Associazione CLESSIDRA
VISITE GUIDATE "FUORI PORTA"

· Mercoledì 11 aprile 2018:
LA CORTE REGIA DI LEMINE: LE DUE ALMENNO
Provincia di Bergamo

Lemine è il nome con cui nel Medioevo si individuava un vasto comprensorio territoriale ad occidente del fiume Brembo che aveva costituito una corte regia longobarda. Nel 1601 fu rogato l'atto notarile che statuiva la suddivisione di Lemine nei due comuni di Almenno San Bartolomeo e di Almenno San Salvatore. Chiesa romanica di San Giorgio: piccolo gioiello architettonico romanico-bergamasco dalle linee purissime, perfettamente conservato all'esterno, risalente alla prima metà dell'XII secolo. Buona parte degli affreschi, che si sviluppano lungo le pareti interne, sono ancora ampiamente leggibili e lasciano immaginare la bellezza della decorazione originaria. Questi affreschi rendono la Pieve un'opera unica nel panorama artistico bergamasco sia per la loro rarità che per la loro quantità, ma anche per l'atmosfera di intensa spiritualità che vi si respira: avvolgono il visitatore spingendolo in un'epoca lontana, misteriosa ma non buia, carica di quegli accadimenti che avrebbero influenzato la storia locale e quella nazionale. Rotonda di San Tomè: altro gioiello di Lemine, forse il più fascinoso e magico. È un edificio ecclesiale romanico a pianta circolare, che oltre l'originalità della sua struttura, esprime una particolare preziosità e finezza per la leggerezza delle sue forme e la grazia del suo ornato.

 

A cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 14 da piazzale Lodi.
Quota: 40 euro (pullman, visita guidata, offerte chiese, dispensa, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 14 aprile 2018:
ANTICHE PIEVI E ABBAZIE DELLA PIANURA NOVARESE
Provincia di Novara

Come preziose perle incastonate nel verde delle campagne e delle colline, tra i borghi e i luoghi suggestivi, le abbazie e le pievi del Novarese svelano all'odierno pellegrino e rivelano i loro tesori più nascosti. CASALVOLONE: nell'antica Pieve di San Pietro si possono ammirare numerosi affreschi del XV secolo, con frammenti di decorazioni parietali di epoca precedente (circa XII sec.). VESPOLATE: nella pieve di San Giovanni Battista (XI secolo), sono conservate preziose testimonianze artistiche della pittura novarese dal XIV al XVI secolo, in particolare del XV secolo. SAN NAZZARO SESIA: l'Abbazia Benedettina dei Santi Nazario e Celso (sec. X) rappresenta uno dei complessi monastici più significativi esistenti in Piemonte: esso è costituito da una cinta muraria con torrette angolari circolari, un alto campanile romanico, una chiesa in stile gotico lombardo ed un elegante chiostro con un ciclo quattrocentesco di affreschi dedicati alle storie di San Benedetto. Le strutture dell'abbazia hanno riacquisito, dopo il restauro, il fascino di un pezzo di medioevo posto in mezzo alle risaie. MANDELLO VITTA: la Chiesa di San Lorenzo, dopo l'ultimo sapiente restauro che risale al 1963, ha messo in evidenza l'originaria struttura tardoromanica. Il suo interno è riccamente decorato con affreschi del XVI e XVII secolo.

 

A cura di Federica Mingozzi.
Partenza ore 8,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 50 euro (pullman, visita guidata, offerte chiese, dispensa, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 16 aprile 2018:
L'ANTICO BORGO DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO
Provincia di Milano

San Colombano al Lambro è un'enclave (l'unica) della città metropolitana di Milano fra le province di Lodi e di Pavia. L'antico borgo agricolo sorse ai piedi dell'omonimo sistema collinare coperto di vigneti, l'unico rilievo sito in piena pianura Padana, e si dispose intorno al Castello. Castello: di origine longobarda (VI secolo), fu distrutto e riedificato dal Barbarossa e in seguito ampliato dai Visconti. L’aria dei secoli aleggia tra le sue mura, nelle sue sale riccamente decorate. Oratorio di San Rocco: attribuito a Giovanni Battagio e Giovanni Amadeo, Chiesa di San Giovanni: all'interno della chiesa, pregevoli stucchi d'epoca barocca e intarsi marmorei di fattura tardoromanica. «È questo un vago fertilissimo colle, posto quasi nel mezzo della Gallia Cisalpina, cui dalla parte esposta a Borea e ad Euro è prossimo San Colombano, castello assai noto e cinto di forti mura. A ponente si stende lo sguardo a larga spaziosa veduta, e regnavi gradita solitudine e amico silenzio. Io non conosco altro luogo che in positura sì poco elevata si vegga attorno sì vasto prospetto di nobilissime terre» (Francesco Petrarca, Lettera a Guido Albornoz, arcidiacono di Genova, 21 ottobre 1353).

