Associazione CLESSIDRA
VISITE GUIDATE "FUORI PORTA"

· Sabato 12 gennaio 2019:
MOSTRA "L'OTTOCENTO LOMBARDO"

Lecco, Palazzo delle Paure

La mostra propone un viaggio esplorativo nella pittura e, più in generale, nella cultura della Lombardia del XIX secolo. Partendo dalla stagione romantica, passando per le esperienze risorgimentali e le ribellioni scapigliate, il percorso approda all'impegno sociale delle generazioni di fine secolo e alla ricerca divisionista. È ormai noto che l'Ottocento italiano sia un secolo ricco di motivi di interesse e di personalità artistiche da scoprire. Ad eccezione di alcuni grandi nomi che hanno già conosciuto la loro importante riscoperta (quali Francesco Hayez), la maggior parte di artisti è ancora tutta da raccontare, in attesa di una necessaria quanto meritata riscoperta. L’esposizione, dunque, offrirà l’opportunità di scoprire un universo dinamico e sorprendente, artisticamente e intellettualmente molto raffinato e sperimentale, e di indagare la società italiana del tempo, tra certezze e contraddizioni. Pur tenendo come cardine la scena milanese – in particolare il magistero dell’Accademia di Brera – la mostra indagherà con attenzione anche la situazione delle altre provincie lombarde e le aree più periferiche e provinciali. Si comincia con la stagione Romantica, in cui primeggia la figura di Francesco Hayez, maestro e modello di intere generazioni di pittori. Insieme ad Hayez saranno esposte le opere di alcuni pittori che da lui presero insegnamento per il proprio percorso e quelle di maestri a lui contemporanei, quali Giuseppe Diotti, Giacomo Trecourt, Massimo d’Azeglio e Giuseppe Molteni. Un’attenzione particolare sarà riservata all’iconografia manzoniana, assai diffusa in Italia per tutto l’Ottocento. Una sezione a se stante sarà dedicata ai vedutisti e ai “prospettici” (da Migliara a Inganni), con i loro scorci cittadini che spesso raccontano una Milano che oggi non c’è più, in scenette di vita quotidiana che offrono uno sguardo prezioso anche sull’urbanistica e sulla società del tempo. Il percorso passa poi al periodo delle Guerre di Indipendenza, con opere dedicate alle tematiche risorgimentali, intese sia come celebrazione dei protagonisti, che come racconto intimo e quotidiano. Particolare attenzione verrà data alla ricerca di Gerolamo e Domenico Induno, grandi interpreti del tema risorgimentale ma noti anche per le loro scene di genere, che narrano la vita delle classi meno abbienti, interpretando magistralmente un modello pittorico che ebbe poi ampia fortuna. Nella ricerca degli stessi Induno si percepisce anche la diffusione di un genere che ebbe ampio successo all’epoca: il revival storicista e la pittura salottiera elegante e frivola, con opere che ritraggono immaginari incontri galanti ambientati del secolo precedente o giovani dame nei loro salotti. La personalità, visionaria e unica, di Giovanni Carnovali detto il Piccio introduce al sensibile cambio di rotta della seconda metà del secolo. Artista fuori dal proprio tempo, straordinario anticipatore di soluzione linguistiche illuminanti per le generazioni successive, il Piccio è un artista fondamentale per la nascita delle ricerche di artisti quali Federico Faruffini e, soprattutto, Tranquillo Cremona. Il primo, uomo tormentato e irrisolto, aprirà le porte a moderne interpretazioni della pittura storicista e letteraria; il secondo, con Daniele Ranzoni e Giuseppe Grandi, fonderà la Scapigliatura, movimento che si espresse tanto in letteratura quanto nelle arti visive. La loro generazione, delusa dagli esiti dell’Unità d’Italia, cercherà risposte ai propri dubbi esistenziali e alla propria vocazione ribelle in atteggiamenti ostentatamente bohémien e in un linguaggio artistico sperimentale e moderno, sul quale affonderà le radici molta della pittura dei decenni successivi. Con la Scapigliatura ci spostiamo, dunque, nella seconda metà del secolo. Periodo storico nel quale in Lombardia raccoglie grande fortuna anche il genere del paesaggio. Nascono negli ultimi decenni dell’Ottocento le molte tele che raccontano le campagne brianzole, le vette alpine e le suggestive acque dei laghi. In mostra non mancheranno, dunque, opere di artisti quali Gignous e Gola, eccellenti interpreti di questo genere pittorico, ma anche di Mosé Bianchi e di tutti coloro che narrarono, in scene assai piacevoli, la vita quotidiana del tempo. Ma l'ultimo quarto di secolo vede anche sorgere un nuovo interesse per il sociale, indagato non più come scena di genere ma con volontà di denuncia, come manifesto di una nuova mentalità. Nasce la pittura del verismo sociale, che in Lombardia conobbe una stagione importante e consistente, con artisti quali Longoni, Sottocornola, Morbelli. E nasce il Divisionismo, tecnica pittorica che si espresse con risultati eccellenti sia sul tema sociale che sul versante simbolista. I protagonisti del Divisionismo sono molti e molto noti, da Segantini a Previati, e ci accompagneranno verso la conclusione del nostro percorso. In abbinamento alla mostra, visita a CIVATE al Complesso di San Calocero (sec. IX-XVII) e alla Casa del Pellegrino (sec. XV).

