

A cura di Alberto Marchesini.
Quota: 22 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Per i possessori della Carta Musei Lombardia, la quota è di 12 euro (da comunicare in fase di prenotazione).
Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 11 novembre 2019, ore 15,30:
SANTA MARIA della passione e i suoi capolavori
Milano, via Vincenzo Bellini 2

La cinquecentesca Basilica di Santa Maria della Passione è una tra le più belle e grandi chiese della città e per ampiezza il secondo edificio milanese dopo il Duomo. L’interno è un’autentica pinacoteca ed è una delle chiese più rinomate per le rare pitture che vi si conservano. Sono presenti opere di Daniele Crespi, Carlo Urbino, Giulio Campi, Bernardino Luini, Panfilo Nuvolone, Gaudenzio Ferrari e di artisti appartenenti ad aree culturali differenti da quella lombarda. Uno dei capolavori della chiesa è la sala capitolare, decorata da un monumentale ciclo pittorico di Ambrogio Bergognone (1510-1515 circa) con tavole, affreschi (Cristo e gli apostoli alle pareti; Santi e papi appartenenti all'ordine dei canonici lateranensi nelle lunette; grottesche e cielo stellato nella volta).

 

A cura di Monica Torri.
Quota: 13 euro (visita guidata, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 13 novembre 2019, ore 15 (a cura di Alberto Marchesini);
· Mercoledì 20 novembre 2019, ore 15 (a cura di Valentino Scrima):
MOSTRA "ANTONIO CANOVA. TESTE IDEALI"
Milano, GAM, via Palestro 16

All’apice della sua carriera, quando era lo scultore vivente più famoso e più richiesto d’Europa, Antonio Canova inizia a elaborare una tipologia di busti che ebbe immediata fortuna tra i contemporanei, che chiamò “teste ideali”, un filone fortunatissimo in cui lo scultore indaga le infinite variazioni del bello ideale. Partendo dal marmo della Vestale, tra i capolavori neoclassici della GAM, la mostra ricostruisce la genesi e l’evoluzione di questo genere, attraverso confronti mirati e una selezione di pezzi sceltissimi per qualità.

 

Quota: euro 20 intero, euro 18 over 65 (visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Per i possessori della Carta Musei Lombardia, la quota è di euro 15 (da comunicare in fase di prenotazione).
Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.

Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 18 novembre 2019, ore 15,30:
MOSTRA "Van Cleef & Arpels: il tempo, la natura, l’amore"
Milano, Palazzo Reale

Si tratta della prima mostra italiana a presentare gli straordinari gioielli, orologi e oggetti preziosi realizzati da Van Cleef & Arpels dalla sua fondazione a Parigi nel 1906 ad oggi. L’esposizione celebra la capacità unica dei gioielli di unire eternità ed effimero, amore e manifattura, bellezza e arte. La mostra è articolata in tre sezioni: il Tempo, la Natura, l’Amore. Questa mostra è stata concepita prendendo spunto dalle Lezioni Americane di Italo Calvino.

 

A cura di Federica Maria Marrella.
Quota: 12 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie) + biglietto d'ingresso.
Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 19 novembre 2019, ore 15,30:
MOSTRA "Dalla galleria Borgonuovo alla Galleria delle ore"
Milano, Casa Boschi Di Stefano, via Jan 15 (M1 Plinio)

La mostra espone le opere acquistate dai coniugi Boschi Di Stefano presso la Galleria Borgonuovo e la Galleria delle Ore, e da questi donate al Comune di Milano. Trait d’union tra queste diverse esperienze fu Giovanni Fumagalli, pittore autodidatta che nel dopoguerra aveva diretto la Galleria Borgonuovo, uno dei centri del realismo nel capoluogo lombardo, e nel 1957 fondato la Galleria delle Ore.

 

A cura di Federica Maria Marrella.
Quota: 15 euro (visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie + eventuale biglietto d'ingresso).

Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 21 novembre 2019, ore 15:
DALL'ERMITAGE, LA CELEBRE "MADONNA LITTA"
Milano, Museo Poldi Pezzoli, via Manzoni 12

In occasione di Milano Leonardo 500, l’Ermitage di San Pietroburgo cede in prestito al Museo Poldi Pezzoli di Milano la celeberrima e controversa Madonna Litta. Si tratta di un dipinto a tempera su tavola di 42 centimetri per 33, tradizionalmente attribuito a Leonardo da Vinci, ma secondo molti studiosi eseguito con largo impiego di artisti della bottega o della cerchia, e secondo altri addirittura non eseguito dal grande artista toscano, ma da un pittore a lui vicino: il nome più gettonato è quello di Giovanni Antonio Boltraffio (Milano, 1467 - 1516). Una superba Madonna con bambino, che colpisce per la purezza cristallina dei volti, per la magnificenza del panneggio della Vergine, per la rivoluzionaria torsione del bambino, che succhia il seno della madre, guardando, però, verso di noi e non verso di lei, che i sostenitori dell'attribuzione a Leonardo indicano come uno degli elementi 'forti" a favore di questa ipotesi. L’Ermitage acquistò il dipinto nel 1865 dal duca Antonio Litta Visconti Arese. Il mistero sul quadro - che continua a non essere inserito nei cataloghi leonardeschi - resta, ma il piacere per gli occhi nell'ammirarlo è un dato certamente non contestabile da nessuno.