 

A cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 14,30 da piazzale Lodi.
Quota: 35 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 21 aprile 2018:
Nel morbido paesaggio dell'alto oltrepÒ pavese

Lasciata la pianura alle spalle, il terreno s’inerpica su e giù per le colline, sino a sapere di montagna, e addirittura di mare. L’Alto Oltrepò è, infatti, un piccolo territorio a cui si giunge percorrendo la Valle Staffora alla quale si collegano le Valli Ardivestra e Nizza. Il paesaggio è collinare, caratterizzato da suggestivi borghi medievali, castelli, rocche. Oramala: il borgo, frazione di Val di Nizza, è uno dei luoghi più suggestivi dell’Alto Oltrepò. Il castello, edificato nel X secolo su un alto sperone roccioso affacciato sulla valle Staffora, è una delle più importanti fortezze dei Malaspina e si presenta oggi nella sua veste quattrocentesca. Fortunago: iscritto alla lista dei Borghi più belli d’Italia per un attento e funzionale recupero delle atmosfere del passato, tutto il suo centro è stato riportato all’antico splendore caratterizzato dall’uso di materiali locali: pietra e cotto. Zavattarello: è uno dei borghi medievali più affascinanti della provincia di Pavia e anch'esso fa parte del Club dei Borghi più Belli d’Italia. Il suo gioiello è il Castello Dal Verme, edificio titanico che costituisce un formidabile complesso architettonico medievale. Dalla terrazza e dalla torre si gode un panorama mozzafiato del territorio circostante: le verdi campagne, i freschi boschi, le colline con gli altri castelli della zona.

 

A cura di Valeria Gerli.
Partenza ore 8 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 55 euro (pullman, visita guidata, biglietti d'ingresso, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 2 maggio 2018:
PIZZIGHETTONE E NAVIGAZIONE SULl'ADDA
Provincia di Cremona

Navigare sull'Adda a bordo della Motonave Mattei, un battello storico che risale al 1912, completamente restaurato, ci propone un approccio alla navigazione dal sapore antico. L'itinerario prevede un giro ad anello, partendo dal pontile di Pizzighettone, in località Gera. Si attraverserà il Parco Adda Sud, una porzione di fiume ricca di flora e fauna rigogliosa, per giungere poi in località Formigara, dove il battello farà inversione per tornare al pontile di partenza. Qui, a Pizzighettone, visita guidata del borgo, il cui centro storico è interamente circondato dalle antiche mura, raro esempio d'architettura militare. Pizzighettone divenne un importante caposaldo fortificato, a più riprese ampliato e potenziato sotto i vari potentati che si succedettero durante i secoli: le Signorie cremonesi, milanesi (Visconti, Sforza), la Repubblica di Venezia, i sovrani di Francia, gli Asburgo di Spagna e d'Austria, i Borbone, i Savoia, Napoleone Bonaparte. Le sue strutture fortilizie rimasero attive per scopi difensivi sino al 1866, fin oltre l'Unità d'Italia. Un pomeriggio tra arte, storia e natura.

 

A cura di Christian Citterio.
Partenza ore 14 da piazzale Lodi.
Quota: 40 euro (pullman, noleggio imbarcazione, visita guidata, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 3 maggio 2018:
SEGRATE E L'ARCHITETTURA MODERNA
Provincia di Milano

Un viaggio alla scoperta dell’architettura moderna dell’est Milano, in particolare nella città di Segrate, in un’area ritenuta strategica per la posizione nei pressi dell’aeroporto di Linate e del sistema autostradale. Così, negli anni Sessanta, scompaiono quasi tutte le grandi cascine per far posto a grandi insediamenti residenziali e del terziario. Palazzo Mondadori, straordinario edificio dell'architetto brasiliano Oscar Niemeyer, è una scatola di vetro strutturalmente sospesa a un ordine gigante di portali ad arco parabolico. Il progetto è una sorta di “architettura pubblicitaria”, secondo le stesse parole di Niemeyer, un edificio che non ha bisogno di insegne e capace di imprimersi nella memoria. L’architetto brasiliano inseguiva da tempo l’idea di un’opera architettonica innovativa, non solo per le strutture e le forme, ma anche per il modo di viverla: voleva realizzare uno spazio aperto in cui le persone potessero comunicare e operare in armonia. L’intuizione di Giorgio Mondadori e l’idea di Niemeyer permisero di realizzare un progetto coraggioso per l’epoca. L'Ex Municipio (Guido Canella, 1963), è un'opera d'architettura importante nell'ambito del Razionalismo italiano in quanto anticipa, nella rotondità quasi "romana" e monumentale dei suoi volumi, la nuova forma di espressione postmoderna. La piazza antistante, con la fontana monumentale, è opera di Aldo Rossi (1965). Il nuovo Centro direzionale IBM Headquarters (Isolarchitetti, 2002-2004), ha sostituito la prima storica sede nazionale della multinazionale americana. Il progetto reinterpreta dichiaratamente e in chiave moderna il tema della cascina lombarda, instaurando un rapporto speciale con il paesaggio e dimostrando una sensibilità contestuale. Quartiere Milano San Felice (Magistretti, Caccia Dominioni, Pedroni, 1966-69): un'idea imprenditoriale affidata con intelligenza e sensibilità a due indiscussi maestri dell’architettura italiana. Un progetto dal sapore e disegno organico, dove i due raffinati architetti mantengono una dimensione autoriale senza perdere la visione unitaria, espressione di una condivisa e robusta sensibilità urbana. San Felice rappresenta un esempio ante litteram di gated community residenziale, destinato alla borghesia milanese, un quartiere-giardino tranquillo e sicuro, dotato dei servizi essenziali, ma fuori dalla città e con elevata qualità paesaggistica e ambientale.