 

A cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 9 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 55 euro (pullman, visita guidata, biglietti d'ingresso, guide locali per Civate, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione). Disdette senza penali consentite entro 15 gg. lavorativi. Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 26 gennaio 2019:
MOSTRA "CHAGALL. COME NELLA PITTURA, COSÌ NELLA POESIA"

Mantova, Palazzo della Ragione

Il Palazzo della Ragione di Mantova, costruito nel 1251, è il palazzo che domina piazza delle Erbe, dove per secoli veniva amministrata la giustizia cittadina, e in cui persone di ogni ceto e cultura esponevano i propri problemi e la propria vita. Sulle pareti, grandi affreschi medioevali raccontano ancora oggi le avventure di una comunità, quasi sospese nel vuoto. Dopo anni di accurati restauri a seguito del terremoto del 2012, riapre le porte alla città proprio in occasione della mostra su Marc Chagall (Vitebsk, 7 luglio 1887 – Saint-Paul-de-Vence, 28 marzo 1985), il pittore che insieme a Picasso e Robert Delaunay ha forse ispirato il maggior numero di poeti, scrittori e critici militanti del Novecento. Lo sguardo del visitatore potrà così ammirare, in una situazione assolutamente inedita, le consonanze e le differenze tra il frutto artistico di un maestro assoluto del Novecento e gli esiti pieni di colore di molti ignoti pittori del Duecento e del Trecento, sapendo che in ogni caso è l’umanità a essere protagonista. La mostra espone oltre 130 opere tra cui il ciclo completo dei 7 teleri dipinti da Chagall nel 1920 per il Teatro ebraico da camera di Mosca: opere straordinarie che rappresentano il momento più rivoluzionario e meno nostalgico del suo percorso artistico. I teleri costituiscono un prestito eccezionale della Galleria di Stato Tretjakov di Mosca, di assai rara presenza in Italia. Il progetto espositivo proporrà, attorno alle sette opere, la ricostruzione dell'environment del Teatro ebraico da camera, ossia una "scatola" di circa 40 metri quadrati di superficie, per cui Chagall aveva realizzato, oltre ai dipinti parietali, le decorazioni per il soffitto, il sipario, insieme a costumi e scenografie per tre opere teatrali. Una selezione di opere emblematiche (dipinti e acquerelli) di Marc Chagall degli anni 1911 – 1918 accompagnerà l'allestimento immersivo del Teatro ebraico da camera, insieme a una serie di acqueforti, eseguite tra il 1923 e il 1939, tra cui le illustrazioni per le "Anime morte di Gogol", per le Favole di La Fontaine e per la Bibbia. Le incisioni si inseriscono nel percorso espositivo a testimoniare lo stretto rapporto tra arte e letteratura nel periodo delle avanguardie. Marc Chagall non fu “solo” pittore, ma visionario romantico di un secolo intero, poeta estremo di un secolo di rivoluzioni. Visse novanta anni, viaggiò in tutto il mondo e fu soprattutto capace di viaggiare onestamente dentro se stesso, nei suoi sentimenti narrati con delicatezza e devozione. Raccontò con poesia, leggerezza e determinazione la Rivoluzione Russa, le due Guerre Mondiali, le luci esplosive di Parigi, la sua cittadina di Vitebsk e la sua Russia, la sua cultura e religione ebrea, il suo amore immortale per Bella. Marc Chagall è un sublime narratore: nelle sue opere ci parla delle storie piccole o grandi di un popolo che sa smarrirsi e ritrovarsi nel corso del tempo. La visita alla mostra sarà abbinata ad un PARTICOLARE ITINERARIO IN CITTÀ.

 

A cura di Federica Maria Marella.
Partenza ore 8 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 65 euro (pullman, visita guidata, guida locale per itinerario cittadino, biglietti d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione). Disdette senza penali consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 31 gennaio 2019:
La MILLEnARiA Fiera di Sant’Orso Ad aosta

Valle d'Aosta

Come ogni anno, più di mille espositori, tra artisti e artigiani valdostani, presentano con orgoglio e legittima soddisfazione i frutti del loro lavoro, in questa grande festa di popolo in cui legno, pietra ollare, ferro, rame, vetro, ceramica e tessuti, uniti al savoir faire della tradizione, sono i grandi protagonisti. La Fiera esprime l’identità della popolazione valdostana attraverso la celebrazione di un forte senso di appartenenza storico-culturale verso il proprio territorio. Un’esposizione di vere opere d’arte, derivanti anche dalla ricerca e dall’utilizzo di stili innovativi, sono i simboli tangibili di una cultura antica. Avvolti da questa magica atmosfera, potrete vivere un’esperienza unica, fatta di sensazioni quotidiane dal fascino millenario. Quest'anno la fiera compie 1019 anni: infatti l’anno 1000 è considerato l’anno “zero” della Fiera. La leggenda vuole che tutto abbia avuto inizio nell’area della Chiesa di Sant’Orso. Proprio di fronte alla Chiesa il Santo, vissuto prima del IX secolo, era solito distribuire ai poveri indumenti e “Sabot”, le tipiche calzature in legno ancora oggi presenti in Fiera. Adesso è tutto il centro cittadino ad essere coinvolto nella manifestazione, all’interno e a fianco della cinta muraria romana. La Fiera è anche musica, folklore, un momento di festa tra canti e balli tradizionali, ed occasione di degustazioni gastronomiche di prodotti tipici: i formaggi ed i prodotti lattiero-caseari in genere, le carni, i salumi, gli affettati, i prodotti dolciari e da forno e poi mieli, marmellate, frutta, verdura e naturalmente vini e liquori.

 

Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 45 euro (pullman, assicurazione). Termine ultimo per disdette, 20 gennaio; oltre tale limite e senza sostituzione, è richiesto il 50% della quota. Per chi non si presenta alla partenza, è richiesta l’intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 16 febbraio 2019:
MOSTRA "warhol & friends. new york negli anni '80"

Bologna, Palazzo Albergati

A Palazzo Albergati di Bologna in mostra circa 150 opere che raccontano Warhol, la sua vita e la sua produzione. Ma non solo. Tra storie di eccessi, trasgressione e mondanità, i protagonisti del vivacissimo clima artistico di una sempre nuova New York come Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Francesco Clemente, Keith Haring, Julian Schnabel e Jeff Koons. Letti troppo spesso come il decennio del disincanto e della superficialità, gli anni ‘80 hanno un loro modo di fare politica in un’esplosione di colori e figure dove l’arte non è solo esperienza visiva. Follia, libertà, eccessi. Una società che brucia di desiderio e di forza, di sfrenatezze e – purtroppo - di implosioni. Una società di giovani che sono pazzi di vita, come diceva Jack Kerouac, ma che la pazzia per la vita ha terribilmente spento in un decennio intriso di contrasti, nella terra dei contrasti: l’America degli Anni Ottanta. A raccontare il fermento irripetibile di un decennio che ha visto combinarsi arte, musica, cinema e letteratura – nel momento in cui gallerie e mercato internazionale decretano il clamoroso successo del ritorno alla pittura – a Bologna arrivano Warhol, Haring con Untitled (1983), Schnabel con Dunciad (Trances of Bouboul) del 1983, Koons con Art Magazine Ads (1989), Basquiat con Untitled (1983) e Bertoglio con Grace Jones e Madonna (1983), solo per citarne alcuni. In mostra con 36 opere e 38 polaroid Andy Warhol che, dopo essere stato vittima nel 1968 di un terribile attentato, proprio all’inizio degli anni ‘80 torna al centro della vita artistica e sociale di New York realizzando alcuni tra i suoi cicli più interessanti presenti in mostra come Shoes, Hammer & Sickle, Camouflage, Lenin, Joseph Beuys, Vesuvius, Knives. Una mostra che racconta un’era e un’epoca, attraverso la forza ribelle di grandi geni dal potere espressivo libero incandescente e, per questo, eterno.