 

A cura di Stefano Zuffi.
Quota: 20 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Per i possessori della Carta Musei Lombardia, la quota è di 13 euro (da comunicare in fase di prenotazione).

Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 26 novembre 2019, ore 15:
LE CHIESE DI VIA MOSCOVA: SANT'ANGELO E SAN BARTOLOMEO
Milano, piazza Sant’Angelo (M3 Turati)

Fatta edificare dal comandante spagnolo Ferrante Gonzaga in sostituzione dell’omonima chiesa, fatta abbattere perché sul tracciato progettato per le nuove mura della città, Sant'Angelo è opera dell’architetto militare di fiducia del Gonzaga, il fiorentino Domenico Giunti. Sopravvissuta ai devastanti "restauri" ottocenteschi, si presenta ancora nella sua veste manieristica e barocca, conservando tutte le cappelle di patronato delle antiche corporazioni, difese da alte cancellate e decorate da opere d'arte del Sei/Settecento. La primitiva chiesa di San Bartolomeo era già esistente nell'XI sec. ed era ubicata vicina all'attuale piazza Cavour, di fronte alla Porta Nuova medievale. Divenne presto meta dell'aristocrazia cittadina, ma per consentire l'apertura di via Principe Umberto, oggi via Turati, si decise di demolirla, sostituita da questo edificio in via Moscova, sempre dedicato a San Bartolomeo; lì confluirono tutte le opere della chiesa, tra cui si segnala il neoclassico monumento funebre al conte Karl Joseph von Firmian.

 

A cura di Valeria Gerli.
Quota: 13 euro (visita guidata, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 27 novembre 2019, ore 15;
· Giovedì 28 novembre 2019, ore 14,30;

Collezione Thannhauser del Guggenheim Museum
Milano, Palazzo Reale

La preziosa collezione del mercante d’arte Justin K. Thannhauser e della moglie Hilde, donata al Guggenheim Museum nel 1965, arriverà in Italia per la prima volta per esibire la sua straordinaria ricercatezza. La mostra annovererà una serie di dipinti e sculture di impressionisti, post-impressionisti e maestri moderni, tra cui Paul Cézanne, Edgar Degas, Édouard Manet, Claude Monet, Pablo Picasso e Vincent van Gogh.

 

A cura di Alberto Marchesini.
Quota: 25 euro (visita guidata, biglietto d'ingresso, diritto di prenotazione, dispensa di approfondimento, noleggio radiocuffie museali).

Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 28 novembre 2019, ore 15:
BASILICA DI SAN NAzaro in brolo: da centro della cristianitÀ

a quartiere d'artisti. Una storia sacra e profana
Milano, piazza San Nazaro in Brolo

Storica basilica ambrosiana, prima pianta a croce latina della storia dell'architettura sacra e luogo di sepoltura dei primi vescovi, San Nazaro mostra una stratificazione storica e artistica invidiabile che la pone come punto di riferimento stabile d'arte e storia nei secoli. Osserveremo le testimonianze della basilica ai primordi della fondazione, con le sue antiche lapidi, fondamentali per comprendere il ruolo di Mediolanum capitale nel Tardoantico e i suoi abitanti: tra paganesimo e cristianesimo, tra sincretismo e culto dei santi e delle reliquie. Analizzeremo non solo ciò che resta della struttura paleocristiana, originariamente "foris portas", bensì anche la sua evoluzione tra l'alto Medioevo e il rinnovamento attuato dalle maestranze romaniche lombarde. In età sforzesca il quartiere in Brolo, agevolato dalla vicinanza ai Navigli e dalla posizione di passaggio per Porta Romana, diventa fulcro di attività manifatturiere e artistiche: maestranze tedesche e fiamminghe esordiscono nella capitale del ducato.

 

A cura di Marco Corrias.

Quota: 13 euro (visita guidata, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 3 dicembre 2019, ore 10:
BAROCCHETTO MILANESE: SANTA MARIA DELLA SANITÀ e SAN FRANCESCO DI PAOLA
Milano, via Durini 10

Due chiese dalle forme sinuose, dalle fluide curve, che ricordano l'andamento della cassa di uno strumento musicale ad arco "a mandar alte nei cieli le armonie che vi si innalzano". Un gioiello di architettura barocchetta è la chiesa di Santa Maria della Sanità, dal bellissimo frontone curvilineo "a feluca di maresciallo" e una caratteristica facciata a forma di violoncello ("el viulun de via Durin", la chiamano i milanesi). Un altro prezioso esempio di barocchetto è la chiesa di San Francesco di Paola, disegnata su una pianta che ricorda l'andamento di una cassa di violino. Tra il '600 e la prima metà del '700, grazie all'operato dei cardinali Borromeo e alla sua importanza nei domini italiani, prima spagnoli e poi austriaci, Milano visse una vivace stagione artistica in cui assunse il ruolo di centro propulsore del barocco lombardo.

 

A cura di Valeria Gerli.
Quota: 13 euro (visita guidata, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 4 dicembre 2019, ore 15 (a cura di Alberto Marchesini);
· Giovedì 5 dicembre 2019, ore 19:10 (a cura di Alberto Marchesini)
;
· Mercoledì 18 dicembre 2019, ore 15 (a cura di Valentino Scrima):

"Impressioni d’Oriente. Arte e Collezionismo tra Europa e Giappo