 

A cura di Monica Torri.
Partenza ore 14,30 da piazzale Lodi.
Quota: 25 euro (pullman, visita guidata, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 5 maggio 2018:
mEDIOEVO IN TerrA PARMENSE
Provincia di Parma

Il Parmense abbraccia il territorio che va dalla sponda destra del Po allo spartiacque appenninico sul confine tosco-emiliano. Terra ora guelfa, ora ghibellina, in mano ora ai Visconti e poi agli Sforza, con il piccolo Stato Pallavicino incuneato nei possedimenti del ducato di Parma e Piacenza dei Farnese. I segni che il medioevo ha impresso su questo territorio sono rilevanti e tuttora leggibili. L'Abbazia benedettina di San Martino dei Bocci o Valserena, nota come “la Certosa di Parma” in riferimento al romanzo di Stendhal, è un monastero cistercense la cui fondazione fu autorizzata da papa Bonifacio VIII nel 1298 e affidata a monaci provenienti dall’Abbazia di Chiaravalle della Colomba (Piacenza). L’imponente complesso monastico, che rappresenta uno dei più qualificati esempi della cultura cistercense, sorge sulla via che già in epoca romana collegava Parma al Po e nel corso dei secoli ha subito numerosi interventi. All’interno conserva buona parte della decorazione cinquecentesca attribuita a Cesare Baglione, pittore cremonese attivo alla corte dei Farnese, e ad Aurelio Gatti. Sacello di San Paolo a Parma: affascinante struttura architettonica, rappresenta la struttura più antica di tutto il complesso monastico, occupato oggi dalla sede della pinacoteca G. Stuard. Castello Pallavicino di Varano de' Melegari: si erge su uno scoglio di arenaria, in posizione strategica per il controllo della vallata del Ceno, e rappresenta uno dei migliori e più affascinanti esempi di architettura a carattere difensivo. Fu notevolmente ampliato nel corso del XIII e XIV secolo, con l'aggiunta di elementi quali l'imponente Mastio e l'elegante Salone d'Onore.

 

A cura di Claudio Giorgione.
Partenza ore 8,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 55 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 19 maggio 2018:
AI PIEDI DEL MONTE BIANCO: LA VALDIGNE
Valle d'Aosta

La valle della Dora Baltea e del Monte Bianco, che tra La Salle e Courmayeur prende il nome di Valdigne, si trova all’estremità nord-occidentale della regione valdostana, aggirando le pendici del tetto d’Europa e conducendo al grande traforo, al confine con la Francia. Siamo all'ombra del Monte Bianco: sullo sfondo sempre la maestosa mole del monte che in passato era “Mont Maudit”, ovvero la montagna maledetta che incute paura e rispetto, ma che a volte sembra proteggere la dimensione più umana del fondovalle. Nel cuore della più alta zona vinicola d’Europa, troviamo interessanti villaggi. A Morgex c’è una delle più antiche torri della regione, la Tour de l’Archet, trasformata nei secoli e oggi sede del Centro studi Natalino Sapegno che ospita la biblioteca del grande critico letterario, originario di Aosta. Interessante anche la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, di origine paleocristiana, con il suo fonte battesimale, gli affreschi quattrocenteschi ed il campanile romanico. La Salle:  con il museo d’arte sacra nella chiesa parrocchiale e numerosi villaggi sparsi con cappelle affrescate e un interessante museo etnografico, è come una lezione di storia a cielo aperto.

 

A cura di Donato Arcaro.
Partenza ore 8 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 50 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 21 maggio 2018:
MISTERI GEOMETRICI
Provincia di Milano

In architettura la geometria sacra è usata nella pianificazione e costruzione di edifici religiosi; significati simbolici e sacri sono attribuiti a certe forme o proporzioni geometriche. Ne abbiamo degli esempi nelle chiese di San Francesco a Pozzuolo Martesana e San Colombano a Vaprio d'Adda. «La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l'universo), ma non si può intendere se prima non s'impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne' quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto» (Galileo Galilei, Il Saggiatore, Cap. VI).