 

A cura di Federica Maria Marella.
Partenza ore 8 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).

Disdette senza penali consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 23 febbraio 2019:
MOSTRA "OTTOCENTO IN COLLEZIONE. Dai Macchiaioli a Segantini"
Novara, Castello Sforzesco

L’esposizione presenta 80 opere tra dipinti e sculture, appartenenti a raccolte private, di grandi maestri italiani quali Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Giovanni Fattori, Carlo Fornara, Domenico e Gerolamo Induno, Silvestro Lega, Angelo Morbelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini, Federico Zandomeneghi. La rassegna testimonia l’importanza storica del fenomeno del collezionismo nello sviluppo delle arti in Italia, dall’Unità nazionale ai primi anni del Novecento. Tra i principali capolavori in mostra, La curiosità di Silvestro Lega, il grande paesaggio Aprile di Antonio Fontanesi, Hyde Park di Giuseppe De Nittis, Il pastello rosa di Giovanni Boldini, il capolavoro divisionista Venduta! di Angelo Morbelli e Petalo di rosa, dipinto simbolista di Giovanni Segantini.

 

A cura di Federica Mingozzi.
Partenza ore 13,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 45 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, diritto di prenotazione, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Disdette senza penali consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 23 marzo 2019:
VILLE DI DELIZIA NEL VERONESE
Provincia di Verona

A pochi chilometri da Verona, tra le colline della Valpantena e Valpolicella, si aprono scenari unici di arte e natura, costellati da ville di delizia. In posizione dominante sulla Valpantena, a Grezzana, si staglia Villa Arvedi, una delle ville venete più maestose della provincia e probabilmente del Veneto, documentata già nel 1200 come dimora di proprietà di Mastino, Alberto e Cangrande della Scala, trasformata poi nel Seicento. Il salone al primo piano e la chiesetta sono completamente affrescate dal Dorigny (1654-1742). Situata quasi in riva all'Adige, in stile sanmicheliano, Villa Nichesola Mocenigo Conforti è una delle più importanti ville rinascimentali in Valpolicella. Nelle stanze maggiori, la sala rossa, la sala verde e la sala delle divinità (o della musica), sono ancora visibili gli affreschi del pittore veronese Paolo Farinati, eseguiti intorno al 1590 e raffiguranti scene mitologiche incorniciate da finte architetture classiche. Il giardino è impreziosito da una grotta artificiale rivestita di rocce spugnose, stalattiti, conchiglie e vasche d’acqua.

 

A cura di Claudio Giorgione.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, biglietti d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 30 marzo 2019:
I palazzi dei Rolli di Genova: reggE repubblicanE

Nella Repubblica rifondata da Andrea Doria che tra il Cinquecento e Seicento è crocevia di traffici, corti e ambasciate, si precettavano dimore adeguate alle visite di stato. Questo avveniva attraverso elenchi: i Rolli. Il palazzo Gerolamo Grimaldi - conosciuto anche come palazzo della Meridiana - è un edificio inserito nella lista tra i 42 palazzi iscritti ai Rolli di Genova, divenuti Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Fu fatto costruire tra il 1536 e il 1544 dal banchiere genovese Gerolamo Grimaldi Oliva, arricchitosi in Portogallo e Spagna dove gestiva la riscossione delle tasse a Cordoba e Granada. Anche palazzo Gio Vincenzo Imperiale fu inserito nella lista dei palazzi iscritti ai Rolli. Progettato e decorato nella seconda metà del Cinquecento, costituisce una delle maggiori creazioni manieriste in Liguria. Un percorso tra i Palazzi di Via Garibaldi, via che conserva spazi urbani di epoca tardo rinascimentale e barocca, fiancheggiati da oltre cento palazzi di famiglie nobiliari cittadine. La Chiesa delle Vigne è uno degli edifici religiosi più antichi di Genova, trasformato in epoca barocca, custodisce all'interno moltissime opere d'arte.

 

A cura di Michela Ceccherini.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, biglietti d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 6 aprile 2019:
TORINO: ARTE, STORIA E MEMORIA

Il capoluogo piemontese si presenta come una città dal fascino unico, dove sono passati imperatori, sono nati regni, in cui il potere ha lasciato segni indelebili. Scrittori, statisti, storici, politici, artisti, calciatori, eroi: sono numerosi i personaggi che hanno tracciato la storia e contribuito alla cultura non solo della Città di Torino, ma dell’intero Paese. Questi punti di interesse sono solo un piccolo contributo per chi intende visitare almeno alcune sepolture di questi personaggi di fama che riposano al Cimitero Monumentale di Torino. Uno dei più significativi e meglio conservati esempi di dimore nobiliari della Torino barocca è Palazzo Barolo. Oggi, dopo un’attenta ristrutturazione, è possibile visitare e ammirare il Palazzo, i suoi appartamenti e il patrimonio di opere d’arte. Qui vissero i Marchesi, intrattenendosi regolarmente con Sua Maestà Carlo Alberto, il Conte di Cavour, Massimo d’Azeglio, Silvio Pellico e i nobili dell’epoca. Per concludere, itinerario in un gruppo di vie strette e lastricate racchiuse nel cosiddetto quadrilatero romano, anticamente il castrum di Augusta Taurinorum.

 

A cura di Mirella Savarino e Monica Manescotto.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visite guidate, biglietti di ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 13 aprile 2019:
VAL VARAITA, TERRA OCCITANA
Provincia di Cuneo

Una delle più conosciute confederazioni alpine del medioevo è quella degli "Escartouns", nata nel 1244 come associazione autonoma di varie comunità occitane, tra cui l'alta Valle Varaita. Visitare la Val Varaita è un viaggio tra le montagne del cuneese che poco ha a vedere con i consueti viaggi in montagna: è un viaggio tra i borghi dalle tradizioni dell’antica Occitania, uno dei patrimoni più preziosi delle nostre Alpi. Borgate alpine in pietra e tetti di ardesia, come i comuni di Casteldelfino, capitale della “Castellata”, con affreschi del XV sec. nelle chiese di S.Margherita e S.Eusebio, Chianale, borgo in pietra, uno dei più belli dell’arco alpino occidentale, con la antica chiesa di Sant'Antonio e Sampeyre, con la parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo.

 

A cura di Stefano Ricca.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 16 aprile 2019:
VILLA BERNASCONI A CERNOBBIO

Provincia di Como

Villa Bernasconi, tipico esempio di villino isolato con torretta in stile Liberty, fu commissionata dall'imprenditore tessile Davide Bernasconi all'architetto di Milano Alfredo Campanini. La residenza doveva rappresentare il successo conseguito, la moda dei tempi e il clima di ottimismo e di benessere diffuso. Sita nei pressi del centro cittadino, la villa fu edificata su un lotto di terreno ai limiti degli stabilimenti serici di proprietà della famiglia. Ogni elemento decorativo è stato progettato dal Campanini nei minimi dettagli, integrando armoniosamente materiali e forme, coordinando il lavoro di artigiani di alto livello, tra cui Alessandro Mazzucotelli per i ferri battuti. Un piccolo gioiello Liberty con una struttura innovativa, ricorrendo a forme, volumi, decori e materiali inediti che davano alla costruzione una leggerezza  e una eleganza incredibile che risentiva dello spirito nuovo che aleggiava a quell’epoca (la Belle Époque), tra spinte sociali, innovazioni culturali e l’afflato modernista che spirava dall’Art Noveau. La villa oggi ospita il primo museo parlante multisensoriale permanente dedicato al Liberty e alla famiglia Bernasconi. In realtà, è la stessa villa, con la sua storia ultracentenaria, le sue stanze, l’atmosfera che si respira, ricostruita attraverso arredi, musiche, esperienze multisensoriali e multimediali, che si mette in mostra. E’ “una casa che ti parla” e che, senza reticenze, mostra i suoi segreti.

 

A cura di Monica Torri.
Partenza ore 14 da Bisceglie (M1).
Quota: 40 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 25 aprile 2019:
La fioritura di Messer Tulipano al Castello di Pralormo
Provincia di Torino

Al Castello di Pralormo, in provincia di Torino, si svolge anche quest'anno l'abituale manifestazione intitolata "Messer Tulipano", che annuncia l'arrivo della primavera. L'evento, giunto alla sua 20esima edizione, si svolge nel maniero piemontese, dove saranno presentati oltre 90.000 esemplari di tulipani e narcisi: si tratta a tutti gli effetti di una delle più spettacolari fioriture di tulipani in Italia. Il parco che circonda il castello, progettato nel XIX secolo dall'architetto di corte Xavier Kurten, artefice dei più importanti giardini delle residenze sabaude, sarà il teatro dell'esposizione di tantissime varietà di fiori, come i bellissimi tulipani neri, mentre nel sottobosco sarà possibile ammirare i tulipani pappagallo, i viridiflora, i frills dalle punte sfrangiate, i tulipani fior di giglio, ecc. I prati saranno impreziositi dalla presenza di aiuole colorate e profumate, che si muoveranno sinuose tra gli alberi secolari. Visita al castello, visita al parco con un botanico, tempo libero per vedere la fioritura dei tulipani (Messer tulipano). Una meraviglia per tutti gli amanti della fotografia!

 

Partenza ore 8 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 70 euro (pullman, visita guidata, biglietto di ingresso, guida per il castello, botanico per il parco, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 27 aprile 2019:
PIZZIGHETTONE E NAVIGAZIONE SULl'ADDA
Provincia di Cremona

Navigare sull'Adda a bordo della Motonave Mattei, un battello storico che risale al 1912, completamente restaurato, ci propone un approccio alla navigazione dal sapore antico. L'itinerario prevede un giro ad anello, partendo dal pontile di Pizzighettone, in località Gera. Si attraverserà il Parco Adda Sud, una porzione di fiume ricca di flora e fauna rigogliosa, per giungere poi in località Formigara, dove il battello farà inversione per tornare al pontile di partenza. Qui, a Pizzighettone, visita guidata del borgo, il cui centro storico è interamente circondato dalle antiche mura, raro esempio d'architettura militare. Pizzighettone divenne un importante caposaldo fortificato, a più riprese ampliato e potenziato sotto i vari potentati che si succedettero durante i secoli: le Signorie cremonesi, milanesi (Visconti, Sforza), la Repubblica di Venezia, i sovrani di Francia, gli Asburgo di Spagna e d'Austria, i Borbone, i Savoia, Napoleone Bonaparte. Le sue strutture fortilizie rimasero attive per scopi difensivi sino al 1866, fin oltre l'Unità d'Italia. Un pomeriggio tra arte, storia e natura.

 

Partenza ore 13,30 da piazzale Lodi.
Quota: 40 euro (pullman, noleggio imbarcazione, visita guidata, contributo Pro Loco, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Domenica 5 maggio 2019:
ISOLA DEL GARDA E BARDOLINO
Province di Brescia e Verona

Antico villaggio di pescatori un tempo, Bardolino è uno dei più bei paesi del lago di Garda. La medievale chiesa di San Severo è considerata un capolavoro dell'arte romanica locale. I suoi affreschi sono annoverati, per la loro ampiezza e ricchezza di motivi, tra i migliori esempi a livello europeo. A poca distanza, la pieve di San Zeno, che sorge in un complesso abitativo rurale. Fu costruita nel IX secolo, e conserva ancora la sua struttura originaria. Si tratta di uno dei più interessanti monumenti dell’architettura carolingia veronese e dell’Italia settentrionale. Una meraviglia da non perdere è l'Isola del Garda, isola privata che costituisce un luogo di rara bellezza, ricco di storia e suggestioni paesaggistiche. Questo lembo di terra ha cambiato nome nel corso dei secoli a seconda dei proprietari e oggi appartiene alla famiglia Borghese-Cavazza, che da pochi anni ha aperto il proprio incantevole giardino alle visite guidate. Durante il percorso si visitano i magnifici giardini all’inglese e all’italiana, tre sale all'interno della villa in stile neo-gotico veneziano e il parco naturale. Chi si trova sull'Isola ha il piacere di assaporare la storia e la natura di questo luogo unico che verrà raccontata da una guida autorizzata dai proprietari.