 

A cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 14,30 da piazzale Lodi.
Quota: 30 euro (pullman, visita guidata, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 26 maggio 2018:
ALBA SOTTERRANEA E BENE VAGIENNA
Provincia di Cuneo

Dai tempi di Alba Pompeia (così si chiamò la città di Alba nei secoli dell’epoca romana), quello che oggi è il centro storico ha visto succedersi le generazioni di città una dopo l’altra, nel medesimo luogo. La città medievale crebbe sui resti di quella romana, quella moderna ne prese il posto senza cancellarla del tutto, e così via, fino alla città attuale, che senza saperlo è plasmata nella sua forma dai lineamenti urbani di Alba Pompeia. Degli ultimi duemila anni di storia  molto è rimasto nel ventre del sottosuolo cittadino, pochissimi metri al di sotto delle vie e dei marciapiedi, frammenti di città scomparse e antenate dell’Alba di oggi che vanno a comporre il ricco patrimonio del Museo archeologico Federico Eusebio, del Percorso Archeologico Monumentale cittadino e del suggestivo percorso di Alba sotterranea. Fondata da veterani dell'imperatore Ottaviano Augusto nell’ultimo quarto del I secolo a.C. nella media valle del Tanaro, in antico corrispondente alla Liguria interna, Augusta Bagiennorum era di importanza strategica per il controllo del transito tra la pianura padana, il mare, le valli degli affluenti del Po ed i valichi alpini. I resti si trovano nella piana della Roncaglia, a circa due km dall’abitato di Bene Vagienna; furono riportati alla luce tra il 1892 e il 1909, nel contesto di un'impresa archeologica dal sapore avventuroso e romantico, che permise però di ottenere risultati al di là di ogni attesa.

 

A cura di Valeria Gerli.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, biglietti d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 29 maggio 2018:
NOVATE MILANESE E GIOVANNI TESTORI
Provincia di Milano

Scrittore, drammaturgo, pittore, critico d’arte, poeta, regista, attore: difficile definire in una parola Giovanni Testori, uno dei più importanti intellettuali italiani del Novecento, che diede vita ad esperienze artistiche di grande livello e di notevole interesse. Sperimentalismo, rottura dei consueti equilibri linguistici, rivisitazione dei temi religiosi, osservati mediante il dualismo tra spirito e corpo, amore e dolore, luce vitale ed oscurità della morte, questo il contrasto mai risolto da Testori e portatore nella sua vita e nella sua arte di una dubbiosità mai completamente diradata. Nasce a Novate Milanese il 12 maggio 1923, dove la sua casa natale è ancora a fianco dell'azienda tessile di famiglia, che tutt'oggi continua ad operare. Casa Testori: sobria e rigorosa come si conviene ad una casa di piccoli industriali lombardi dei primi del ’900, disabitata dal 1993, anno della morte di Testori, è tornata ad essere un luogo di cultura. All'interno, una mostra dedicata a Giovanni Testori. Villa Venino: tipica villa lombarda, ora biblioteca comunale, che conserva opere di artisti locali di una certa fama, tra cui Padre Ambrogio Fumagalli, un importante artista di vetrate e mosaici, Gianfranco Lamon, Emanuele Gregolin. Chiesa di San Carlo, con opere depositate di proprietà di Giovanni Testori. Palazzo del Comune, con dipinti di Testori e la sala consigliare che ospita un grande affresco di padre Fumagalli.

 

A cura di Cristina Silvera.
Partenza ore 14,30 da Bisceglie (M1).
Quota: 35 euro (pullman, visite guidate, biglietti d'ingresso, offerta chiesa, dispensa, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Venerdì 8 giugno 2018:
CAVENAGO E LA DeLIZIA DEI RASINI
Provincia di Monza e Brianza

Di origini romane, Cavenago si trova nella bassa Brianza orientale, in una posizione da cui vi è una splendida vista dei monti Resegone e Grigna. Nel XX secolo, l'economia di Cavenago era legata alle ditte di tessitura della seta: celebri le stoffe usate per ricoprire i palchi e le pareti del teatro alla Scala di Milano dopo i bombardamenti subìti durante la seconda guerra mondiale. Importante famiglia di Cavenago sono i conti Rasini, imparentati con San Carlo Borromeo. Forti sono gli investimenti della famiglia in beni fondiari e il loro prestigio è testimoniato da Palazzo Rasini, seicentesca ed imponente dimora di campagna, recentemente restaurata, che conserva nelle varie sale affreschi di matrice tiepolesca di Mattia Bortoloni e stucchi dell’Appiani, di notevole importanza artistica. Chiesa di Santa Maria in Campo: santuario mariano di origine romanica, conserva un pregevole ciclo pittorico del 1500. Chiesa Parrocchiale di San Giulio: ospita gli affreschi che sono stati strappati dalla chiesetta di Santa Maria in Campo. L'affresco più importante e più curioso è quello di una "Madonna con Bambino", che la leggenda paesana vuole dipinta da un allievo di Leonardo da Vinci.