 

A cura di Alberto Marchesini.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 100 euro (pullman, visita guidata, offerte chiese, noleggio imbarcazione, biglietto di ingresso all'isola, piccolo aperitivo, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione). Acconto euro 50 entro il 10 Aprile; oltre tale limite, in caso di disdetta e senza sostituzione, l’acconto non verrà rimborsato..
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 11 maggio 2019:
Saluzzo E PINEROLO
Province di Cuneo e Torino

Due città medioevali importanti per la storia artistica e politica del Piemonte. SALUZZO, capitale per oltre quattro secoli, dal 1142 al 1548, del marchesato a cui da il nome, è uno dei borghi medievali meglio conservati del Piemonte. Faremo un percorso cinquecentesco con villa Belvedere Radicati, esempio di dimora rinascimentale, la chiesa di San Giovanni, splendido esempio di architettura gotica, la Cattedrale di Maria Vergine Assunta, ricca di opere risalenti per lo più al XVI-XVIII secolo. A PINEROLO, che con gli Acaia ebbe pace e prosperità, visiteremo il centro storico con riferimento alla tormentata occupazione francese del XVI e a quanto ancora è visibile di quel periodo; quindi trasferimento alla Chiesa del Colletto, dove si trovano monumenti funebri cinquecenteschi tra i più belli del Piemonte (per questo luogo potrebbe essere necessaria una camminata di 10 minuti da dove il bus può accedere).

 

A cura di Stefano Ricca.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso per la villa, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 15 maggio 2019:
TRE MUSEI DI TREVIGLIo
Provincia di Bergamo

A Treviglio, maggiore città della Gera d'Adda, è sempre stata importante l'attività imprenditoriale: conosciuta come "città dei trattori", è anche una cittadina di provincia con insospettabili monumenti nel centro storico e musei tutti da scoprire. La Pinacoteca “Ernesto e Teresa della Torre” è un'autentica perla cittadina ancora poco conosciuta, che conserva opere, tra gli altri, di Rembrandt, Guercino, Correggio, Giambono, Cremona, Previati. Tra i pezzi di maggiore interesse del Museo Archeologico, abbiamo una sepoltura celtica risalente al I secolo d.C. rinvenuta nel 1980, il tesoretto rinvenuto in via Verga di oltre cento monete di epoca Diocleziana e l'originale bassorilievo in pietra della Gatta, eterno pomo di discordia con la vicina città di Caravaggio. Il Museo Storico Verticale è un percorso nella storia della città che si sviluppa per sezioni percorrendo i sette livelli della torre civica. Salendo le scale perimetrali il visitatore si imbatte in una successione di esperienze multimediali e interattive in grado di comunicare la storia della città. La varietà delle proposte fa sì che ogni pausa nella salita proponga un’esperienza nuova e appassionante.

 

A cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 14 da piazzale Lodi.
Quota: 40 euro (pullman, visita guidata, biglietti d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 18 maggio 2019:
IL LAGO MAGGIORE E LA SUA SPONDA OCCIDENTALe
Province di Verbania e Novara

Lungo la sponda piemontese del Verbano, tra l'estremità settentrionale e quella meridionale. CANNOBIO, comune frontaliero con la Svizzera, conserva evidenti tracce di epoca romana, medievale e ottocentesca. Sul lungolago e lungo le vie che salgono fino alla statale si possono ammirare i palazzi cinque-seicenteschi. Passeggiata nel centro storico tra le antiche stradine lastricate di ciottoli, con l'antica torre comunale, il Duomo di San Vittore, che conserva la reliquia della Sacra Costa, e il Santuario della Pietà, di origine romanica, ma restaurato e modificato nel XVII sec., con la pala di altare di Gaudenzio Ferrari e la quattrocentesca immagine della Pietà, all'origine del miracolo che, ad inizio Cinquecento, coinvolse tutta la comunità; il lungolago con i suoi storici palazzi. ARONA nel medioevo fu dominata dai Torriani, dai Visconti ed infine divenne dominio dei Borromeo, nella prima metà del XV sec. Passeggiata nel centro storico, ricco di edifici caratteristici, con la Collegiata di Santa Maria e la chiesa di Santa Marta, il lungolago con le antiche costruzioni, integrate nella moderna cittadina, salita al Colle San Carlo (in bus) con la statua "San Carlone" che domina il lago e la chiesa dove è conservata la camera del Santo.

 

A cura di Federica Mingozzi.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 50 euro (pullman, visita guidata, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 21 maggio 2019:
CENTRALI ELETTRIche deLLA VALTELLINA:

IL "LUMINOSO" incontro tra architettura, ambiente e tecnica

Provincia di Sondrio

Da quella prima Centrale Elettrica in Europa che vide la luce a due passi dal Duomo nel 1883, Milano ha studiato, prodotto, spesso caricato di significati simbolici, quel mirabile artificio che illumina gli eventi della vita e che ben presto segnerà il decollo dell’industria italiana fra Ottocento e Novecento. Di questa rivoluzione tradotta nel Quarto Stato di Pellizza da Volpedo nella luce simbolica che guida il cammino degli operai, saranno protagonisti grandi imprenditori del Novecento come Ettore Conti o Guido Ucelli di Nemi, ma anche grandi aziende, come la Edison e l’Azienda Elettrica Municipale, cui spetterà il compito di portare in ogni casa e in ogni fabbrica la luce e l’energia elettrica. Dopo le bellissime Centrali Bertini (1898), Taccani (1906) ed Esterle (1914) che Edison costruisce sul basso corso dell’Adda, sarà la Valtellina ad accogliere alcune delle più belle Centrali di AEM. La prima a Grosotto, nel 1910, con le sue grazie neoromaniche. La seconda a Grosio, nel 1922, con il magnifico impianto del Roasco dell’architetto Portaluppi che si ispirò al soprastante castello medievale: opera di forte impatto e di grande bellezza. La terza, più su, in Valdidentro, sorse nel 1928 col nome di Centrale di Fraele, alimentata le acque della Diga di Cancano. Fu così che con queste opere titaniche, rese possibile dalle conoscenze acquisite nel trasporto dell’energia su lunghe distanze, la fisionomia della Valtellina cambiò, solcata da cavi, tralicci e immense dighe, ma soprattutto dalle tracce di un progresso tecnologico imponente quanto inarrestabile. A Grosio, visita guidata al Castello Visconti Venosta e al parco.

 

A cura di Monica Torri.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, biglietti d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 25 maggio 2019:
LE TERRE DEI FIESCHI
Provincia di Genova

La storia della famiglia Fieschi, fra le più importanti a Genova e in Europa, costituisce un’occasione di lettura dell’area ligure, in particolare dell’intero comprensorio del Tigullio e delle valli limitrofe. Il controllo da loro attuato su un così vasto territorio fa sì che lo studio della loro presenza e delle emergenze ancora esistenti costituisca un momento di particolare interesse. CHIAVARI, “capitale” del Tigullio, è una delle località del levante genovese più conosciute, poiché oltre al grande porto turistico e alle varie spiagge attrezzate, ha un centro storico medievale caratterizzato da edifici signorili decorati. Santuario di Nostra Signora dell'Orto, ispirato al Pantheon di Roma. Giro delle botteghe storiche, tra cui quella di uno degli ultimi intagliatori di polene e sculture lignee navali in Italia, e quella di uno specializzato nel restauro delle celebri sedie chiavarine "campanino" e non solo. Raggiungiamo poi la Basilica di San Salvatore dei Fieschi, uno dei monumenti medievali più importanti della Liguria orientale, che intende ricordare l'antica presenza nobiliare dei Fieschi nelle terre della val Fontanabuona e delle valli circostanti.

 

A cura di Michela Ceccherini.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 55 euro (pullman, visita guidata, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 29 maggio 2019:
Dall’Alpi alla Sicilia, dovunque È… LEGNANO
Provincia di Torino

Tra i borghi che fecero degna corona a Milano nella lontananza dei tempi, tra l'alternanza delle passioni e il luccicare delle armi, troviamo Legnano, situata sulla riva dell'Olona, con le spalle addossate all'attuale statale del Sempione e con le braccia protese all'interno già produttivo in biade, gelsi, fieni e buoni vini. Castello Visconteo: è una antica struttura militare di epoca medievale, costruita dai Torriani nel XIII secolo su un'isola naturale del fiume Olona, per molti anni lasciato al suo abbandono per poi essere riqualificato grazie anche alla cittadinanza orgogliosa delle sue origini. Palazzo Malinverni: sede del municipio, presenta uno stile neomedioevale a cui sono sommate parti che richiamano altri stili architettonici quali il liberty ed il neorinascimentale. Basilica di San Magno: realizzata nei primi decenni del XVI sec., rientra nel novero delle opere nate in ambito bramantesco e leonardesco. L'interno è arricchito da varie opere d'arte che sono state realizzate nei secoli mantenendo lo stile cinquecentesco lombardo, con influenze quattrocentesche. Su tutte queste opere artistiche svetta, per la sua rilevanza, un polittico di Bernardino Luini, considerato unanimemente dagli storici dell'arte come uno dei capolavori dell'artista lombardo, se non la sua opera migliore.

 

A cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 14 da Bisceglie (M1).
Quota: 35 euro (pullman, visita guidata, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 1° giugno 2019:
MOSTrA "CANaLETTo E VeNeZIA"
Venezia, Palazzo Ducale

Le luci e le ombre del Settecento veneziano lungo le sale di Palazzo Ducale, nella mostra che si annuncia come l'evento della stagione e che racconterà un secolo straordinario e uno dei suoi principali protagonisti nella pittura, Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto. Una stagione artistica di grande complessità e valore, di eccellenze nel campo della pittura, della scultura, delle arti decorative. La mostra parte dall'affacciarsi di una nuova forma artistica all'inizio del '700 che rompe i legami con il rigore del Classicismo e con la teatralità del Barocco, mentre il colore prende il sopravvento sul disegno. Luca Carlevarijs pone le basi del vedutismo veneziano, Rosalba Carrera rinnova l'arte del ritratto. Due giovani coetanei dipingono opere in cui la luce acquista valenza fondante: Giambattista Tiepolo con pennellate aggressive in composizioni dinamiche, Canaletto nella pittura di vedute. Il viaggio prosegue con la pittura di costume di Pietro Longhi, l'esplosione del vedutismo, la pittura di storia e quella di paesaggio, il capriccio, la grande stagione dell'incisione e di Giambattista Piranesi. Il racconto del secolo dei Lumi è anche quello della presenza europea della Serenissima e del viaggiare dei suoi artisti. Mentre anche l'arte vetraria di Murano vive i suoi fasti, con l'oreficeria e la manifattura di porcellane. Protagonisti di fine secolo sono Francesco Guardi e Giandomenico Tiepolo, figlio di Giambattista: nelle vedute di Guardi il linguaggio pittorico, tremolante e allusivo, lontano dalle solari certezze di Canaletto, sembra evocare una Venezia in disfacimento, mentre il tempo del vivere felice e aristocratico lascia il posto a un popolo di irriverenti Pulcinella, dove tutti sono liberi e uguali, e sullo sfondo la rivoluzione infiamma la Francia. Il percorso espositivo si chiude con l'affermarsi del Neoclassicismo e di Antonio Canova.