 

A cura di Christian Citterio.
Partenza ore 14,30 da piazzale Lodi.
Quota: 35 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 9 giugno 2018:
VARALLO SESIA, sulle tracce di gaudenzio
Provincia di Vercelli

Gaudenzio Ferrari, maggiore esponente del Rinascimento piemontese, è il fil rouge che collega i vari luoghi di questo percorso. Teatro dello stesso è Varallo, il borgo che ha visto sorgere l'astro della pittura cinquecentesca, a cui va il merito di aver traghettato il territorio dal Gotico internazionale alla nuova maniera. La prima tappa è Santa Maria delle Grazie, la chiesa nella quale, sulla scia di Martino Spanzotti, Gaudenzio nel 1513 ha affrescato il tramezzo con 21 scene della vita di Cristo, dall'Annunciazione alla Discesa al Limbo. Da qui, in funivia, si sale al Sacro Monte, corollario del percorso devozionale che partiva dalle Grazie. Il Ferrari aiutò il fondatore del Monte, Bernardino Caimi, nell'ideazione e nella realizzazione del grandioso progetto della Nova Jerusalem, che doveva riprodurre il percorso di Terrasanta per i pellegrini che non potevano raggiungerla. Il punto più alto del suo genio artistico è la cappella della Crocifissione, restituita all'antico splendore da un accurato restauro. Tornati in paese, si visita la Pinacoteca, ricettacolo dell'arte locale dal Tre al Novecento. In particolare, si possono ammirare le opere degli artisti coevi a Gaudenzio e anche le sue tavole giovanili, che già denotavano la sua capacità di rielaborazione artistica dei modelli contemporanei. Si raggiunge poi la Collegiata di San Gaudenzio, dove, nell'abside, è stato ricollocato il polittico del maestro dopo un lungo restauro teso a riportare i colori allo splendore originale. Infine l'Oratorio di Loreto, all'imbocco del paese, sul luogo dove si eseguivano le condanne capitali, aperto in occasione dell'itinerario gaudenziano con una serie di affreschi in cui il colorismo di matrice leonardesca viene rielaborato alla luce delle suggestioni alpine. “…Gaudenzio Milanese pittore eccellentissimo, pratico et espedito, che a fresco fece per Milano molte opere, e particularmente à frati della Passione un Cenacolo bellissimo, che per la morte sua rimase imperfetto. Lavorò ancora ad olio eccellentemente, e di suo sono assai opere a Vercelli et a Veralla molto stimate da chi le possiede” (Vasari, Vite de' più eccellenti pittori, scultori e architetti”, 1568).

A cura di Federica Mingozzi.
Partenza ore 8 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, biglietti d'ingresso, biglietto funivia, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 13 giugno 2018:
Museo PAOLO Giovio: LA PRIMISSIMA STORIA DI COMO

Ospitato all'interno della "città murata" nello storico Palazzo Giovio, il museo archeologico offre una panoramica dalla preistoria al medioevo passando per l'importante fase romana, in un percorso molto curato e aggiornato rispetto ai ritrovamenti archeologici che continuano numerosi nel territorio. Como fu nella prima età del ferro importantissimo centro della cultura celtica di Golasecca, tra i primi nell'Italia Settentrionale ad assumere forma quasi urbana ("Comum oppidum"). Per la Cultura di Golasecca, il Museo di Como è sicuramente il  più rappresentativo, con straordinarie testimonianze materiali ed eccezionali corredi funerari "principeschi" con monili in bronzo ed un carro da trasporto. Seguirono nel III e II secolo a.C. duri scontri con i Romani, quindi nel I secolo a.C. la pacificazione e la rifondazione di Novum Comum nella posizione attuale da parte di Cesare, che fece erigere le possenti mura perimetrali. Seguirono secoli di ricchezza e prosperità, ben documentati nel Museo attraverso statue, ritratti, epigrafi, oggetti d'uso comune e ornamenti.

 

A cura di Valeria Gerli.
Partenza ore 14,30 da Bisceglie (M1).
Quota: 35 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 16 giugno 2018:
IL TRENINO PANORAMICO GENOVA-caSELLA
Provincia di Genova