 

A cura di Costanza Cimarelli.
Ritrovo ore 8.15 al Gate B della Stazione Centrale.
Quota: 120 euro (biglietto a/r treno frecciarossa, n.2 biglietti per vaporetto, visita guidata, biglietto d'ingresso mostra, diritti di prenotazione, dispensa, radiocuffie, assicurazione). Pagamento anticipato entro 3 Maggio 2019, oltre tale data in caso di disdetta e senza sostituzione la quota non verrà rimborsata. Rientro alle ore 19.45 a Milano Centrale.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 8 giugno 2019:
Valle di RhÊmes, UN VERO PARADISO
Valle d'Aosta

Dominata dal massiccio calcareo della Granta Parey, la Val di Rhêmes è immersa nel Parco nazionale del Gran Paradiso ed è uno dei luoghi meno conosciuti ma più suggestivi e meravigliosi di tutta la Valle d'Aosta. Il villaggio di Rhêmes-Notre-Dame ha mantenuto inalterata nel corso dei secoli la sua struttura architettonica tipicamente rurale. Passeggiata al lago Pellaud, luogo fatato della valle. A 1218 metri di altitudine, il borgo di Rhêmes St.Georges: visita al cimitero e alla chiesa parrocchiale, di origini quattrocentesche, rifatta nel ‘700, custodisce altari in legno intagliato del ‘600. Visita al Castello di Introd, dalla forma poligonale quasi arrotondata che lo distingue tuttora dagli altri castelli valdostani. Di fronte, una magnifica struttura, uno dei rari esempi pervenutici di costruzioni interamente in legno tipiche dell’architettura del basso Medioevo valdostano: è il granaio quattrocentesco. Accanto, la casina quattrocentesca "la Ola". Alla latteria turnaria, visita teatrale con personaggi in abiti di fine '800 (epoca di fondazione della latteria).

 

A cura di Donato Arcaro.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 55 euro (pullman, visita guidata, biglietti d'ingresso, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 15 giugno 2019:
Torino: CAPPELlA DeLLA SINDONe E "Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro"

Una mostra allestita nella Galleria Sabauda, con oltre cinquanta opere che raccontano le ricerche tra scienza e arte di Leonardo da Vinci attraverso lo strumento del disegno. Il percorso ruota intorno al nucleo di autografi di Leonardo conservati alla Biblioteca Reale di Torino, che comprende tredici disegni acquistati dal re Carlo Alberto nel 1840, e il celebre Codice sul volo degli uccelli. Non poteva mancare il celebre Autoritratto di Leonardo da Vinci, che uscirà dal caveau della Biblioteca Reale e ci saranno anche numerose opere di diversi altri artisti, tra i quali Michelangelo, Raffaello e Rembrandt. Inoltre, visita alla CAPPELLA DELLA SINDONE, riaperta dopo 21 anni, all'Armeria Reale, una delle più importanti d'Europa e alla Real chiesa di San Lorenzo, capolavoro barocco di Guarino Guarini.

 

A cura di Claudio Giorgione e Monica Manescotto.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 65 euro (pullman, visita guidata "a due voci", biglietti d'ingresso,diritto di prenotazione, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione). Disdette senza penali consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Lunedì 17 giugno 2019:
PARLASCO E IL LASCO
Provincia di Lecco

In alta Valsassina a quota 680 mt. s/m, situato all'interno del Parco delle Grigne, si trova il piccolo paese di Parlasco, uno dei piu' piccoli comuni d'Italia, da cui si gode di un bellissimo panorama sull'Alta Valle. Come in una divertente caccia al tesoro, potrete rintracciare, sparsi per questo "borgo dipinto", 14 affreschi che vi racconteranno la leggenda di Lasco il bandito, personaggio tratto dal romanzo ottocentesco del Balbiani, allievo spirituale di Alessandro Manzoni. Opere realizzate da artisti contemporanei ma con un realismo che ha il sapore della mano degli antichi maestri frescanti. Il Signore di Marmoro era noto per rivestire un duplice ruolo: di giorno aiutava i bisognosi per poi trasformarsi, la notte, in “Lasco il bandito” che seminava terrore rapinando ed uccidendo con l’aiuto dei suoi “bravi”. Cornice di queste avventure ambientate nel 1600 è proprio la bellissima cresta dei Pizzi di Parlasco. “Lasco! Il buon signore! Lupo e agnello... un’elemosina e un furto... una messa e una coltellata... le parti di Dio e di Satana!”.

 

A cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 13,30 da Bisceglie (M1).
Quota: 40 euro (pullman, visita guidata, offerte, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 18 giugno 2019:
LAGHI BRIANTEI
Provincia di Lecco

Fra il lago e le colline, sullo sfondo le montagne lecchesi: così si può descrivere, in sintesi, la posizione geografica di Oggiono, collocato tra il Lago di Annone e le colline moreniche dell'Alta Brianza (o Brianza lecchese). La parrocchiale di Sant'Eufemia fu edificata in stile barocco nei primi del '600, sopra un precedente edificio romanico. L'opera più importante all'interno della chiesa è il Polittico dell'Assunta tra otto santi, opera rinascimentale di Marco d'Oggiono. Si tratta di ben dieci dipinti a olio risalenti ai primi decenni del '500. A fianco della chiesa, il Battistero, una delle migliori testimonianze dell'architettura romanica del territorio. L'interno è decorato con numero affreschi di epoche diverse che vanno dal Romanico al Rinascimento. Sulle sponde del Lago di Pusiano si adagia il borgo di Bosisio Parini: un percorso consente di visitare i luoghi legati alla figura del poeta Giuseppe Parini: la Chiesa antica, la fonte battesimale, le lapidi, la piazza e la casa natale.

 

A cura di Valeria Gerli.
Partenza ore 14 da Bisceglie (M1).
Quota: 40 euro (pullman, visita guidata, offerte, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 22 giugno 2019:
DI PARCO IN PARCO: LA VARESE DEI GIARDINI

Giacomo Leopardi la definisce la “Versailles di Milano”. Nel XXI secolo, più pragmaticamente, la chiamiamo “Città giardino”, forse però pensando più al Sacro Monte e al Campo dei Fiori, ai piedi dei quali Varese si distende, che non a un patrimonio di giardini stupefacenti che si aprono tra le sue case. Aria buona e fiorita, dunque, ma anche Ville magnifiche che spuntano nel verde e che tradiscono il lungo passato di luogo di villeggiatura che incantò nobili e letterati. Oggi il Comune se ne fregia a buon diritto, visto che ben 6 dei suoi 8 parchi pubblici sono giardini di dimore storiche. E questi, creati per il godimento di pochi, hanno finito per diventare da tutti accessibili. Se il centro storico cittadino si stringe attorno alla bella Basilica di San Vittore e al Battistero di San Giovanni (con affreschi del XIV-XV secolo), a brevissima distanza si distendono i bellissimi Giardini Estensi che incorniciano il Palazzo settecentesco che fu dimora di Francesco III d’Este. Modellati ispirandosi ai giardini francesi, sono ricamati sul Colle del Castellazzo con aiuole fiorite, arabeschi di siepi che si concludono nelle ombrose carpinate dove solevano passeggiare le dame di corte. Sul colle, intorno alla Villa Mirabello che domina l’abitato, il parco cambia volto, distribuendo i suoi grandi alberi, molti dei quali secolari, lungo i vialetti sinuosi che caratterizzano l’impianto dei giardini romantici o all’inglese. È di tono molto diverso il Parco di Villa Toeplitz, talmente bello da rientrare, nel 2015, fra i 10 parchi più belli d’Italia. I suoi giochi d’acqua, da poco restaurati, richiamano alla mente le cascatelle di certi giardini rinascimentali, anche se il grande parco tradisce la passione per l’Oriente nel rivestimento in piastrelline vetrose che l’estrosa proprietaria, l’attrice Edvige Toeplitz, aveva voluto importare dal Kashmir, dopo aver ammirato i giardini dell’imperatore Babar. Il suo tocco esotico si coglie qua e là, nel giardino come nella villa che fu voluta all’inizio del Novecento come svago estivo dal marito Jozef Toeplitz, amministratore della Banca Commerciale Italiana.

 

A cura di Monica Torri.
Partenza ore 8,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 50 euro (pullman, visita guidata, offerte, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 29 giugno 2019:
BORGHI MEDIEVALI SUI DOLCI COLLI PIACENTINI
Provincia di Piacenza

Tra le valli separate dai dolci colli piacentini, tra incantevoli paesaggi fluviali, colline coltivate a vigneti, suggestive erosioni collinari, sorgono borghi medievali racchiusi tra mura fortificate. CASTELL'ARQUATO, borgo medioevale arroccato lungo la collina, in cui cultura, storia e ricchezze naturalistiche si fondono in una armonia perfetta. La parte antica conserva intatta un’atmosfera magica, con le antiche case, i vicoli stretti, la Rocca Viscontea, il Palazzo del Podestà, la Collegiata di Santa Maria, il chiostro dell'Ospedale Santo Spirito. VIGOLENO è uno dei borghi fortificati meglio conservati d’Italia, un incantevole angolo di Medioevo, circondato da viti e dominato dall’alta torre del castello (esterni), fatto edificare nel XII secolo. Ma il vero gioiello del villaggio è la Pieve romanica di San Giorgio. VIGOLO MARCHESE é la più importante frazione di Castell'Arquato: merita una visita il complesso della Chiesa e del Battistero di San Giovanni di chiara ascendenza romanica.

 

A cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 8,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 50 euro (pullman, visita guidata, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Domenica 4 agosto 2019:
PICCOLO MONDO ANTICO SUL CERESIO

Situata sulla riva italiana del Lago Ceresio, Villa Fogazzaro Roi a Oria Valsolda (guide interne) è oggi lo scrigno più prezioso delle memorie fogazzariane. Lo scrittore Antonio Fogazzaro elesse infatti la Villa a proprio “luogo dell’anima”, ambientandovi gran parte dei suoi maggiori successi letterari, tra cui il suo capolavoro, "Piccolo mondo antico". Tra i salottini e il giardino possiamo ritrovare tutte le atmosfere del romanzo. Le stanze, intime e raccolte, sono colme di fotografie di famiglia e di cimeli, testimonianze dello stile di vita di una famiglia borghese sul finire dell’Ottocento: il vero e proprio Piccolo mondo antico di Fogazzaro, immerso nei paesaggi mozzafiato del Ceresio, tra lago e montagna. Un lago che è uno dei più belli tra i laghi prealpini, di sottile e misterioso fascino. Pranzo libero a Porlezza, rinomata meta turistica adagiata sulle sponde del lago. Nel borgo fortificato di Castello, dal tessuto edilizio praticamente intatto, la chiesa di San Martino è definita la piccola "Sistina" di Lombardia: il suo soffitto barocco, e tutto l'ornato pittorico di fine '500, ne fa un piccolo gioiello della pittura lombarda, inoltre gli fa da cornice uno splendido paesaggio e un piccolo borgo tutto da scoprire, ricco di storia, di arte e natura. Nel borgo di San Mamete, il Santuario della Caravina, posto in una suggestiva posizione cantata in modo romantico da Fogazzaro.

 

A cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 8,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 65 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 10 agosto 2019:
ALLE PENDICI DEL MONTE BALDO
Provincia di Verona

Il Santuario Madonna della Corona è una delle strutture più suggestive e mistiche d’Italia, che dà l’impressione d’essere sospesa in aria. Incastonata nella roccia, sembra quasi opera naturale, partorita dalla terra. La parete rocciosa cinge il terrazzo, dal quale è possibile ammirare lo strapiombo, a 775 metri d’altezza, sito sulla valle dell'Adige. Un'atmosfera mistica, tra roccia e cielo, una chiesa che venne costruita nel cuore della montagna del Monte Baldo nel '500, in sito inaccessibile, per celebrare l'apparizione della statua dell'Addolorata mentre i turchi prendevano Rodi, dove l'effige era custodita. A Torri del Benaco, una passeggiata nell'armonioso centro storico, circondato da mura e torri medievali ottimamente conservate. Il Giardino di Casa Biasi a Caprino Veronese è il regno di fiori e piante, anche molte rare, cresciuto nei decenni intorno alla settecentesca abitazione dei coniugi Biasi. Un piccolo paradiso botanico.

 

A cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 8,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 55 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, offerte chiese, navetta per il santuario A/R, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

Sito aggiornato il 12 febbraio 2019

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