Una giornata tra l'azzurro del mare e il verde delle colline alle spalle di Genova. La ferrovia Genova-Casella è una linea ferroviaria a scartamento metrico che collega il centro della città di Genova con il suo entroterra, giungendo nel paese di Casella in alta valle Scrivia. Il tracciato è lungo poco più di 24 chilometri, fra crinali appenninici e dirupi. La linea osserva un tracciato molto ardito, in aderenza naturale (senza cremagliera), spesso a mezza costa, fra le montagne che dividono le valli solcate dai torrenti Bisagno, Polcevera e Scrivia. Il "Trenino", tanto amato ben oltre i territori che attraversa, vede il mare nei suoi primi sei chilometri, per giungere ai 410 metri d'altezza del capolinea, dopo aver valicato Crocetta d'Orero, il punto più alto a 458 metri sopra il livello del mare. A Casella, visita alla piazza XXV Aprile e alla parrocchiale di Santo Stefano, con decorazioni barocche (XVIII secolo) e manufatti che arricchiscono gli altari, tra cui diverse sculture lignee. Ritorno a Genova e visita alla Chiesa di Santa Maria Assunta di Carignano, una delle più note opere di Galeazzo Alessi ed esempio di architettura rinascimentale a Genova. Sulla cima del colle, l'imponente basilica domina, fino ad essere ben visibile da molte parti della città. Infine, passeggiata nel quartiere Carignano, uno dei quartieri residenziali di Genova più eleganti e di maggior pregio.

 

A cura di Michela Ceccherini.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 55 euro (pullman, visita guidata, biglietto trenino, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 18 giugno 2018:
L'ORRIDO DI BELLANO
Provincia di Lecco

Bellano sorge su un promontorio, dove l'amplissimo panorama abbraccia la costa occidentale del lago, da Menaggio su fino a Dongo. Attraversando il centro storico del paese, si possono vedere numerosi portali, corti, androni d’antiche case patrizie, scale di pietra viva e stemmi araldici che rimandano alle origine settecentesche. Nella Chiesa di Santa Marta si conserva un prezioso gruppo ligneo di nove statue a grandezza naturale raffigurante la Deposizione (XVI sec.) La Prepositurale dedicata ai Santi Nazaro e Celso, di stile tardo romanico, custodisce notevoli affreschi nella volta centrale, i pulpiti, il presbitero e i due grandi confessionali di legno intagliato, il ricco battistero di marmo. Pregevole è il polittico della cappella di S.Giovanni. Il lungolago è uno dei più suggestivi della sponda orientale del Lario, da dove si ha una splendida visuale dei paesi e delle montagne sulla sponda opposta. Famoso a Bellano è l'Orrido, una gola naturale, formatosi in 15 milioni di anni dalle acque del torrente Pioverana, che per erosione, ha scavato una gola profonda nel tratto da Taceno in Valsassina e Bellano. La peculiarità dell'Orrido consiste nella possibilità di percorrere un tratto all'interno della gola camminando su passerelle fissate nella roccia, camminando in assordanti meandri che si affacciano su strapiombi vertiginosi. Il percorso è molto suggestivo, fra cascate e grotte naturali, panorami mozzafiato e una ricca vegetazione, il sole si riflette negli anfrantti, creando bagliori incredibili.

 

A cura di Christian Citterio.
Partenza ore 13,30 da Bisceglie (M1).
Quota: 40 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 28 giugno 2018:
CODOGNO E NAVIGAZIONE SUL FIUME PO
Provincia di Lodi

Principale centro della provincia di Lodi dopo il capoluogo, Codogno ha avuto una tradizione di centro di diffusione e incremento della cultura; ha infatti ospitato accademie letterarie e musicali. Dal 1955 è stata elevata al rango di Città, soddisfacendo il desiderio che gli abitanti avevano già espresso a Napoleone Bonaparte oltre 150 anni prima, con una petizione del 5 ottobre 1796, che non aveva trovato allora favorevole accoglimento. La Collegiata di San Biagio, il più importante edificio religioso della città, conserva importanti opere del Cinquecento (Callisto Piazza) e del Seicento (Morazzone, Daniele Crespi). La navigazione sul fiume Po permette di ammirare il paesaggio del Grande Fiume: con un itinerario ad anello (durata: circa un'ora), dal sapore naturalistico, si parte dal pontile nel comune di Somaglia, località Gargatano, per risalire il fiume in direzione Calendasco, effettuando poi un’inversione per rientrare al pontile di partenza.

 

A cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 14 da piazzale Lodi.
Quota: 40 euro (pullman, visita guidata, noleggio imbarcazione, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 30 giugno 2018 (POSTI ESAURITI)
· NUOVA DATA: Sabato 7 luglio 2018
PALAZZI DI MANTOVA

Mantova, fra le più estese ed eleganti Corti di origine rinascimentale d’Europa, è un piccolo grande paradosso: uno scrigno architettonico - città d'acqua quasi costretta fra i suoi laghi - ospita con i suoi antichi palazzi il più vasto complesso museale d'Europa, una complessità paragonabile ai Musei dello Stato del Vaticano. Palazzo Ducale fu la corte dei Gonzaga che vi abitarono a cavallo tra il XIV e il XVIII secolo. La struttura, che comprende piazze, giardini privati, chiese, racchiude la storia della famiglia nel loro passaggio da Marchesi e a Duchi. Il complesso è formato dal Castello di S. Giorgio (fine del ‘300), struttura difensiva e residenziale, dalla Cortevecchia, che comprende le parti più antiche appartenenti ai Bonacolsi già alla fine del XIII secolo – come Palazzo del Capitano e la Magna Domus –, dalla Cortenuova ideata da Giulio Romano, base delle collezioni dinastiche, dalla Domus Nova che contiene gli appartamenti di Vincenzo I e Ferdinando e, infine, dalla Basilica palatina di S. Barnaba. Nella visita al labirintico palazzo non possono mancare due fra i cicli pittorici più famosi della storia dell'arte italiana: quello del Pisanello, a tema cavalleresco, e quello di Andrea Mantegna, la Camera Picta o Camera degli Sposi. Palazzo Te: capolavoro assoluto del Rinascimento italiano, è opera di Giulio Romano, artefice unico e geniale che lo concepì come luogo destinato all'ozio del principe, Federico II Gonzaga, e ai fastosi ricevimenti degli ospiti più illustri. Il genio di Giulio vi trasfonde la cultura raffaellesca e michelangiolesca, lascia testimonianza di una profonda conoscenza della tradizione classica e vi propone inedite, soprendenti invenzioni. Palazzo San Sebastiano: sede del Museo della Città, al suo interno storia e arte guidano il visitatore attraverso un suggestivo percorso che, attraverso più di cento opere, racconta i momenti emblematici della storia della civiltà mantovana. Il recente restauro ha riportato alla luce le decorazioni rinascimentali e ha ripristinato il pregio architettonico del palazzo, riportandolo agli antichi splendori. Come scrisse Torquato Tasso di Mantova (uno dei tanti artisti che qui soggiornarono: da Pisanello a Mantegna, da Giulio Romano a Rubens, a Monteverdi) "questa è una splendida città, degna c'un si muova mille miglia per vederla". Molti secoli dopo, l'invito è più che mai aperto, sentito, giustificato e valido.

 

A cura di Alberto Marchesini.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 70 euro (pullman, visita guidata, biglietti d'ingresso per 3 palazzi, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 30 giugno 2018:
LA FUNIVIA PLATEAU ROSÀ: CERVINO E MONTE ROSA
Valle d'Aosta

La funivia Breuil-Plateau Rosà da Breuil-Cervinia sale a 3.500 mt, più in alto dello Skyway, e permette di ammirare i ghiacciai del Monte Rosa, il Cervino, le montagne valdostane fino al Monte Bianco e molti Quattromila svizzeri, per poi “ritornare” con lo sguardo a volo d’aquila (e da quassù è possibile vederle!) in Italia e posare gli occhi sull’inconfondibile sagoma a punta del Monviso, in Piemonte. La funivia dispone di caratteristiche tecniche innovative e di un design che le conferisce una linea slanciata e consente di sfruttare nel migliore dei modi le vetrate per garantire un panorama mozzafiato: le ampie vetrate che avvolgono le cabine appaiono come una terrazza proiettata nel vuoto trasmettendo ai passeggeri la sensazione di un viaggio nel cuore delle Alpi. A Plateau Rosa si può visitare anche un piccolo museo (il museo più alto d’Europa!) dedicato alla storia delle funivie, iniziate negli anni ’30, dove una rosa segnaletica in bronzo massiccio indica direzione, nomi e altezza di tutti i 38 Quattromila (altro record!) del comprensorio, oltre alle cime più famose. Imperdibile la foto col riflesso del Cervino nel lago blu.


A cura di Donato Arcaro.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 70 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, biglietto A/R funivia, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione). Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

IN CASO DI MALTEMPO, verrà realizzato il seguente itinerario alternativo: Area megalitica di Saint-Martin de Corléans ad Aosta + borgo e forte medioevale di Bard (Museo delle Alpi).

 

Quota: 60 (pullman, visita guidata, biglietti d'ingresso, dispensa, radiocuffie, assicurazione).
L’iscrizione alla gita Cervino e Monte Rosa implica l’obbligo di partecipazione al suddetto itinerario alternativo, qualora fosse necessario per condizioni atmosfere non favorevoli. Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 4 agosto 2018:
IL MONREGALESE
Provincia di Cuneo

Il Monregalese nasce dalle estreme lingue delle Alpi marittime e si allarga sulla pianura, fino alle Langhe. La sua capitale è MONDOVI', la cui peculiarità è quella di essere distribuita su più livelli. Uno di questi è MONDOVI' PIAZZA, raggiungibile con la funicolare, con la sua atmosfera d'altri tempi, dalle antiche piazze e scenografiche facciate, con i capolavori pittorici di Andrea Pozzo nella chiesa della Missione, da poco restaurata. Nei dintorni, ai piedi delle Langhe, BASTIA MONDOVI'. Prezioso l'Oratorio di San Fiorenzo, con i suoi affreschi quattrocenteschi. Si raggiunge poi velocemente VICOFORTE, piccolo paese reso famoso dal santuario Regina Montis Regalis, su progetto di Ascanio Vitozzi, la cui gigantesca cupola ellittica, opera del Gallo, è decorata all'interno con il più grande affresco esistente a tema unico, la Gloria di Maria, su 6032 metri quadrati, da poco restaurato. Il santuario, recentemente, ha guadagnato la ribalta delle cronache nazionali per effetto della traslazione delle salme di Re Vittorio Emanuele III e della Regina Elena di Savoia.

 

A cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 8,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 55 euro (pullman, visita guidata, biglietto funicolare, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Domenica 12 agosto 2018:
VALSABBIA: DAL LAGO D'IDRO A BAGOLINO
Provincia di Brescia

La Valsabbia, attraversata dal fiume Chiese, ha una morfologia estremamente diversificata, dall'ondulato altopiano carsico ai dolci rilievi morenici, dalla dura e nuda dolomia alle guglie slanciate e suggestive, che trova il proprio indiscutibile fascino proprio in questo mutare dolce, graduale, raramente brusco e comunque sempre armonico. Il fiume Chiese, le cui sorgenti vengono alimentate dal Gruppo dell'Adamello, è il principale immissario e l'unico emissario del lago d'Idro (o Eridio), che caratterizza l'alta Valle. Scavato quasi interamente nelle rocce, mostra lungo la costa tratti particolarmente suggestivi, ed anche ameni, che possiamo ammirare con una mini-crociera in battello. La pieve del lago è l'antica pieve romanica Santa Maria ad Undas, una delle cinque della “valle storica”, che richiama la nascita ed il diffondersi del cristianesimo nella zona. Infine, al confine col Trentino, il borgo di Bagolino, che conserva l'aspetto medievale, con case addossate e strade tortuose, portici, piazze, fontane, palazzi antichi e le strette scalinate che salgono alla chiesa di San Giorgio, una sorta di "cattedrale in montagna". Al suo interno, opere di artisti, qui raccolti per testimoniare la grandezza della Repubblica di Bagolino. La Chiesa di San Rocco conserva uno splendido ciclo di affreschi di Pietro da Cemmo, importantissima testimonianza della pittura lombarda tra il 1400 e il 1500, a cavallo tra il Gotico internazionale e il Rinascimento italiano.

 

A cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 8,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 55 euro (pullman, visita guidata, navigazione, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 25 agosto 2018 - DATA COMPLETA;
· Sabato 1° settembre 2018 - DATA COMPLETA:
LA BELLEZZA DELLA SCIENZA: IL CERN DI GINEVRA


“Se la soluzione è semplice e non c’è nient’altro da togliere, se hai ridotto all’essenziale, allora questa è la bellezza”: dice così un giovane fisico, ma potrebbe aver detto così anche il grande Michelangelo alla fine di una sua opera, deponendo martello e scalpello, non potendo più togliere neanche un grano di marmo. Una grande teoria scientifica è anche un’opera d’arte. Per gli scienziati più grandi, la bellezza è sempre stata uno degli obiettivi da raggiungere, se non addirittura una guida nel cammino verso la verità. Visita all’interno del prestigioso e più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, il CERN di Ginevra: un racconto semplice e alla portata di tutti di un esperimento senza precedenti che vede scienziati di tutto il mondo (anche di paesi in guerra tra loro!) collaborare intorno alla più grande macchina mai costruita prima, l’acceleratore di particelle LHC. La bellezza e il fascino di questo posto esplodono, qualcosa di simile si può avere solo guardando le cattedrali gotiche, bellissime opere in cui tutti e nessuno hanno lavorato: non esiste un unico nome di architetto o artista, ma ne esistono mille di invisibili che senti presenti con la loro sapiente opera di artigiani. In questa cattedrale della fisica nucleare si cerca la risposta a una domanda che, da sempre, l’umanità non può eludere: cosa c’è oltre quel che conosciamo? Il bosone di Higgs lo si aspettava da 30 anni, le onde gravitazionali da 100 e stiamo ancora aspettando, se mai arriverà, la scoperta della Supersimmetria, la proprietà della materia che ci farà andare ancora più a fondo verso le origini, verso la bellezza e semplicità della Natura. Un ricercatore ci guiderà in questa ricerca della verità, dove tutti lavorano con creatività e sono in ascolto di un elusivo sesto o settimo senso: la “bellezza”. Dove c’è un atteggiamento positivo nei confronti della scienza, lì c’è anche democrazia. Bellezza, arte, scienza, pace, democrazia, molti aspetti di una stessa missione impossibile: la ricerca della conoscenza e della realtà.

«La scienza è un linguaggio comune, che non conosce barriere etniche o politiche, linguaggio universale che può trascendere gli interessi dei singoli paesi fungendo da ponte. Proprio come l’arte». Fabiola Gianotti, direttrice del Cern.

 

Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata a cura del personale del Cern, assicurazione). Pranzo libero all'interno del Cern.
Disdette entro il 5 agosto: oltre tale limite e senza sostituzione, è richiesta l’intera quota.

Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

Sito aggiornato il 21 marzo 2018

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